<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Jester &#187; berlusconi</title>
	<atom:link href="http://www.iljester.it/tag/berlusconi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.iljester.it</link>
	<description>Blog Spoliticamente Corretto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 08:19:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Non si seguono gli uomini ma gli ideali&#8230;</title>
		<link>http://www.iljester.it/non-si-seguono-gli-uomini-ma-gli-ideali.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/non-si-seguono-gli-uomini-ma-gli-ideali.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[casa comune]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[festa tricolore]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[futuro e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[ideali]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[mirabello]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[popolo di destra]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7586</guid>
		<description><![CDATA[Ora tocca al PDL dire la sua. Dopo che Fini ha esternato la sua rabbia nei confronti del partito che non c&#8217;è, ma che pur non essendoci lo ha cacciato via perché dissenziente (secondo lo strano concetto di &#8220;dissenso&#8221; che ha l&#8217;ex leader di AN), ecco che prendono la parola gli ex colonnelli di AN [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/07/finib.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7317" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="finib" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/07/finib.jpg" alt="" width="204" height="137" /></a>Ora tocca al PDL dire la sua. Dopo che Fini ha esternato la sua rabbia nei confronti del partito che non c&#8217;è, ma che pur non essendoci lo ha cacciato via perché dissenziente (secondo lo strano concetto di &#8220;dissenso&#8221; che ha l&#8217;ex leader di AN), ecco che prendono la parola gli ex colonnelli di AN che puntualizzano alcuni passaggi del loro fu generale. Da Alemanno a La Russa, passando per Gasparri e Matteoli, i commenti sono pressoché unanimi: non sono stati i colonnelli ad aver cambiato leader, ma è stato il generale a cambiare casacca. Del resto, Maurizio Gasparri, che non brilla certo per grandi intuizioni, ha detto una cosa significativa sul punto: &#8220;<em>Noi non abbiamo cambiato le nostre idee. Fini invece sì, a partire dall’immigrazione e  dalle coppie di fatto di cui non ha parlato. Fini ha fatto un frullatore tra Almirante e le bandiere di associazioni gay&#8230;.</em>&#8221;<br />
Come posso dargli torto? Mi chiedo ancora una volta come farà un elettore di destra, quando sarà il momento di mettere la croce sul partito finiano (se mai ci sarà), dare il proprio voto a un leader e a un movimento che propone tematiche ben lontane dai valori conservatori e molto più vicini a quelli di una Rifondazione Comunista qualsiasi. E&#8217; difficile davvero immaginare di votare Fini e rischiare di vedersi serviti sul proprio piatto le minestre proposte per anni da un Ferrero, un Diliberto o un Bertinotti. Mi domando perciò se alla fine &#8211; a destra &#8211; chi ha deciso di seguire Fini, pur di seguire l&#8217;uomo, in verità non abbia tradito (consapevolmente o inconsapevolmente) le proprie idee e i propri valori. Diversamente non mi spiego il consenso che il Presidente della Camera riscuote fra qualche elettore notoriamente destroso, forse più deluso dal berlusconismo che realmente entusiasta del finianismo.<br />
Il nocciolo del problema sta proprio nella seguente domanda: si deve seguire il leader o le proprie idee e i propri valori? Apparentemente il quesito sembrerebbe di difficile risposta. In verità non lo è se si è coerenti con il proprio pensiero. E tanto per capirci, provo a fare il ragionamento su me stesso. Personalmente non condivido (quasi) nulla di quanto è Fini oggi: delle idee che esprime e di come le esprime. Non mi è piaciuto il suo atteggiamento nei confronti del PDL, a partire dalle &#8220;comiche finali&#8221; fino a Mirabello. E questo perché quello che un tempo era il politico di riferimento del popolo di destra oggi è un perfetto estraneo: è un uomo che si è allontanato abissalmente dalle idee e dai valori vicini a questo popolo, tradendoli clamorosamente. Ebbene, se questo è vero e se al posto di Fini ci fosse stato Berlusconi, be&#8217;, io credo che il risultato e la critica sarebbero stati identici. Perché  i leader contano fino a un certo punto se le idee non ci sono (più). E del resto, come dice il titolo di questo post: si seguono gli ideali e non gli uomini.<br />
Il rammarico più grande, piuttosto, è il fatto che alla destra oggi sia rimasto solo Berlusconi. Pur riconoscendogli grande carisma e alcuni indubbi meriti, non posso negare che il Cavaliere non sia il massimo per il popolo destroso, orfano del proprio leader storico. Il PDL infatti non è sicuramente &#8211; come afferma Fini &#8211; un partito che non esiste, ma non è certo un partito. E&#8217; qualcosa di meno di una solida formazione politica: è un movimento che pecca ancora di cesaropapismo. Il che mi porta a fare un&#8217;ulteriore considerazione: se il Cavaliere vuole davvero smentire le stilettate velenose e dileggianti di Fini sul &#8220;partito che non c&#8217;è&#8221;, deve avere il coraggio di prendere la decisione più giusta per il PDL. Deve avviare un processo di riforma e convocare un congresso per dare al Popolo della Libertà una struttura che favorisca il reale radicamento nel territorio e un maggior coinvolgimento della base nei processi decisionali. Altrimenti, il rischio è che il consenso si sfaldi, perché gli ideali devono trovare non solo un leader che li rappresenti e li sintetizzi in azione politica, ma pure una casa comune in cui cristallizzarsi nel tempo. Anche perché, oggi, l&#8217;alternativa è che diventi &#8220;casa comune&#8221; una formazione politica ambigua e insipida come Futuro e Libertà, la quale &#8211; diciamocela tutta &#8211; con la destra ormai ha ben poco da spartire (se non nel nome), laddove in verità rappresenta solo l&#8217;ennesima edizione del centrismo democristiano, vista pure la propensione di Fini ad ammiccare con Casini e Rutelli, i migliori studenti del manuale Cencelli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/non-si-seguono-gli-uomini-ma-gli-ideali.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bersani vorrebbe un&#8217;Italia senza Berlusconi</title>
		<link>http://www.iljester.it/bersani-vorrebbe-unitalia-senza-berlusconi.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/bersani-vorrebbe-unitalia-senza-berlusconi.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 08:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ammucchiata]]></category>
		<category><![CDATA[ammucchiata istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[fronte di liberazione antiberlusconiano]]></category>
		<category><![CDATA[governo istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[ulivo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7540</guid>
		<description><![CDATA[Che questa gente viva fuori dal mondo e dalle basilari regole della democrazia, secondo la quale chi governa è colui che vince le elezioni, è un dato di fatto ormai incontrovertibile. Perciò non meravigliano più di tanto le parole del leader del PD che desidera sapere qual è il sesso degli angeli e cerca l&#8217;erba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/01/bersani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5171" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="bersani" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/01/bersani.jpg" alt="" width="207" height="137" /></a>Che questa gente viva fuori dal mondo e dalle basilari regole della democrazia, secondo la quale chi governa è colui che vince le elezioni, è un dato di fatto ormai incontrovertibile. Perciò non meravigliano più di tanto le parole del leader del PD che desidera sapere qual è il sesso degli angeli e cerca l&#8217;erba voglio nel giardino del Re, senza trovarla, perché è stranoto che quest&#8217;erba non esiste nemmeno nei giardini reali, e lui &#8211; come il PD &#8211; deve rassegnarsi, evitando peraltro di filosofeggiarci troppo.<br />
