<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Jester &#187; Mafiosi</title>
	<atom:link href="http://www.iljester.it/tag/mafiosi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.iljester.it</link>
	<description>Blog Spoliticamente Corretto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 08:19:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Abbiamo un nuovo scrittore noir: Ciancimino J.</title>
		<link>http://www.iljester.it/abbiamo-un-nuovo-scrittore-noir-ciancimino-j.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/abbiamo-un-nuovo-scrittore-noir-ciancimino-j.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 21:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[ciancimino]]></category>
		<category><![CDATA[ciancimino junior]]></category>
		<category><![CDATA[dan brown]]></category>
		<category><![CDATA[dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Mafiosi]]></category>
		<category><![CDATA[provenzano]]></category>
		<category><![CDATA[stragi mafiose]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=5470</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo un nuovo scrittore del giallo e dell&#8217;intrigo e non lo sapevamo. Ciancimino Junior è un vero asso nel tessere oscure trame che coinvolgono Berlusconi e l&#8217;ex ormai Forza Italia, e a renderli complici entrambi della mafia; o meglio &#8211; se dobbiamo tagliare il capello in quattro &#8211; oggetti di un accordo tra Stato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="Ciancimino J." href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/02/ciancimino.jpg"><img class="size-full wp-image-5471 alignleft" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="ciancimino" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/02/ciancimino.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a> Abbiamo un nuovo scrittore del giallo e dell&#8217;intrigo e non lo sapevamo. Ciancimino Junior è un vero asso nel tessere oscure trame che coinvolgono Berlusconi e l&#8217;ex ormai Forza Italia, e a renderli complici entrambi della mafia; o meglio &#8211; se dobbiamo tagliare il capello in quattro &#8211; oggetti di un accordo tra Stato e Mafia. <br />
 Un racconto, il suo &#8211; sebbene a puntate e con lacune e contraddizioni evidenti &#8211; davvero avvincente e ricco di colpi di scena che neanche Battisti, dal suo esilio brasileiro e sotto l&#8217;ala protettrice di Lula e Genro, con i suoi libri noir, riuscirebbe a immaginare.<br />
 Ma Ciancimino J. sì. Lui, nonostante la giovane età, conosce tutto della mafia e dei rapporti tra criminalità organizzata e Stato; sa bene quali legami esistevano tra il boss Provenzano e il padre e quelli che invece legavano il primo al solito Dell&#8217;Utri e al sempre presente Berlusconi (il quale fra poco &#8211; vedrete &#8211; sarà additato come responsabile anche della strage di Ustica). Ed è curioso vedere come la favella e i ricordi, al buon junior, gli siano riaffiorati alla memoria giusto giusto qualche annetto fa, e cioè  nel 2007. Invece che parlare davanti a una giudice, avesse parlato davanti a un editore, probabilmente oggi il suo libro avrebbe sgretolato il record di Dan Brown, il quale al suo confronto è un pivellino.<span id="more-5470"></span><br />
 Ciancimino ha le idee davvero chiare sui fatti e sulle accuse mosse al colonello Mori e di riflesso a Berlusconi e Dell&#8217;Utri. La mafia? Ma naturalmente voleva l&#8217;immunità per Provenzano e una tv di Silvio. Per garantirsi quest&#8217;ultima avrebbe &#8211; tramite un pizzinno &#8211; minacciato il rapimento del figlio del premier, perché, come afferma Ciancimino, il &#8220;<em>documento, insieme all’immunità di  cui aveva goduto Provenzano e alla mancata perquisizione del covo di  Riina, era il frutto di un’unica trattativa che andava avanti da anni </em>[una sorta di accordo dopo le stragi del '92, nda]<em>. Con quel messaggio Provenzano voleva richiamare il partito di Forza  Italia, nato grazie alla trattativa, a tornare sui suoi passi e a non  scordarsi che lo stesso Berlusconi era frutto dell’accordo.</em>&#8220;<br />
 Non mi dilungo sul resto che potete leggere sui vari giornali e che per quanto mi riguarda lascia il tempo che trova, tanto da farmi domandare come sia tuttora possibile che ci sia (ancora) qualcuno che presti ascolto a questa persona e alle sue presunte &#8220;rivelazioni&#8221;. La nascita di Forza Italia e del centrodestra? Mica grande partecipazione democratica, mica grande adesione di popolo per contrastare il neocomunismo che già pensava di avere le mani nel potere. Macché! La mafia. Quella stessa mafia che si vorrebbe imparentare alla più grande rivoluzione democratica di questo paese senza la quale oggi a governarci ci sarebbero Prodi o D&#8217;Alema, o D&#8217;Alema o Prodi; o forse, in ossequio all&#8217;alternanza democratica, Bersani o D&#8217;Alema, oppure D&#8217;Alema o Bersani.<br />
 Dinanzi a tutte queste eresie, appare assai lucida la posizione di Angelino Alfano quando afferma che &#8220;<em>il governo Berlusconi ha fatto con le proprie leggi esattamente il contrario di quello che prevede il famigerato Papello. La mafia non teme dibattiti e convegni, ma teme confische e carcere duro e noi abbiamo fatto la guerra alla mafia tenendo proprio come rotta quella delle confische e del rafforzamento del 41-bis, tant’è vero che il modello-Italia è diventato d’esempio per i paesi del G8.</em>&#8221; <br />
