<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Jester &#187; Battisti</title> <atom:link href="http://www.iljester.it/tag/battisti/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.iljester.it</link> <description>Blog di opinioni personali</description> <lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 23:57:34 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Napolitano scrive sul caso Battisti: non siamo riusciti a far capire al mondo cosa ha significato per noi il terrorismo</title><link>http://www.iljester.it/napolitano-sul-caso-battisti-non-siamo-riusciti-a-far-capire-gli-anni-di-piombo.html</link> <comments>http://www.iljester.it/napolitano-sul-caso-battisti-non-siamo-riusciti-a-far-capire-gli-anni-di-piombo.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Aug 2011 13:52:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[Br]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[comunismo]]></category> <category><![CDATA[nuclei proletari armati]]></category> <category><![CDATA[terrorismo rosso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=11616</guid> <description><![CDATA[È vero, non siamo riusciti a farlo capire, né alla Francia, né al Brasile. Battisti, pure appoggiato dagli ambienti della sinistra francese e brasiliana, ha trasmesso di fatto una visione distorta degli anni di piombo, come di un periodo del Far West italiano, nel quale a sparare erano un po’ tutti, e questo perché il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.iljester.it/wp-content//2011/08/Anni_di_piombo2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11617" title="Anni_di_piombo2" src="http://www.iljester.it/wp-content//2011/08/Anni_di_piombo2-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" /></a>È vero, non siamo riusciti a farlo capire, né alla Francia, né al Brasile. Battisti, pure appoggiato dagli ambienti della sinistra francese e brasiliana, ha trasmesso di fatto una visione distorta degli anni di piombo, come di un periodo del <em>Far West</em> italiano, nel quale a sparare erano un po’ tutti, e questo perché il nostro paese, ancora, non si era risollevato dalla morsa fascista. Attraverso questo messaggio, nella prospettiva straniera, Battisti è diventato l’eroe e la vittima, mentre lo Stato italiano il carnefice in mano al potere dell’estrema destra (sic!). Si legge nell’intervista di Le Monde del 2002:</p><blockquote><p>Battisti s’era impegnato nella lotta armata perché “sono le circostanze che fanno l’uomo”&#8230; In quell’Italia che ancora non si era ripresa dal fascismo “il potere ci aveva spinto sul terreno delle armi”&#8230; Battisti non accetta di sciogliere attraverso il pentimento il nodo di contraddizioni che si stringono al collo di coloro che uccidono per difendere un’idea di giustizia e di libertà&#8230;</p></blockquote><p>Capito? L’Italia, all’epoca, era nella morsa dell’estrema destra, mentre a governare c’erano democristiani e socialisti, e i comunisti facevano il gioco delle parti nella nota politica chiamata «consociativa».<br /> Chiaramente asserzioni ridicole, che però a Battisti sono state utili per ottenere protezione (e successo) in Francia e poi il salvacondotto per il Brasile, dove ha trovato un ministro comunista che gli ha concesso lo <em>status </em>di rifugiato politico, impedendo la sua estradizione nel nostro paese.<br /> Ma non è tanto di questo che voglio parlare. Nel senso che conosciamo bene la storia di Battisti e della sua rocambolesca vicenda, ma sono le parole di Napolitano che mi hanno lasciato un certo sapore amaro in bocca.<br /> Perché se è vero che non siamo riusciti a far capire la nostra storia recente ai cugini francesi (ma poi ne siamo sicuri?) e ai brasiliani, una buona responsabilità di questa «incomprensione» è indubbiamente della cultura e dell’informazione italiana, che non sempre è stata all’altezza della situazione a causa di una visione ideologica e sessantottina della storia e degli eventi storici. Del resto, basta leggere i sussidiari scolastici per capire di cosa parlo. E se non avete afferrato il senso della mia sconsolata considerazione, vi invito a leggere il <a title="Le bugie e le mezze verità dei libri di scuola italiani sulla storia del mondo… e dell’Italia" href="http://www.iljester.it/le-bugie-e-le-mezze-verita-dei-libri-di-scuola-italiani-sulla-storia-del-mondo-e-dell-italia.html">post sugli errori storici nei libri di testo italiani</a>.