Piuttosto, benché non meraviglino questi pensieri, hanno comunque un non so che di surreale. Sembra quasi che il segretario del PD dorma per il 90% del tempo, e poi udendo i brandelli di una conversazione, si svegli all&#8217;improvviso e spara la sua. Tra cui appunto l&#8217;ultima che è questa: &#8220;<em>Vorrei un’Italia che riprendesse la spinta e la fiducia di poter crescere con spirito civico; per arrivare a quello, temo che il passaggio inevitabile sia lasciarsi alle spalle Berlusconi. Quando dico temo, lo dico ovviamente per lui&#8230;</em>&#8221;<br />
Non riesco a capire come faccia a non rendersi conto della gravità politica di queste affermazioni. Io posso comprendere che stare lontano dalle leve del potere non sia una bella situazione per chi è abituato ad averlo, ma fino al punto da fare l&#8217;equazione paese libero e civile uguale paese senza Berlusconi, mi sembra davvero eccessivo, quasi da persona in crisi di astinenza che non bada ad altro che a ottenere quello che lo fa stare meglio e che per ottenerlo è disposto a tutto, anche a resuscitare l&#8217;esercito delle mummie dell&#8217;Ulivo: la famosa ammucchiata dove c&#8217;è tutto e il contrario di tutto.<br />
Mi domando se gli elettori di sinistra non siano stanchi di questi &#8220;fronti di liberazione&#8221; antiberlusconiani. Di queste ammucchiate che non hanno un&#8217;identità politica reale, ma servono solo a battere un avversario che per vincere non ha bisogno che della sua faccia, delle sue parole e dei fatti che può mettere sul tavolo. Mi chiedo come facciano davvero a sopportare i loro politici di riferimento, talmente insipidi e privi di scorza che per arrivare all&#8217;altezza del Cavaliere devono mettersi l&#8217;uno sull&#8217;altro e far finta di essere un unico uomo. Me lo domando sul serio, perché al di là di tutto, anche la sinistra sinceramente democratica (e non il relitto del vecchio PCI che costituisce oggi l&#8217;ossatura del PD) avrebbe bisogno di un leader capace di dialogare e come tale consapevole della semplice regola che chi vince governa e deve essere non solo legittimato ma anche rispettato, e chi perde invece sta all&#8217;opposizione a fare l&#8217;oppositore.<br />
Poi davvero non si possono lamentare se il Cavaliere la spunta sempre. In verità non c&#8217;è storia in questo duello che dura da sedici anni. E non c&#8217;è storia perché da una parte &#8211; a sinistra &#8211; abbiamo le armate brancaleone, i rottami della vecchia politica che ogni tanto s&#8217;infiammano e tentano di ritornare, e dall&#8217;altra abbiamo una destra davvero capace di innovarsi e rinnovarsi anche con il medesimo leader, benché qualcuno oggi si sia montato la testa, tanto da tentare di mettersi in proprio. Non c&#8217;è storia nonostante gli attacchi costanti dell&#8217;informazione e della magistratura politicizzata, perché per quanto si tenti di negarlo, alla fine la parola è sempre nostra: dei cittadini che, fuori da ogni logica di palazzo, scelgono colui e coloro che meglio rappresentano i loro interessi e non già gli interessi dei vari potentati economico-sociali che ci hanno tiranneggiato nella prima Repubblica, dietro il paravento del sindacalismo, del socialismo, del cattocomunismo e della pseudocultura di sinistra che ha pervaso e invaso la nostra istruzione come la gramigna che soffoca il grano.<br />
Bersani pertanto deve rassegnarsi. Sogni pure le sue armate brancaleone di liberazione nazionale, ma quando arriverà il momento non potrà far altro che sbattere per l&#8217;ennesima volta il muso davanti all&#8217;esito elettorale.  E sul punto non possono certo confortarlo le precedenti vittorie prodiane, le quali si sono rivelate per quello che sono: vittorie di Pirro. Del resto, anche in quei frangenti, guarda caso, la prevalenza fu dovuta al &#8220;brancaleonismo&#8221;, il quale apparentemente costituiva il punto di forza della sinistra, ma che in verità si rivelò il tallone d&#8217;Achille che fece naufragare miseramente i governi di centrosinistra e le ridicole alleanze che lo sostenevano.<br />
Altra domanda fondamentale: ma è possibile che a sinistra non imparino mai dai propri errori? In verità credo proprio di no, perché per i sinistri l&#8217;errore non è concepito. Loro non sbagliano mai&#8230; Loro hanno sempre ragione, anche quando hanno palesemente torto (e cioè quasi sempre), e l&#8217;ultima sparata del segretario PD lo dimostra appieno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/bersani-vorrebbe-unitalia-senza-berlusconi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco spiegato il &#8220;condono&#8221; alla Mondadori</title>
		<link>http://www.iljester.it/ecco-spiegato-il-condono-alla-mondadori.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/ecco-spiegato-il-condono-alla-mondadori.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 15:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[commissione tributaria]]></category>
		<category><![CDATA[contenzioso tributario]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[norma ad aziendam]]></category>
		<category><![CDATA[norma ad personam]]></category>
		<category><![CDATA[segrate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7531</guid>
		<description><![CDATA[In queste settimane si è parlato parecchio della cosiddetta legge ad aziendam, e cioè della legge che permetterebbe alla Mondadori, di proprietà berlusconiana, di chiudere un vecchio contenzioso con lo Stato italiano del valore di circa 350 milioni di euro, risalente al 1991, con il pagamento di una sanzione di &#8220;appena&#8221; 8,6 milioni di euro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/GiornataFAIPrimavera_PalazzoMondadori.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7532" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px; height: auto;" title="Mondadori" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/GiornataFAIPrimavera_PalazzoMondadori.gif" alt="" width="200" /></a>In queste settimane si è parlato parecchio della cosiddetta legge <em>ad aziendam</em>, e cioè della legge che permetterebbe alla Mondadori, di proprietà berlusconiana, di chiudere un vecchio contenzioso con lo Stato italiano del valore di circa 350 milioni di euro, risalente al 1991, con il pagamento di una sanzione di &#8220;appena&#8221; 8,6 milioni di euro. Chi eventualmente ha appreso la notizia dai giornaletti antiberlusconiani probabilmente è rimasto scandalizzato, e sarà rimasto indignato per l&#8217;ennesimo e presunto tentativo del Cavaliere di agevolare le sue aziende. Eppure, ai più sfugge la logica del perché questo provvedimento esiste.<br />
A leggere il fondo del 19 agosto di Giannini, su Repubblica, sembra che la questione sia un vero e proprio scempio delle leggi e del diritto, del libero mercato e delle norme morali. Peccato che lo stesso Giannini però non spiega in modo preciso la ratio della norma di legge. Egli non dice esattamente qual è la logica che ha seguito il nostro legislatore. Al giornalista di Repubblica interessa solo focalizzare l&#8217;attenzione del lettore sul sillogismo &#8220;legge mondadori&#8221; uguale &#8220;legge ad personam&#8221; uguale &#8220;legge ad aziendam&#8221;. E del resto è significativa la melodrammatica conclusione del suo pistolotto repubblicista: &#8220;<em>È tutto agli atti. Una sola domanda: di fronte a un simile sfregio delle norme del diritto, un simile spregio dei principi del mercato e un simile spreco di denaro pubblico, ci si chiede come possano tacere le istituzioni, le forze politiche, le Confindustrie, gli organi di informazione. Possibile che &#8220;ad personam&#8221;, o &#8220;ad aziendam&#8221;, sia ormai diventata un&#8217;intera nazione?</em>&#8220;.<br />
Già, è tutto agli atti, mi verrebbe da rispondergli, e diritto per diritto, legge per legge, dovrei anche rispondergli che la legge in questione fa risparmiare un bel po&#8217; di milioni di spese legali allo Stato italiano da una parte, e dall&#8217;altra gli fa incassare dei soldi che probabilmente non avrebbe neanche mai visto.<br />