 Questa è la migliore risposta che può essere data a personaggi come Ciancimino o ai mafiosi che dal carcere probabilmente ora godono contro coloro che hanno inasprito e aggravato le loro pene fisiche e patrimoniali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/abbiamo-un-nuovo-scrittore-noir-ciancimino-j.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gomorra e il provincialismo italiano</title>
		<link>http://www.iljester.it/gomorra-e-il-provincialismo-italiano.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/gomorra-e-il-provincialismo-italiano.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 08:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Gomorra]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Campania]]></category>
		<category><![CDATA[La Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mafiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Mafioso]]></category>
		<category><![CDATA[oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Puro]]></category>
		<category><![CDATA[Saviano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=1864</guid>
		<description><![CDATA[Già il titolo raggruppa in sé il problema del cinema e della letteratura italiana. Questo problema si chiama &#8220;provincialismo&#8221;. E non lo dico solo io, ma lo dicono in parecchi, tra cui il Codacons e qualche produttore cinematografico. Premetto che non ho letto Gomorra di Saviano, e premetto che non ho visto il film di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2009/01/gomorra.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1865" style="margin-top: 3px; margin-bottom: 3px;" title="Gomorra" src="http://www.iljester.it/wp-content/2009/01/gomorra.jpg" alt="Gomorra" width="204" height="138" /></a>Già il titolo raggruppa in sé il problema del cinema e della letteratura italiana. Questo problema si chiama &#8220;provincialismo&#8221;. E non lo dico solo io, ma lo dicono in parecchi, tra cui il Codacons e qualche produttore cinematografico.<br />
Premetto che non ho letto Gomorra di Saviano, e premetto che non ho visto il film di Garrone, ma già intuisco dove entrambi vogliano andare a parare. Per quanto nobili siano gli intenti (denunciare il malcostume italiano e la criminalità feroce della camorra che tiene letteralmente in ostaggio uno spaccato di società), appare evidente che certi film e certi libri alla fine rischiano di comunicare sempre e solo uno stereotipo: l&#8217;Italia, paese di mafiosi e di spaghetti.<br />
E ben sappiamo che l&#8217;Italia è ben più di questo. L&#8217;Italia &#8211; come qualcuno ha fatto giustamente osservare &#8211; non finisce in Campania e non finisce in Sicilia. L&#8217;Italia è un grande paese, ricco di tradizioni, di varietà sociali non intaccate dalla mafia o dalla camorra. E certi libri e certi film, anziché evidenziare questi spaccati, riconducono il nostro paese sempre e solo all&#8217;equazione Italia=Mafia, Italia=Camorra, Italia=Campania, Italia=Sicilia o Puglia o Calabria.<span id="more-1864"></span><br />
Questo è puro provincialismo che esportiamo in ogni paese del mondo, in particolare negli USA, dove lo stereotipo dell&#8217;italiano mafioso è ancora più forte per via di altri film (questa volta americani), che l&#8217;hanno alimentato. Pensiamo al Il Padrino, il quale, nonostante sia un capolavoro da cineasta, trasmette comunque il significato anzidetto e riconduce l&#8217;Italia a una zona geografica ben definita.<br />
Questo non è più accettabile, e non lo è per tutte quegli spaccati d&#8217;Italia che con la mafia e la camorra non hanno nulla a che fare e che perciò vorrebbero un po&#8217; che si parlasse anche di loro. Senza contare che la mafia non si combatte con una pellicola o con un libro, ma con un atteggiamento mentale che rifiuti certe regole e certe usanze. Come Il Padrino non ha sconfitto la mafia e non ha fatto prendere coscienza della sua forza distruttiva (piuttosto, ne ha alimentato il mito), così Gomorra non potrà costituire il grimaldello per sconfiggere la camorra. Mafia e camorra sono state sconfitte solo dall&#8217;impegno delle persone che la combattono in prima linea; persone che non sono salite agli onori degli altari per un libro scritto o una pellicola girata, ma per aver lottato, dando la propria vita per la giustizia.<br />
Alla luce di questo, penso che l&#8217;esclusione di Gomorra dagli Oscar, rispecchi essenzialmente la consapevolezza che il film per quanto istruttivo e nobile possa essere, non può essere considerato un capolavoro da oscar, in quanto non comunica altro che la solita tematica trita e ritrita, peraltro &#8211; cinematograficamente parlando &#8211; fortemente stereotipata e provincializzante. La sua esclusione, in altre parole, vuole confermare ancora una volta l&#8217;errore del cinema italiano, di voler a tutti i costi riproporre tematiche e ambienti fortemente neorealisti, in questo caso basati su fatti di cronaca che dilaniano quotidianamente l&#8217;esistenza di persone che con Gomorra ci convivono quotidianamente, non trovandola affatto né spettacolare, né cinematograficamente o letterariamente fotogenica&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/gomorra-e-il-provincialismo-italiano.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