<br /> Quello che è certo è che non parlo a vanvera. Non a caso, dalle parti del PCI, negli anni ‘70, non si parlava delle Brigate Rosse e dei groppuscoli paralleli di matrice marxista-leninista che compivano mattanze e rapine come di criminali assassini, ma di «compagni che sbagliano», quasi che se era giustificata la loro lotta, non erano comunque giustificati i mezzi (e vorrei ben vedere). Il tono era quasi di giustificazione, più che di accusa.<br /> Battisti è dunque il prodotto non solo della cronaca del periodo, ma anche di una narrazione storica di parte e ideologica che ha effettivamente trasmesso all’estero una storia italiana mozzata, castrata e finalizzata a nascondere ancor meglio i cadaveri negli armadi della sinistra italiana d&#8217;ogni epoca. Sinistra di cui lo stesso Napolitano in quegli anni era uno dei più illustri esponenti.</p><p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=9148" target="_blank">La Stampa</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/napolitano-sul-caso-battisti-non-siamo-riusciti-a-far-capire-gli-anni-di-piombo.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quando il cronista del TG1 fa domande scomode su Battisti a Pisapia&#8230;</title><link>http://www.iljester.it/cronista-tg1-chiede-a-pisapia-su-battisti-contestato.html</link> <comments>http://www.iljester.it/cronista-tg1-chiede-a-pisapia-su-battisti-contestato.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 11 Jun 2011 09:46:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[milano]]></category> <category><![CDATA[minzolini]]></category> <category><![CDATA[pisapia]]></category> <category><![CDATA[sindaco di milano]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category> <category><![CDATA[tg1]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=11189</guid> <description><![CDATA[Se a Pisapia avessero domandato sul caso Ruby, probabilmente il giornalista che gli avesse fatto la domanda sarebbe stato candidato al Premio Pulitzer, e la platea adorante di Pisapia avrebbe osannato e innalzato il giornalista, autore della domanda, agli onori del giornalismo professionista, simbolo stesso della libertà di stampa in Italia. Simbolo dell&#8217;espressione più vera [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content//2011/05/Pisapia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11053" style="margin-bottom: 4px;" title="Pisapia" src="http://www.iljester.it/wp-content//2011/05/Pisapia-300x225.jpg" alt="" width="200" /></a>Se a Pisapia avessero domandato sul caso Ruby, probabilmente il giornalista che gli avesse fatto la domanda sarebbe stato candidato al Premio Pulitzer, e la platea adorante di Pisapia avrebbe osannato e innalzato il giornalista, autore della domanda, agli onori del giornalismo professionista, simbolo stesso della libertà di stampa in Italia. Simbolo dell&#8217;espressione più vera e democratica del nostro paese.<br /> Ma il giornalista in questione <a href="http://www.ilgiornale.it/cronache/pisapia_non_commenta_la_liberazione_battisti_giornalista_contestato/giunta-pisapia-battisti-domanda-giornalista-milano/10-06-2011/articolo-id=528542-page=0-comments=1" target="_blank">ha fatto la domanda sbagliata alla persona sbagliata</a> (in verità, la domanda giusta alla persona giusta). Ha chiesto a Pisapia – neo-sindaco di Milano: la perfezione incarnata nella politica – cosa ne pensasse sul caso Battisti. Bum! Mai avesse fatto una simile domanda! Apriti cielo! Deve essere sembrata una domanda pornografica o qualcosa di simile, perché i supporters del Sindaco hanno contestato violentemente il cronista inviato da Minzolini.<span id="more-11189"></span> Insomma, è stato come controllare sotto il tappetto se vi è sporcizia oppure no. Un affronto alla correttezza d&#8217;ufficio di Pisapia. Quando mai infatti si deve controllare sotto il bel tappeto persiano dell&#8217;uomo più buono di Milano? Quando mai lo si deve mettere in imbarazzo, chiedendogli di un fatto di cronaca nazionale che ha scosso l&#8217;intero paese? Lui è il sindaco di Milano. È di sinistra. Mica è la Moratti! Mica è Berlusconi! Mica è Decorato! Insomma, mica è qualcuno di destra o che si deve occupare di cose «spicciole» come il caso Battisti! E poi perché chiedergli dei guai delle persone che hanno lottato contro lo Stato «fascista» che ci governava negli anni &#8217;70? Soprattutto, chiedergli un&#8217;opinione sull&#8217;eroe preferito dei <em>radical chic</em> italiani, francesi e ora pure brasiliani? Che Battisti abbia ammazzato un paio di persone è cosa di poco conto (del resto lo ha fatto per combattere contro il «fascismo» imperante negli anni di piombo, mica per compiere qualche rapina a mano armata). Per gli italiani è più importante sapere se Silvio ha fatto sesso con una minore che dimostra trent&#8217;anni. Quelle sono le vere domande che deve fare un giornalista. Mica domandare cosa ne pensa di un ex terrorista fuggito in Francia, e dalla Francia protetto, poi fuggito in Brasile e dal Brasile protetto in spregio ai trattati internazionali.