Ma andiamo con ordine. Premetto che nel 1992 la legge 545 ha soppresso la Commissione Tributaria Centrale con sede in Roma. Pertanto oggi, per i ricorsi tributari, esistono solo due gradi di giudizio più il ricorso in Cassazione per questioni di legittimità. Ebbene, la Mondadori, come molte altre migliaia di aziende, nel 1991, a seguito di alcuni accertamenti fiscali che le imposero il pagamento di 200 miliardi di lire di tasse &#8220;evase&#8221;, fece ricorso davanti ai giudici tributari, i quali, nei primi due gradi di giudizio, diedero ragione a Segrate: la Mondadori non deve nulla allo Stato. Anzi, visto che vinse i ricorsi, lo Stato venne condannato a dover pagare le relative spese del giudizio.<br />
Una bella fregatura verrebbe da dire. Senonché l&#8217;Agenzia delle Entrate, nel 2008, sotto il governo berlusconiano, decide di tentare l&#8217;ultima carta: il ricorso in Cassazione per motivi di legittimità. Ora io vi risparmio le motivazioni del ricorso, fosse solo che spesso e volentieri questi ricorsi non finiscono mai bene per il ricorrente, soprattutto davanti a due vittorie consecutive della parte resistente. Ma tant&#8217;è che siccome il ricorrente nel caso Mondadori è lo Stato, i denari per il ricorso appartengono alla collettività, per cui ai vari dirigenti e funzionari Statali non frega nulla di spenderli, anche davanti a una probabile soccombenza.<br />
Ecco dunque che arriviamo al presente e alla famigerata norma <em>ad aziendam</em>. Cosa fa precisamente il Governo Berlusconi? Semplice: constatando che esistono davanti alla Corte di Cassazione migliaia e migliaia di ricorsi tributari pendenti che rischiano non solo di ingolfare la giustizia di legittimità ma anche di esporre l&#8217;amministrazione pubblica a pericolose conferme dei giudizi precedentemente vinti dai cittadini accusati di evasione, decide di emanare una norma ben precisa: tu, cittadino italiano evasore o presunto tale, puoi liberarti del ricorso in Cassazione e del contenzioso, pagando il 5% del dovuto. Ma attenzione: potrai usufruire di questa agevolazione solo se hai vinto i due precedenti gradi di giudizio. Altrimenti, sei fuori dal &#8220;patto&#8221;. Una norma semplice, dunque. Cristallina nella ratio, visto che permette allo Stato di recuperare facilmente del denaro che difficilmente avrebbe potuto recuperare con due giudizi nei quali è risultato palesemente soccombente, risparmiandosi peraltro le probabili spese del giudizio di una terza soccombenza. La norma peraltro appare abbastanza equilibrata, riservando la facoltà di scelta solo a chi ha prevalso nei due giudizi di merito, e che per questo ha ottime chance di prevalere anche nel terzo giudizio.<br />
Ora, chiamare questa legge <em>ad aziendam</em>, mi pare francamente ridicolo. Se davvero Berlusconi avesse voluto agevolare la Mondadori, sarebbe stato molto più semplice per lui, in qualità di capo del Governo, impartire una direttiva, anche tramite i vari funzionari ministeriali o il Ministro dell&#8217;Economia, di rinunziare al ricorso in Cassazione. Perché &#8220;sputtanarsi&#8221; con una norma che sicuramente l&#8217;avrebbe esposto &#8211; come lo ha esposto &#8211; al fango dell&#8217;informazione antiberlusconiana? Dalle parti di Repubblica, infatti, non attendono altro, e come volevasi dimostrare&#8230;<br />
Ciò detto, mi chiedo poi che scrivono quelli di Ezio Mauro. Loro dovrebbero essere i primi a scongiurare la condanna di Mondadori per il pagamento di 350 milioni di euro, visto che un eventuale fallimento dell&#8217;azienda per insolvenza (350 milioni di euro non sono bruscolini), potrebbe impedire alla CIR di De Benedetti di incassare i suoi 700 milioni da Segrate. In verità, la mia impressione è sempre la stessa: ad alcuni non frega nulla se poi una grande e gloriosa azienda come la Mondadori crolla e mette sulla strada migliaia di dipendenti, se questo può servire ad annullare il &#8220;caimano&#8221;. Il che mi fa credere che la cosiddetta guerra di Segrate, in tutta onestà, non sia mai terminata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/ecco-spiegato-il-condono-alla-mondadori.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Cavaliere mette i paletti a Fini. La sinistra tace</title>
		<link>http://www.iljester.it/il-cavaliere-mette-i-paletti-a-fini-la-sinistra-tace.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/il-cavaliere-mette-i-paletti-a-fini-la-sinistra-tace.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[AN]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[futuro e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[presidente della camera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7512</guid>
		<description><![CDATA[Mentre la sinistra è praticamente desaparecida (ma si sa, i signorotti prendono sul serio le vacanze, mica scherzano!), la politica del centrodestra non si è fermata, e Berlusconi, benché a riposo, ha fissato dei punti programmatici sui quali verrà decisa la prosecuzione della legislatura, ovvero le nuove elezioni: immigrazione, giustizia, economia. Per il Cavaliere non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/Berlusconi_Silvio003.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7517" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px; height: auto;" title="Berlusconi_Silvio003" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/Berlusconi_Silvio003.jpg" alt="" width="205" /></a>Mentre la sinistra è praticamente desaparecida (ma si sa, i signorotti prendono sul serio le vacanze, mica scherzano!), la politica del centrodestra non si è fermata, e Berlusconi, benché a riposo, ha fissato dei punti programmatici sui quali verrà decisa la prosecuzione della legislatura, ovvero le nuove elezioni: immigrazione, giustizia, economia. Per il Cavaliere non ci sono alternative. Nessun governo tecnico &#8211; chiamato in tal senso &#8220;governo dei perdenti&#8221; &#8211; può nascere dal &#8220;tradimento&#8221; dei finiani, perché giustamente non è il governo scelto dagli elettori. Per cui, ai secessionisti ha offerto un pacchetto &#8220;prendere o lasciare&#8221;. Se prendono, devono prendere senza se e senza ma, se lasciano si assumono la netta responsabilità del voto anticipato. Se sperano in un governo dell&#8217;inciucio, be&#8217; in questo caso, sperano male, perché per il PDL questo è un piano destinato a fallire ed è soprattutto profondamente antidemocratico. Non è ammissibile infatti che a governare il paese ci siano soggetti non scelti dagli elettori. Altrimenti si torna davvero indietro, alla prima repubblica, dove il voto era un optional e non il primo momento di democrazia del paese.<br />
Ma si sa, a sinistra e nella nuova &#8220;destra&#8221;, gli elettori contano poco. Contano di più i giochini di palazzo e le logiche spartitorie giustificate dai formalismi costituzionali. Grazie alla sponda finiana, il vecchio andazzo pare riprendere vigore nel nostro paese, dove tutto è discussione e dove non esiste la decisione. Qui in Italia si discute anche sulle virgole da mettere nelle missive, figuriamoci se non si può o si deve discutere del resto. Così, mentre qui si ciancia, ecco che nel resto d&#8217;Europa e nel Mondo si va avanti e si risolvono i problemi&#8230; Bell&#8217;affare davvero vivere in questo paese di chiacchieroni inconcludenti!<br />
Dicevamo comunque che la sinistra è muta (il che andrebbe persino contro la regoletta delle chiacchiere). Forse perché sta a guardare, o forse perché alla fine non ha nulla da dire, ammesso che abbia mai avuto qualcosa da dire, salvo esprimere i decotti sproloqui antiberlusconiani, come quello solito di ribadire che Berlusconi non rispetta la Costituzione che attribuisce al Capo dello Stato la decisione se sciogliere le Camere o meno. E&#8217; vero: come spesso ho detto, formalmente è così, ma è indubbio che la nostra Costituzione formale ormai sia ben lontana dalla Costituzione materiale che ha introdotto nel nostro sistema il principio bipolare. In verità, al di là del fumo, credo che la sinistra oggi sia semplicemente attendista. Aspetta che il centrodestra si suicidi da sé, come sta facendo in questo momento. In un certo senso, sono certo che stia persino godendo: mal comune mezzo gaudio, verrebbe da dire. Bersani, se non può esultare per la sua sbiadita leadership bocciofila, non può però non compiacersi del fatto che comunque dall&#8217;altra parte dell&#8217;emisfero politico le cose non vanno meglio e che anzi si sta consumando una lotta senza quartiere&#8230; grazie a Fini. Il quale ancora non si decide a dare un&#8217;esauriente spiegazione per la casa di Montecarlo.<br />
