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Una manovra economica lacrime e sangue

26 maggio 2010 | Economia, Politica | Permalink

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra economica di 24 miliardi di euro che approderà al Parlamento, e già scoppiano le polemiche: la CGIL (da sola) parla di una manovra iniqua, perché colpirebbe solo i lavoratori, mentre gli altri sindacati sono attendisti e si esprimeranno solo quando il Parlamento inizierà a discutere i provvedimenti proposti dal Governo. Una scelta saggia questa, anche perché la legge potrebbe cambiare, e sicuramente cambierà.
Per quanto riguarda i provvedimenti, ce ne sono sicuramente di interessanti, altri invece lasciano qualche perplessità. Eccoli:

  1. CONGELAMENTO DEI CONTRATTI DEL PUBBLICO IMPIEGO. Stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici già a partire da quest’anno. Il congelamento vale quattro anni, e cioè fino al 2013. Sulla questione ho già detto che la CGIL è sul piede di guerra, perché per il sindacato rosso, è più importante difendere i diritti acquisiti che evitare i disastri di una crisi che rischia di mettere in ginocchio il nostro paese.
  2. ADDIO A SIR E REL: Addio al Comitato SIR costituito per gli interventi nei settori di alta tecnologia e che prese in carico le società chimiche di Nino Rovelli, ed anche alla Rel, la finanziaria pubblica costituita qualche anno più tardi per sostenere il risanamento dell’industria elettronica.
  3. TAGLI AI MINISTERI E GIRO VITE SU AUTO BLU. La sforbiciata è del 10%, ma su formazione o missioni si arriva al 50%. Si evitano così gli sprechi dedicati a necessarie attività pubbliche, che spesso però assumevano la consistenza di un pretesto che comportava aumenti di spesa e diminuzione di produttività; arriva anche un giro di vite sulle auto blu, in che termini ancora non è ben chiaro.
  4. RETI IMPRESA E ZONE ZERO BUROCRAZIA. Tremonti annuncia la creazione di reti d’impresa, per ottenere benefici fiscali e migliorare la capacità di incidere sui mercati, ma anche zone a burocrazia zero, nelle quali per aprire un’attività ci si potrà rivolgere ad un solo soggetto, senza fare i valzer da un ufficio all’altro.
  5. TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA PRO CASSA INTEGRAZIONE. Le riduzioni di spesa che decideranno il Quirinale, il Senato, la Camera e la Corte Costituzionale, nella loro autonomia, serviranno a finanziare la Cassa Integrazione.
  6. TAGLI AL FINANZIAMENTO ELETTORALE DEI PARTITI. Questa sicuramente è una misura fra le più interessanti, forse la prima che la “casta” si autoinfligge. Berlusconi – in questo specifico caso – batte nuovamente tutti. Viene in altre parole dimezzato il contributo per le spese elettorali e viene dato lo stop alle quote annuali se c’è uno scioglimento anticipato delle camere. Certo è, però, che sul punto si poteva fare di più, come per il sistema “pensionistico” dei deputati e dei senatori.
  7. SOPPRESSIONE DELLE PROVINCE. Le Province con un numero di abitanti inferiori a 220.000, che non confinano con Stati esteri e che non sono nelle regioni a Statuto speciale, saranno soppresse. Il tutto – a quanto pare – a partire dalla prossima legislatura provinciale. Le competenze e gli uffici saranno trasferiti ad altre Province.
  8. PAGAMENTI E TRACCIABILITÀ. Tetto a 7.000 euro per i pagamenti in contanti e arriva l’obbligo di fattura telematica oltre i 3.000 euro. La misura colpirà soprattutto aziende e liberi professionisti, ma sicuramente era necessaria, per evitare il dilagare dell’evasione fiscale.
  9. ARRIVA BANCOMAT P.A. Addio ai libretti di deposito bancari o postali al portatore. In compenso arriva la carta elettronica istituzionale per effettuare i pagamenti da parte delle pubblica amministrazione.
  10. COMUNI E LOTTA EVASIONE. I comuni che collaboreranno nella lotta all’evasione, incasseranno il 33% dei tributi statali incassati. Ciò dovrebbe incentivare le amministrazioni comunali a effettuare più controlli.