<br /> Ma credo che la colpa maggiore del cronista sia un&#8217;altra: essere alle dirette dipendenze del Minzo, odiato e vituperato dalla sinistra. Anzi, è probabile, visto che da quando il TG1 è gestito da lui, non è più un telegiornale ma un enorme spot a favore del Premier, anche quando fa domande scomode ai papaveri della sinistra e rivela notizie che negli altri TG e nei giornali di sinistra se fanno finta di non vedere, relegano alla pagina trentesima in un trafiletto. Chissà perché la stessa cosa il popolino di sinistra non la pensa del TG3 o di Annozero (dal quale Santoro ci ha graziati)&#8230; I misteri delle bilance starate.<br /> Ma tornando a Pisapia (e ai politici come lui), credo che ci siano domande politicamente corrette che gli si possono fare e domande che invece non gli si possono fare: è una regola non scritta del giornalista politicamente corretto: perché è così che deve essere per gli esponenti della sinistra. Non bisogna urtarli nella loro sensibilità. Bisogna far finta di nulla e far loro domande sempre comode. Domande positive o che possano sempre metterli in buona luce. Guai a far loro domande scomode, negative, che possono rivelare al popolo in buona fede che forse anche quelli di sinistra non sono dei supereroi, ma semplicemente dei politici che giocano con la politica, che usano i bisogni della gente per scalare le vette del potere. Che poi, quando vi arrivano, fanno quel comodo che pare loro.<br /> Negare o glissare questa verità è regime. Nel momento in cui la cronaca politica, l&#8217;indagine giornalistica, la caccia allo scoop possono essere indirizzati verso una parte politica e non l&#8217;altra, siamo sotto un regime. Nel momento in cui esiste un cordone informativo di sicurezza e una opinione pubblica di minoranza che demonizza l&#8217;informazione non omologata a sinistra (quella del TG1), siamo sotto un regime. Nel momento in cui si vuole contrabbandare il politico sinistro come il politico buono per antonomasia, corretto per definizione, incorruttibile per patrimonio genetico, interessato al benessere del popolo per dogma ideologico, siamo sotto un regime, perché porta l&#8217;informazione a non porsi domande e porta il popolo ad avere una visione scorretta della verità politica bipartisan, che se non è il diavolo a destra, non è nemmeno l&#8217;acqua santa a sinistra.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/cronista-tg1-chiede-a-pisapia-su-battisti-contestato.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>E alla fine Battisti ce l&#8217;ha fatta. Anzich&#233; il carcere, la sua condanna sar&#224; il sole in una bella spiaggia di Rio</title><link>http://www.iljester.it/brasile-nega-estradizione-cesare-battisti.html</link> <comments>http://www.iljester.it/brasile-nega-estradizione-cesare-battisti.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 Jun 2011 06:42:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[battisti terrorismo]]></category> <category><![CDATA[brasile]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[estradizione negata]]></category> <category><![CDATA[pac]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=11184</guid> <description><![CDATA[Quando si dice che il crimine paga, non si dice male. Anzi, si dice bene… benissimo. Perché è così che sono andate le cose per Cesare Battisti. Condannato a qualche ergastolo, perché ha ammazzato un paio di persone (cose da «poco»!), il signore in questione, anziché scontare come tutti i criminali la propria pena in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content//2009/03/battisti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2498" title="Il terrorista Battisti" src="http://www.iljester.it/wp-content//2009/03/battisti-300x250.jpg" alt="" width="200" /></a>Quando si dice che il crimine paga, non si dice male. Anzi, si dice bene… benissimo. Perché è così che sono andate le cose per Cesare Battisti. Condannato a qualche ergastolo, perché ha ammazzato un paio di persone (cose da «poco»!), il signore in questione, anziché scontare come tutti i criminali la propria pena in carcere, meditando sui suoi maledetti