Ma come spesso ho detto, non è questo il punto. Il punto è che i finiani da una parte tendono la mano e dall&#8217;altra fanno di tutto per colpire il PDL. Questo si chiama tentativo di &#8220;logoramento&#8221;; l&#8217;obiettivo è evidente: logorare il partito e Berlusconi (l&#8217;ultima in ordine è l&#8217;assurda proposta dei finiani di formare un nuovo governo senza la Lega, ma con l&#8217;UDC, Rutelli e pezzi del PD). Una mossa che io reputo stupida, perché non ne trarrà vantaggio nessuno. Non ne trarrà certo vantaggio il pseudo-movimento finiano che con la destra ha praticamente chiuso: se anche riuscisse in un futuro prossimo a racimolare il 5% dei consensi, la stragrande maggioranza di essi non arriverà da destra, ma dai delusi del centrosinistra. Il che porrà il partito finiano in una situazione di grande disagio e di evidente disorientamento identitario. Ma del resto, è Fini che lo ha voluto, distanziandosi dai valori propri della destra italiana, che certo non coincidono con i suoi valori, benché lui sia convinto del contrario. Perché &#8211; se ancora non si è capito &#8211; Fini pare davvero sicuro che lui e la destra siano interscambiabili. Pia illusione&#8230; Fini non rappresenta che se stesso, e non certo la destra che rimane tutta interna la PDL.<br />
Settembre, qualunque sia l&#8217;opinione, sarà il periodo degli esami di recupero. Vedremo se davvero FLI (Futuro e Libertà per l&#8217;Italia) sia stato solo un acquazzone estivo, oppure un vero presagio di tempesta. Quello che è certo è che &#8211; secondo i commentatori più attenti &#8211; Fini e Berlusconi ormai sono distanti&#8230; troppo perché FLI venga riassorbito dal PDL. Eppure, se i finiani manterranno la promessa di sostenere incondizionatamente il governo, e dunque manterranno fede al patto con gli elettori, questa distanza non ostacolerà la prosecuzione della legislatura. Altrimenti, il voto sarà inevitabile, e Berlusconi pare averlo capito: meglio il voto subito che il logoramento dei finiani che vogliono solo prendere tempo per preparare le loro truppe. Una strategia questa che non è igienica per un grande partito come il Popolo delle Libertà.  Ma non lo è soprattutto per la nostra democrazia che non ha bisogno di governi dei ribaltoni, ma di governi sostenuti dal consenso popolare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/il-cavaliere-mette-i-paletti-a-fini-la-sinistra-tace.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sondaggio Notapolitica.it: in picchiata FLI. Cresce il PDL</title>
		<link>http://www.iljester.it/sondaggio-notapolitica-it-in-picchiata-fli-cresce-il-pdl.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/sondaggio-notapolitica-it-in-picchiata-fli-cresce-il-pdl.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 07:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza per l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[fli]]></category>
		<category><![CDATA[futuro e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[IDV]]></category>
		<category><![CDATA[napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[ondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Udc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7487</guid>
		<description><![CDATA[In questo periodo su ogni piattaforma web che parla di politica, in ogni giornale e nei telegiornali le domande sono sempre le stesse: Futuro e Libertà di Fini sarà capace di insidiare il PDL in una ipotetica elezione? Di quanto consenso gode Gianfranco Fini? Qual è la sua forza elettorale? Domande che difficilmente potranno trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/sondaggio_2010-08-12.jpg"><img class="size-full wp-image-7488 alignleft" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="sondaggio_2010-08-12" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/sondaggio_2010-08-12.jpg" alt="" width="201" height="451" /></a>In questo periodo su ogni piattaforma web che parla di politica, in ogni  giornale e nei telegiornali le domande sono sempre le stesse: Futuro e  Libertà di Fini sarà capace di insidiare il PDL in una ipotetica  elezione? Di quanto consenso gode Gianfranco Fini? Qual è la sua forza  elettorale? Domande che difficilmente potranno trovare risposte certe  ora, perché solo il responso concreto dell&#8217;urna potrebbe dare le  certezze legate a una risposta incontrovertibile. Però è chiaro che,  seppur in termini orientativi e minimi, il sondaggio può sicuramente  aiutare a capire cosa pensano gli italiani della bagarre estiva,  dell&#8217;affaire Montecarlo, della diaspora PDL-Fini e della fine che ha  fatto il centrosinistra in questo scorcio d&#8217;estate.<br />
<a href="http://www.notapolitica.it/">Notapolitica.it</a>,  la nota piattaforma di informazione politica italiana, ha commissionato  qualche giorno fa un sondaggio a Spin Con (del quale vedete qui a  fianco l&#8217;immagine con i risultati elettorali) sulla forza elettorale  delle formazioni in campo, compresa Futuro e Libertà, alla luce della  recente cronaca politica e della decisione di Fini di staccarsi dal PDL  per fondare un proprio partito. E i risultati sono pressoché  sorprendenti. Diciamo ben al di sotto delle aspettative del Presidente  della Camera. Se si andasse ora a votare, FLI rischierebbe di non  superare la soglia del 3% se i risultati qui esposti fossero  sovrastimati. E se non lo fossero, be&#8217; allora l&#8217;insidia di Fini sul PDL  equivarrebbe comunque a quella di un cespuglio.<br />
Ma vediamo  nel dettaglio i risultati elettorali del 12 agosto, rapportati al  precedente sondaggio del 5 agosto. Partiamo dal PDL. Il sondaggio  precedente di Spin Con – quello del 5 agosto – dava il PDL al 30,1% con  FLI praticamente che volava al 6,6%. La Lega – nel risultato precedente –  si fermava al 11,3%; nel risultato del 12 agosto ha guadagnato uno  0,2%, passando al 11,5% (nell&#8217;immagine c&#8217;è un errore). Dicevamo di  Futuro e Libertà. Ebbene, la formazione di Fini – si è detto – il 5  agosto schizzava al 6,6%, ma il risultato non è rimasto tale per molto.  Il 12 agosto, infatti, FLI perde ben 2,4 punti percentuali, assestandosi  oggi al 4,2%. Un risultato ben al di sotto delle aspettative per un  partito che mira a raggiungere il 10% dei consensi (pura fantascienza!).  Tiene invece l&#8217;UDC, che nel giro di una settimana perde appena lo 0,1%  dei consensi, passando dal 5,3% al 5,2%.<br />
Sul lato  sinistro, il Partito Democratico guadagna qualche punto. Nel sondaggio  del 5 agosto viaggiava al 25,4%; nel risultato successivo si assesta al  25,8%. Cresce – anche se di poco – pure l&#8217;IDV che passa dal 6,6% al  6,7%. Questo a dimostrare che se si sceglie il giustizialismo, si  preferisce nettamente l&#8217;originale (Di Pietro) e non la sua fotocopia  (Fini). Per quanto riguarda i cespugli sinistri, pressapoco i dati  statistici rimangono sostanzialmente invariati (Comunisti italiani), con  la formazione del comico Grillo che passa dal 0,9% al 1,4%. Anche i  radicali rosicchiano qualche puntolino: appena lo 0,2%, assestandosi al  1,6%. Nulla se si pensa allo sbarramento del 3% per entrare in  Parlamento.<br />
Prima di chiudere facciamo una riflessione  sull&#8217;ipotetico terzo polo (UDC+FLI+APL). Se esistesse e davvero si  coalizzasse per promuoversi a guida del nostro paese, a malapena  riuscirebbe oggi a raggiungere il 10%, contro il 44,6% di PDL-Lega-La  Destra e il 32,5% di PD-IDV. Insomma, con questo sistema elettorale (che  guarda caso qualcuno vorrebbe cambiare), nulla da fare per il terzo  polo. Si andasse a elezioni adesso, probabilmente il centrodestra la  spunterebbe ancora, nonostante Fini e nonostante la massacrante campagna  mediatica antiberlusconiana di questi ultimi due anni. Ma chiaramente  questa è un&#8217;eventualità assai remota, visto che Napolitano pare  orientato – se dovesse cadere il Governo – a tentare la strada del  governo tecnico. Una manna per gli attendisti e per chi deve prendere  tempo per prepararsi alla competizione elettorale, passando magari per  le stanze di Palazzo Chigi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/sondaggio-notapolitica-it-in-picchiata-fli-cresce-il-pdl.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una strategia sbagliata porta a errori fatali</title>