  11. TASSA DI SOGGIORNO PER ROMA CAPITALE. Arriva un contributo di soggiorno, fino a 10 euro, per i turisti che approdano negli alberghi romani. La tassa servirà per finanziare “Roma Capitale”. Non mancano naturalmente le proteste e il Sindaco, Gianni Alemanno, parla di “notizie imprecise“.
  12. STANGATA SU MANAGER E STOCK OPTION. Salgono le tasse sulle stock option ma anche sui bonus dei manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione. Una norma assolutamente equa per figure professionali spesso troppo deresponsabilizzate ma con un budget retributivo ingiustificatamente elevato.
  13. TEMPI SPRINT PER CARTELLE. L’accertamento e l’emissione del ruolo diventano contestuali rendendo più corto il tempo per contestare i ricorsi e per evitare la prescrizione del tributo dovuto.
  14. LOTTA AL GIOCO CLANDESTINO. L’evasione dell’imposta sui giochi, una volta accertata, avrà riflessi anche ai fini delle imposte dirette. Nasce l’Agenzia che sostituisce i Monopoli.
  15. CONDONO EDILIZIO PER LE CASE FANTASMA. Questa sicuramente è una misura che lascia perplessi. Siamo all’ennesima sanatoria, questa volta indirizzata agli immobili fantasma, cioè quegli immobili completamente sconosciuti al fisco.
  16. PER PENSIONE INVALIDITÀ SALE OLTRE L’80%. Dopo i recenti fatti delle pensioni attribuite ai falsi invalidi, il Governo ha deciso una stretta, inasprendo i criteri per averne diritto, che passa dall’attuale 74% al 85%. Vengono irrigiditi anche i controlli.
  17. IRAP ZERO PER NUOVE IMPRESE SUD. L’IRAP viene abolita per le nuove imprese, ma le regioni del Mezzogiorno potranno sostituirla con un tributo proprio.
  18. STOP TURN-OVER P.A. Di cosa si tratta? Semplicemente di assunzione di nuovo personale nelle p.a. Viene confermato per altri due anni.
  19. TAGLI ANCHE PER I MAGISTRATI E MANAGER PUBBLICI. Lo stipendio dei magistrati verrà decurtato per il 10% nella parte eccedente gli 80.000 euro; taglio del 10% anche per i magistrati del Csm. Per i manager pubblici il taglio sarà invece tra il 5 e il 10% per stipendi oltre i 90.000/130.000 euro annui.
  20. INSEGNATI SOSTENGO. Viene congelato l’organico, e questa – a mio parere – non è certo una buona notizia, anche perché i bimbi disabili non possono essere affidati alle maestre ordinarie, in ragione del già pressante carico di lavoro di queste ultime.
  21. DIVIDENDI A RIDUZIONE DEBITO. A partire dal 2011, 500 milioni di dividendi che arrivano dalle società statali saranno impiegati per la riduzione degli oneri sul debito pubblico. Un buon modo di risparmiare la spesa.
  22. PENSIONI. Congelamento delle finestre per il pensionamento e per il riordino degli enti. La novità è invece l’accelerazione dei tempi per l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne dipendenti del pubblica amministrazione che avverrà a gennaio 2016.
  23. DEFINANZIAMENTO STANZIAMENTI IMPRODUTTIVI. Si recuperano risorse attraverso il definanziamento degli stanziamenti improduttivi. Saranno destinate al fondo ammortamento dei titoli Stato.
  24. TAGLIO SU ENTI PUBBLICI INUTILI. Vengono soppressi Ipsema,, Ispel e Ipost. Ma anche l’Isae, l’Ice e l’Ente italiano Montagna. Salta o viene ridotto inoltre il finanziamento a 72 enti.
  25. CONTROLLO SPESA FARMACI: Acquisti centralizzati per le ASL, per trattare meglio il prezzo con i fornitori. Ci saranno pure interventi sui farmaci con una modifica delle quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico delle specialità medicinali di classe A.
  26. SACRIFICI A REGIONI ED ENTI LOCALI. La manovra cade in buona parte sulle Regioni e anche sugli enti locali: alle prime vengono chiesti tagli per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012), mentre ai Comuni e alle Province (non soppresse) vengono chiesti risparmi di 1,2 miliardi nel 2011 e 2,1 miliardi nel 2012.
  27. PEDAGGI SU RACCORDI PER AUTOSTRADE. Questa è una misura che non farà di certo felici i pendolari. Praticamente si prevede la possibilità di far pagare il pedaggio sui tratti di strade di connessione con tratti autostradali.

Autore: Il Jester » Articoli 1417 | Commenti: 2334

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