		<link>http://www.iljester.it/una-strategia-sbagliata-porta-a-errori-fatali.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/una-strategia-sbagliata-porta-a-errori-fatali.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 08:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[AN]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[futuro e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[msi]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[presidente della camera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7467</guid>
		<description><![CDATA[Soffermiamoci un attimo a riflettere. Ci sono certe considerazioni finiane sulle quali si potrebbe essere d&#8217;accordo. Il Popolo delle Libertà, oggi come oggi, è un partito fragile, non ancora ben amalgamato. Un partito con le pareti sottili, sorrette esclusivamente dal berlusconismo. Non c&#8217;è, in altre parole, una struttura solida. Non c&#8217;è un radicamento territoriale capace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/fini-disperato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7468" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px; height: auto;" title="fini-disperato" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/fini-disperato.jpg" alt="" width="200" /></a>Soffermiamoci un attimo a riflettere. Ci sono certe considerazioni  finiane sulle quali si potrebbe essere d&#8217;accordo. Il Popolo delle  Libertà, oggi come oggi, è un partito fragile, non ancora ben  amalgamato. Un partito con le pareti sottili, sorrette esclusivamente  dal berlusconismo. Non c&#8217;è, in altre parole, una struttura solida. Non  c&#8217;è un radicamento territoriale capace di attrarre consenso diffuso  anche a livello locale. Non ci sono leader con grandi doti organizzative  e non c&#8217;è un meccanismo democratico che permetta un diretto  collegamento tra la base e i vertici del partito. Il PDL è, in altre  parole, un partito <em>in divenire</em>. Un partito che si sta formando e  che necessita di crescere. Eppur questo, i finiani hanno sbagliato nel  creare il &#8220;caso&#8221; di un partito antidemocratico, verticistico, allo  sbando e immorale. Hanno sbagliato perché il pulpito è sicuramente il  meno adatto: Fini comandava AN come fosse cosa sua e non tollerava  dissenso. E hanno sbagliato perché sicuramente hanno indebolito non  tanto Berlusconi, quanto il centrodestra in genere, facendo il gioco  degli avversari, e precisamente della sinistra che &#8211; tramite i finiani &#8211;  hanno ottenuto la certificazione di quanto vanno a blaterale da sedici  anni.<br />
Un altro problema fondamentale che i finiani hanno  sollevato è quello etico-morale. Intendiamoci: non condivido affatto il  loro giustizialismo e il loro moralismo. L&#8217;inopportunità di certe  considerazioni e azioni promosse da Fini &amp; C. oggi si stanno  ritorcendo contro chi le ha pronunciate, perché nessuno è senza peccato  da avere il diritto di scagliare la prima pietra. E il garantismo è un  principio fondamentale non tanto di un solo partito, quanto di una  società che non può e deve demonizzare una persona solo perché su di lei  è stato aperto un fascicolo in una qualsivoglia Procura della  Repubblica. Il secondo degli errori dei finiani dunque è stato questo:  opporsi al berlusconismo rinnegando il garantismo. Perché se è chiaro  che garantismo e berlusconismo non sono sinonimi (e mai potrebbero  esserlo), Fini &amp; C. avrebbero potuto opporsi al berlusconismo,  rimanendo in primo luogo garantisti. La questione morale è una politica a  doppio taglio: come tale deve essere maneggiata con cura.<br />
Il  terzo problema &#8211; sicuramente fondamentale per l&#8217;opposizione finiana &#8211; è  la leadership di Berlusconi. E&#8217; indubbio infatti che la diaspora  finiana è sorretta sulle due considerazioni anzidette: partito  disorganizzato da una parte e questione morale dall&#8217;altra. Ma  l&#8217;obiettivo di Fini era ed è uno: la leadership nel centrodestra. Non  tanto e non solo quella nel PDL, ormai sfumata, quanto della destra  cosiddetta moderna. Ed è qui, in verità, che vi è stato il terzo  grossolano errore di Fini. La contestazione della leadership  berlusconiana è avvenuta nelle forme e con contenuti ben lontani dai  valori della destra. Se Fini avesse davvero voluto contestare a  Berlusconi la leadership non avrebbe dovuto proporre programmi e  progetti che mal si conciliano con il sentimento destroso. Non è  possibile infatti promuoversi leader della destra con argomenti come la  cittadinanza breve, il voto agli immigrati, il riconoscimento delle  coppie gay, il testamento biologico (in una forma troppo radicale). E  sicuramente non è possibile promuoversi leader della destra, escludendo a  priori la componente cattolica ed esaltando il radicalismo laicista.  Questi sono banali autogol che hanno allontanato Gianfranco Fini non  tanto da Berlusconi (allontanamento che non avrebbe in verità  scandalizzato nessuno se si fosse consumato nella maniera giusta),  quanto dal popolo di destra che non ha più riconosciuto in Fini il  riferimento ideologico e ideale della destra post-missina.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/una-strategia-sbagliata-porta-a-errori-fatali.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La carta costituzionale secondo Bersani</title>
		<link>http://www.iljester.it/la-carta-costituzionale-secondo-bersani.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/la-carta-costituzionale-secondo-bersani.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 14:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Carta Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di governo]]></category>
		<category><![CDATA[napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[sfiducia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7448</guid>
		<description><![CDATA[Facciamo il punto della situazione e ammettiamo dove Berlusconi sbaglia e dove Bersani vede giusto. Ebbene, Berlusconi sbaglia quando afferma che se cade questo Governo si va al voto. La Costituzione non lo garantisce (anche se non lo prevede esplicitamente): se cade questo Governo, il capo dello Stato verifica se esiste una maggioranza diversa o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/la-costituzione-della-repubblica-italiana-BERLUSCO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7449" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="la-costituzione-della-repubblica-italiana BERLUSCO" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/la-costituzione-della-repubblica-italiana-BERLUSCO.jpg" alt="" width="202" height="329" /></a>Facciamo il punto della situazione e ammettiamo dove Berlusconi sbaglia e dove Bersani vede giusto. Ebbene, Berlusconi sbaglia quando afferma che se cade questo Governo si va al voto. La Costituzione non lo garantisce (anche se non lo prevede esplicitamente): se cade questo Governo, il capo dello Stato verifica se esiste una maggioranza diversa o se la stessa è disponibile per un nuovo Governo. Se questa maggioranza esiste, attribuisce l&#8217;incarico al nuovo Presidente del Consiglio che deve ottenere la fiducia del Parlamento. Altrimenti scioglie le Camere.  Questo, è il più grosso difetto del pasticcio costituzionale cattocomunista del 1948 che rende il voto degli italiani ostaggio delle manovre di palazzo. Pertanto, Bersani &#8211; almeno formalmente &#8211; ha ragione quando afferma che <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/pdl_colle_questo_governo_o_voto_bersani_berlusconi_rispetti_carta/politica-pdl-governo-berlusconi-elezioni-fini-partito_democratico-napolitano-maggioranza-crisi/13-08-2010/articolo-">non è Berlusconi a decidere le elezioni</a>. La decisione è infatti del capo dello Stato, il quale sappiamo da che parte politica proviene. In ultimo è dei partiti, indipendentemente da chi vince e perde.<br />
Ciò detto, non vorrei che qualcuno fraintendesse. Non sto dando ragione a Bersani, sto solo affermando dove il segretario del partito fantasma della sinistra potrebbe avere un argomento a suo favore. Ma Berlusconi ne ha un altro molto più importante, perché è un argomento sostanziale e rispecchia l&#8217;essenza stessa della democrazia: la volontà popolare. E&#8217; pur vero che formalmente la nostra Costituzione non prevede il voto automatico se cade un Governo, ma è anche vero che ormai la Costituzione formale, con tutta la sua giurisprudenza &#8220;parlamentare&#8221;, è stata superata dalla Costituzione materiale, dal sentire comune della gente e dall&#8217;opinione diffusa secondo le quali governa chi vince e sta all&#8217;opposizione chi perde. Il resto è cavillismo costituzionale, becero formalismo ai quali si attaccano le logiche partitocratiche ben rappresentate dalla sinistra e da certi settori della sedicente destra futuristica.<br />
Ciò mi porta a ritenere con forza che Bersani ha sostanzialmente torto. Solo che, presentandosi come difensore strenuo dell&#8217;osservanza costituzionale &#8211; o almeno di quella parte della costituzione che gli fa più comodo  (che fa più comodo alla sinistra) &#8211; sembra che dica anche delle cose sensate. Ma chiunque, in verità, direbbe cose sensate se badasse più alla forma che alla sostanza, e se da questa forma soprattutto potesse trarre il vantaggio di mettere le mani nella marmellata (il governo) senza passare per il permesso della mamma (il voto del popolo). E ancor meglio se poi questo vantaggio venisse certificato dall&#8217;aut aut di Napolitano che ha dichiarato che se la maggioranza si dissolvesse e si aprisse una crisi di governo egli compirà &#8220;<em>tutti i  passi che la Costituzione e la prassi ad essa ispiratasi chiaramente  dettano.</em>&#8221; E per chiarire ulteriormente il suo monito, aggiunge: &#8220;<em>Sarebbe bene che esponenti politici di  qualsiasi parte non dessero indicazioni in proposito senza averne titolo  e in modo sbrigativo e strumentale.</em>&#8221; In altre parole, la politica può parlare quanto vuole, ma se cade il Governo non è escluso un governo tecnico o istituzionale magari con una maggioranza diversa, per la gioia di Fini, Montezemolo, Casini e Bersani, che non aspettano altro. E in fin dei conti &#8211; ricordo ancora &#8211; è la nostra Costituzione che non lo impedisce, sebbene quella formale del 1948 oggi appaia così lontana anni luce dal sentire popolare (che ritiene &#8211; in ossequio al più elementare princìpio di democrazia liberale &#8211; che quando un governo cade, è il voto che deve rimediare alla vacanza di potere e non già gli accordi tra le segreterie dei partiti) che sembra ormai intollerabile un sistema che favorisce solo e soltanto la partitocrazia.<br />
Napolitano dovrebbe rendersene conto, anche se è davvero poco probabile che &#8211; pur rendendosene conto &#8211; acconsenta a superare con una prassi costituzionale quanto ormai è considerato &#8220;norma divina&#8221; dai difensori della partitocrazia e del ribaltonismo politico. Il che comporterà, nell&#8217;ipotesi peggiore, l&#8217;eventualità di un governo tecnico, sorretto da chi nel 2008 ha perso sonoramente le elezioni, ritrovandosi, nonostante questo, a governare senza alcuna legittimazione popolare, ma solo con quella delle segreterie politiche e degli accordi trasversali tra gli inciucisti di palazzo, ai quali non interessa un bel nulla della volontà della gente espressa nella cabina elettorale e beffata nelle stanze del potere. Poi però non si lamentino che il popolo si disaffeziona all&#8217;urna, malgrado cominci ad avere la malsana idea che forse a qualcuno questa &#8220;disaffezione&#8221; piaccia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/la-carta-costituzionale-secondo-bersani.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perché Fini si deve dimettere e Berlusconi no</title>
		<link>http://www.iljester.it/perche-fini-si-deve-dimettere-e-berlusconi-no.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/perche-fini-si-deve-dimettere-e-berlusconi-no.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 14:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[AN]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni fini]]></category>
		<category><![CDATA[fi]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[fini gianfranco]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[presidente della camera]]></category>
		<category><![CDATA[sfiducia fini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7429</guid>
		<description><![CDATA[Ancora a parlare di Fini in questo agosto torrido, ma non troppo. Craxi un tempo invitava ad andare al mare, ma quel tempo ormai è un remoto passato. Oggi è difficile pensare al mare con le sorti politiche del nostro paese in mano a quaranta deputati che stanno rompendo la maggioranza del paese. E&#8217; difficile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/fini-berlusconi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7430" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="fini-berlusconi" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/08/fini-berlusconi.jpg" alt="" width="203" height="144" /></a>Ancora a parlare di Fini in questo agosto torrido, ma non troppo. Craxi un tempo invitava ad andare al mare, ma quel tempo ormai è un remoto passato. Oggi è difficile pensare al mare con le sorti politiche del nostro paese in mano a quaranta deputati che stanno rompendo la maggioranza del paese. E&#8217; difficile, soprattutto perché tutto nasce dalla doppia morale e dalla doppia etica, seconde le quali gli scandali tuoi sono sempre più gravi dei miei.<br />
Sta di fatto che ora PDL e finiani si rinfacciano le dimissioni. Bocchino chiede le dimissioni di Berlusconi e Capezzone di Fini. Per cui, bisogna capire quale delle due richieste è legittima. E su quali basi lo è. Ingannevolmente, per quello che ho affermato prima, magari il lettore potrebbe essere indotto a credere che argomenterò sullo scandalo di Montecarlo e sul paragone tra l&#8217;affair Fini e quello Scajola.<br />
Neanche per sogno. Questo blog sposa il garantismo, e le dimissioni per una questione di immobili, senza una sentenza di condanna definitiva, mi paiono davvero esagerate e anche improponibili, benché riguardino Gianfranco Fini. Certo, logica vuole che se qualcuno intraprende una battaglia sulla moralità e la legalità e la fa pesare su un ministro non indagato al quale hanno (o avrebbero) regalato un immobile a sua insaputa, poi dovrebbe comportarsi di conseguenza quando le ombre del dubbio colpiscono anche lui. E&#8217; un fattore di coerenza, ma &#8211; ripeto &#8211; siamo garantisti e dunque evitiamo di infierire su queste basi.<br />
In verità, il motivo per il quale Fini Gianfranco, Presidente della Camera, dovrebbe dimettersi lo conosciamo bene ed è tutto politico: perché è venuto meno il suo ruolo <em>superpartes</em>. La scissione dal PDL è stato un pieno atto politico che ha leso il ruolo della figura istituzionale in un modo che non ha precedenti. Un Presidente della Camera che agisce come capopartito non si era mai visto nella Repubblica Italiana. E solo questo dovrebbe indurre Fini a considerare le sue dimissioni: egli non garantisce più l&#8217;equidistanza costituzionale che contraddistingue la terza carica dello Stato. Prendendone atto, dovrebbe giustamente dimettersi. Questo sicuramente rasserenerebbe il clima e creerebbe persino i presupposti per un dialogo tra finiani e PDL.<br />
D&#8217;altro canto, quasi per ripicca, i finiani di Futuro e Libertà chiedono le dimissioni di Berlusconi perché è indagato. E&#8217; innegabile che questa richiesta (al contrario di quella fatta contro Fini) è davvero irricevibile. E lo è perché il motivo non è politico, ma è &#8220;giustizialistico&#8221;. Il che ci costringe a tornare sempre al solito discorso: la politica non può essere condizionata da un&#8217;inchiesta, per tante ovvie ragioni. In primo luogo perché sarebbe davvero pericoloso per la nostra Repubblica se un avviso di garanzia o l&#8217;iscrizione nel registro degli indagati avesse il potere di far cadere un governo. In secondo luogo perché sono convinto che fino a sentenza di condanna definitiva debba prevalere il principio della presunzione di innocenza. Spesso l&#8217;ho detto e ora lo ripeto: è un fattore di civiltà, altrimenti dobbiamo dare atto di vivere in una repubblica giudiziaria; in uno Stato di polizia. In un sistema beceramente giustizialista.<br />
Se questo è vero, le dimissioni richieste contro Fini sono più che legittime, e il Presidente della Camera dovrebbe prenderne atto e rassegnarle in modo elegante e senza polemiche ulteriori. Il suo ruolo <em>superpartes</em> è stato compromesso ed è irrimediabilmente perduto proprio per la sua azione politica, che può anche essere legittima ma che si è rivelata inopportuna e inadeguata al ruolo che l&#8217;uomo riveste. E questo &#8211; lo ricordo &#8211; a prescindere dalla vicenda sull&#8217;immobile di Montecarlo.<br />
Le dimissioni richieste contro Berlusconi invece appaiono ridicole, pretestuose e prive di pregio. La motivazione addotta non è politica, ma è extra-politica. E&#8217; basata, in altre parole, sul più su citato concetto giustizialista della democrazia, che non tiene conto del più elementare principio del garantismo. Su questo presupposto, richiedere le dimissioni del Premier è più un dispetto che una vera legittima rivendicazione. Inoltre, è anche bene ricordare che politicamente Berlusconi non rappresenta affatto un organo costituzionale<em> superpartes</em>, ma di parte, pertanto il discorso politico non può reggere nei suoi confronti, anche perché se il discorso fosse politico, è sufficiente far mancare la fiducia e aprire la crisi di Governo. Ma &#8211; mi chiedo &#8211; quanti finiani hanno davvero questo desiderio? Quanti di loro si assumerebbero la responsabilità di far cadere il paese in mano alle sinistre?</p>
<p>Aderisci anche tu alla pagina <strong>Facebook</strong>:<br />
&#8220;<a href="http://www.facebook.com/iljester.blog#!/pages/Fini-dimettiti-da-Presidente-della-Camera/117026808348062">FINI DIMETTITI DA PRESIDENTE DELLA CAMERA</a>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/perche-fini-si-deve-dimettere-e-berlusconi-no.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Di Pietro contro l&#8217;inciucio centrista del PD</title>
		<link>http://www.iljester.it/di-pietro-contro-linciucio-centrista-del-pd.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/di-pietro-contro-linciucio-centrista-del-pd.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 08:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[casini]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[fli]]></category>
		<category><![CDATA[governo degli inciuci]]></category>
		<category><![CDATA[governo istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Udc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7410</guid>
		<description><![CDATA[Il Partito Democratico non sa più a che santo votarsi per scongiurare le elezioni anticipate e realizzare il proprio sogno: il Governo degli inciuci, come nei peggiori tempi della prima Repubblica, quando l&#8217;elettore non contava nulla se non per formalizzare quello che già era stato deciso nel Palazzo del potere. Vorrebbe mettere le mani nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2010/02/dipietro1-324.jpg"><img class="size-full wp-image-5479 alignleft" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="dipietro1-324" src="http://www.iljester.it/wp-content/2010/02/dipietro1-324.jpg" alt="" width="208" height="147" /></a>Il Partito Democratico non sa più a che santo votarsi per scongiurare le elezioni anticipate e realizzare il proprio sogno: il Governo degli inciuci, come nei peggiori tempi della prima Repubblica, quando l&#8217;elettore non contava nulla se non per formalizzare quello che già era stato deciso nel Palazzo del potere. Vorrebbe mettere le mani nella marmellata senza passare per il permesso della mamma, e per farlo ha bisogno di tutti: di Fini, di Casini, di Rutelli e persino di Di Pietro. Il quale, a quanto pare, non ci sta: il principe del giustizialismo nostrano non teme le elezioni ed è pronto a sfidare Berlusconi sul piano dei consensi, pur non avendo nel suo programma altro che la P2, la mafia e tutta la mitologia antiberlusconiana pompata dai giornalini di sinistra. Eppure, a differenza del PD di Bersani, sempre più democristiano-comunista, ecco che non ci sta agli inciuci di palazzo e preferisce lottare sul piano elettorale.<br />
Per carità, non sto elogiando Di Pietro o l&#8217;IDV: sia mai che questo blog lo faccia. Piuttosto apprezzo il fatto che non intenda piegarsi a una bonifica della politica al contrario: a un ripristino cioè della palude centrista, dove il consenso popolare&#8230; il popolo è solo un contorno rispetto a chi concretamente e sostanzialmente prende le decisioni su chi e come deve governare. Oltre questo, Di Pietro è sempre Di Pietro, e l&#8217;IDV è sempre l&#8217;IDV. Entrambi temono che la nascita del terzo &#8220;pollo&#8221; sottragga la carretta PD all&#8217;influenza del partito delle manette, e dunque temono che questo partito, con Fini e Casini come alleati, non conti più nulla negli assetti futuri.<br />
Oddio, paradossalmente sarebbe anche meglio (l&#8217;Italia senza l&#8217;IDV e Di Pietro sarebbe migliore) se non fosse che l&#8217;alleanza contro natura tra gli ex comunisti e gli ex alleati berlusconiani sarebbe ancor più nefasta per la democrazia italiana, che farebbe non uno ma mille passi indietro nella storia.<br />
Ma del resto, che qui nel nostro paese si adori la regressione e lo status quo rispetto al progresso, è un dato di fatto incontrovertibile. Basti vedere chi oggi vuole proporsi come il nuovo che avanza! Ex comunisti che per sessant&#8217;anni ci hanno rotto le scatole con il mito della rivoluzione e del marxismo e che un giorno, caduto il muro, scoprono che l&#8217;idea di Marx tanto mito non era, forse perché l&#8217;alternativa era scomparire dalla scena politica; perciò &#8211; al contrario di quello che predicavano i loro &#8220;nobili&#8221; padri &#8211; meglio vivere da democristiani che morire comunisti. E gli ex democristiani? Be&#8217;, peggio: per decenni ci hanno (mal)governato e oggi, in modo pressoché ridicolo, pensano davvero che basta un po&#8217; di lucido sulla carrozzeria ammaccata, per dare l&#8217;illusione alla gente che loro sono la vera novità della politica italiana, non rendendosi conto che invero ne sono gli zombie. E poi&#8230; e poi, ciliegina sulla torta del regresso: un gruppo di reduci del post-fascismo che credono di avere scoperto l&#8217;Eldorado della politica, svestendo la camicia nera e indossando quella scudocrociata, un po&#8217; tarlata e usurata dal tempo.<br />
Se questi signori sono &#8211; peggio: pretendono di essere &#8211; la novità della politica italiana, tanto vale tenersi il berlusconismo che tanto vituperano e odiano, visto che rispetto a loro, ancora una volta Berlusconi appare davvero il nuovo che avanza, nonostante la &#8220;ragguardevole&#8221; età di sedici anni. Perché se qualcuno ancora non si è accorto, Casini, Bersani e Fini, insieme fanno 240 anni, mentre Berlusconi appena sedici. Chi è secondo voi il più giovane della politica italiana?<br />
A volte rimango sgomento del trasformismo politico che nell&#8217;Italietta di sempre impera. Rimango soprattutto sgomento di come sia facile per molti politici cambiare bandiera e alleanza come ognuno di noi cambia le proprie mutande. Lascia decisamente basiti la disinvoltura con la quale si passa da un partito all&#8217;altro, da un&#8217;alleanza all&#8217;altra, all&#8217;inseguimento dell&#8217;unico obiettivo che in verità conta: il potere e i privilegi che la politica garantisce. Ecco che allora, pur di ottenere questo obiettivo, si è capaci di rimodellare il proprio modo di pensare e di agire, di rinnegare il proprio passato, senza in realtà rinnegarlo. Perché sono sufficienti due parole dette bene, per dare al &#8220;gattopardismo&#8221; la dignità di una filosofia coerente. In questo contesto, la democrazia è solo un involucro vuoto, riempito dalla sostanza della partitocrazia: quella che governa le regole degli inciuci&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/di-pietro-contro-linciucio-centrista-del-pd.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aggressione Berlusconi: la motivazione del giudice</title>
		<link>http://www.iljester.it/aggressione-berlusconi-la-motivazione-del-giudice.html</link>
		<comments>http://www.iljester.it/aggressione-berlusconi-la-motivazione-del-giudice.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 16:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Jester</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[assolto tartaglia]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione assoluzione tartaglia]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione tartaglia]]></category>
		<category><![CDATA[statuetta berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[tartaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=7404</guid>
		<description><![CDATA[Lascia perplessi la motivazione della sentenza del giudice che ha &#8220;assolto&#8221; Tartaglia per il lancio della statuetta che ferì Berlusconi. Ricordiamo che l&#8217;uomo qualche mese fa venne dichiarato incapace di intendere e di volere, venendo di fatto assolto dall&#8217;accusa. Ebbene, a quanto pare l&#8217;aggressione di Tartaglia, con il lancio della statuetta, &#8220;sarebbe stata acutizzata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2009/12/berlusconi_colpito_tg3-400x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4990" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="berlusconi_colpito_tg3--400x300" src="http://www.iljester.it/wp-content/2009/12/berlusconi_colpito_tg3-400x300.jpg" alt="" width="207" height="155" /></a>Lascia perplessi la motivazione della sentenza del giudice che ha &#8220;assolto&#8221; Tartaglia per il lancio della statuetta che ferì Berlusconi. Ricordiamo che l&#8217;uomo qualche mese fa venne dichiarato incapace di intendere e di volere, venendo di fatto assolto dall&#8217;accusa. Ebbene, a quanto pare l&#8217;aggressione di Tartaglia, con il lancio della statuetta, &#8220;<em>sarebbe stata acutizzata dal contenuto dei discorsi ascoltati</em>&#8220;. In altre parole il clima di tensione di quella sera, secondo il giudice, &#8220;<em>ha determinato una situazione di conflittualità che ha avuto effetti  scatenanti di impulsi etero aggressivi da parte di Tartaglia</em>&#8220;.<br />
Capito? Dalla motivazione si desume che il comportamento di Tartaglia, già provato psichicamente, è stato &#8211; diciamo &#8211; determinato da una situazione esterna. In parole povere, la causa della sua decisione di scagliare la statuetta contro il Premier è scaturita dai discorsi del Premier i quali hanno scatenato nell&#8217;uomo l&#8217;istinto violento. Certo, il giudice ha ritenuto comunque grave il gesto di Tartaglia, ma ha tentato di inquadrarlo in un contesto nel quale il suo precario equilibrio psichico era stato definitivamente compromesso da un clima di tensione e dalle parole di Berlusconi. Si legge infatti che &#8220;<em>la presenza di una folla tumultuosa (sia di supporter che di soggetti  critici rispetto al Presidente del consiglio) ha prodotto, in una  combinazione fattuale psichica, una sorta di blackout mentale  dell’imputato</em>&#8220;.<br />
Ora, vi renderete conto che questa è una motivazione che lascia fortemente perplessi, soprattutto nella parte in cui afferma che la situazione precaria di Tartaglia sarebbe stata acutizzata dai discorsi ascoltati. Certo è che se i discorsi sono quelli del Premier, possiamo benissimo affermare che siamo davvero messi bene! Manco se Berlusconi avesse inneggiato alla violenza, avesse proposto la discriminazione razziale, avesse incitato all&#8217;odio o avesse minacciato azioni violente o colpi di Stato!<br />
Ma va bene. Trattasi di una persona con problemi psichici. Eppure, nonostante questo, la sentenza meriterebbe una critica poiché appare poco chiara. Se ci fermiamo a riflettere, emerge infatti che con questo genere di motivazione la responsabilità dell&#8217;azione aggressiva a Berlusconi potrebbe essere fraintesa e riferita sostanzialmente allo stesso Berlusconi e magari ai suoi comizi: egli, con il suo comizio, avrebbe infatti determinato una situazione di conflittualità che ha causato gli impulsi aggressivi di Tartaglia, complice anche il clima di tensione e il suo stato psichico. Pertanto, visto l&#8217;epilolgo, Berlusconi avrebbe dovuto (e magari dovrebbe) astenersi dal fare comizi e parlare ai propri elettori, perché potrebbe concretamente capitare che uno squilibrato prenda un&#8217;accetta o una pistola e gli spari.<br />
Fossi stato nel giudice, sarei stato più cauto: mi sarei limitato a rilevare la incapacità di intendere e di volere del reo, basandomi sul suo stato psichico acclarato e dichiarando che andava per questo assolto. Ma certo non mi sarei avventurato nel ricercare le cause dell&#8217;aggressione in comportamenti e atteggiamenti altrui che rientrano perfettamente nell&#8217;esercizio dei legittimi diritti costituzionalmente garantiti. Altrimenti, se chiunque venisse giustificato per le azioni che compie in base alle &#8220;provocazioni&#8221; subìte (le quali &#8211; in alcuni casi &#8211; potrebbero al massimo costituire un&#8217;attenuante, ma non l&#8217;esimente) o al generale clima di tensione in cui si trova, allora anche lo stupratore potrebbe essere giustificato e assolto, perché indotto allo stupro dalla sua libido incontrollata e dal fisico avvenente, dal modo di vestire succinto o dal comportamento sessualmente disinibito dell&#8217;aggredita. O andrebbe giustificato il vicino di casa esasperato, per l&#8217;omicidio commesso ai danni dell&#8217;altro che l&#8217;aveva provocato con i dispettucci di confine. Certo, come è intuibile, l&#8217;infermità di mente potrebbe essere indotta dall&#8217;una o dall&#8217;altra causa: l&#8217;esasperazione potrebbe davvero creare un black-out mentale, così come potrebbe provocarlo una libido incontrollata, ma dobbiamo stare attenti a come rappresentiamo i fatti in una motivazione. Indubbiamente Tartaglia &#8211; a dispetto di quanto dicono molti commentatori di centrodestra &#8211; ha compiuto il gesto inconsulto perché davvero incapace di intendere e di volere, ma il giudice avrebbe dovuto &#8211; a mio avviso &#8211; evitare di rapportare questa infermità a comportamenti che non potrebbero mai giustificare la commissione di un qualsivoglia delitto. Il comportamento disturbato del reo sarebbe stato di per sé sufficiente a escludere la colpevolezza senza connetterlo a elementi esterni del tutto irrilevanti, che potrebbero in futuro dare adito a facili ed equivoche interpretazioni assai pregiudizievoli per la sicurezza dei cittadini nell&#8217;esercizio dei loro legittimi diritti.<br />
Indubbiamente le sentenze si rispettano (il che non esclude la legittima critica), e benché giuridicamente quella a favore di Tartaglia appaia condivisibile, ponendosi peraltro come scelta obbligata. Politicamente la sua portata avrebbe dovuto essere maggiormente ponderata per le ovvie conseguenze che da una sua lettura distorta potrebbero scaturire. Come in effetti è accaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">la presenza di una folla tumultuosa (sia di supporter che di soggetti  critici rispetto al Presidente del consiglio) ha prodotto, in una  combinazione fattuale psichica, una sorta di blackout mentale  dell’imputato</p>
<div style="overflow: hidden; color: #000000; background-color: transparent; text-align: left; text-decoration: none; border: medium none;">Read more: <a style="color: #003399;" href="http://www.atuttadestra.net/?p=23409#ixzz0w1qrhMAF">http://www.atuttadestra.net/?p=23409#ixzz0w1qrhMAF</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.iljester.it/aggressione-berlusconi-la-motivazione-del-giudice.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