errori, si gode le spiagge assolate di Rio de Janeiro, e solo perché qualcuno – Lula – gli ha riconosciuto lo status di rifugiato politico. E solo perché il Supremo Tribunale Federale brasiliano non ha avuto il coraggio di sconfessare questa grande bugia come avrebbe dovuto, nel rispetto dei trattati internazionali e dell’amicizia tra Italia e Brasile, che &#8211; a quanto si è potuto vedere &#8211; conta poco per i brasiliani. <span id="more-11184"></span><br /> Una delusione per noi italiani. Soprattutto un’offesa alla nostra memoria storica, al dramma che ha vissuto il nostro paese negli anni ‘70 con il fenomeno del terrorismo. Un’offesa alle vittime e ai parenti di quelle persone cadute sotto la ferocia di Cesare Battisti e dei suo compagni, solo perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.<br /> Il  rifiuto del Brasile di estradare Battisti è pure un’offesa grave e uno spregio bell’e buono al nostro sistema giudiziario, alla nostra civiltà giuridica e alle nostre istituzioni democratiche. Perché se è pur vero che la giustizia italiana presenta squilibri e scompensi, se è pur vero che soffre di protagonismo, se è pur vero che esiste tra questa e la politica un rapporto difficile (perché mancano oggettivamente delle norme di garanzia o di cuscinetto tra i due poteri), è anche vero che mai o quasi ha assunto atteggiamenti persecutori nei confronti di un condannato. La dignità e la civiltà giuridica italiana è tale che il Brasile può solo imparare dall’Italia i concetti di democrazia e diritto. Quando nel nostro paese nascevano le prime istituzioni democratiche e il diritto diventava una delle espressioni più alte e progredite della civiltà romana, il Brasile era solo una foresta vergine, immersa nel silenzio. E quando l’Italia scriveva la propria costituzione, fra le più garantiste in assoluto, il Brasile era dilaniato da lotte interne, diviso fra governicchi pseudo-democratici e tentazioni golpiste. Insomma un abisso.<br /> Il vero è che ancora una volta ha vinto l’ideologia comunista, la più barbara fra le ideologie insieme al nazifascismo. Già, perché sappiamo chi furono Lula e Genro nel vecchio governo del paese sudamericano: due comunisti che hanno protetto un volgare criminale, forse per solidarietà politica (vista la comunanza ideologica) più che per reale convinzione circa l’idea che qui in Italia potesse essere fatto oggetto di persecuzione (ma da chi?). Il tutto in completo spregio delle vittime italiane di questo criminale, dei loro parenti che ieri l&#8217;altro hanno visto il proprio caro morire una seconda volta. E non possiamo dimenticarci della Francia, che in tutti questi anni ha coccolato l’ex terrorista, lo ha innalzato agli onori della cronaca culturale, gli ha dato un posto fra gli intellettuali. Insomma, lo ha reso una vittima, cancellando il suo reale profilo: quello di carnefice di persone innocenti. E non possiamo dimenticarci dell’Europa, che non ha mosso un dito – come suo solito – per sostenere le ragioni italiane.<br /> E infine, cosa non meno importante, non possiamo dimenticarci dei molti «intellettuali» nostrani che qualche anno fa (nel 2004) apposero la loro firma in difesa di Battisti, ritenendolo un uomo di un certo spessore culturale, addirittura capace «<em>di una straordinaria e ineguagliata riflessione sugli anni ’70, quale nessuna forza politica che ha governato l’Italia da quel tempo a oggi ha osato tentare</em>». Un delirio vergognoso che vi invito a leggere <a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/battisti_tutta_litalia_contro_ma_certi_intellettuali_sinistra/battisti-cesare-estradizione-italia-brasile-lula-suprema_corte-giudici-respinto-ricorso-intellettuali-saviano-firme-appello-liberazione/09-06-2011/articolo-id=528322-page=0-comments=1" target="_blank">nell’ottimo articolo de Il Giornale</a>.<br /> Ora il nostro Governo tenterà la strade del Tribunale dell’Aja, per verificare se il Brasile abbia violato in trattati internazionali e gli accordi bilaterali con il nostro paese. Personalmente ritengo la risposta già affermativa. Ed è indubbio che questa assurda decisione brasiliana non potrà non avere effetti nei rapporti con l’Italia. Anzi, deve averli! Perché se lasciamo correre, il nostro paese – il nostro paese democratico – verrà percepito come un paese debole e incapace di imporsi a livello internazionale. Un paese con il quale è possibile violare i trattati, senza alcuna ripercussione. E nessun Governo italiano, di destra o di sinistra o di centro, può permettersi questo smacco. Diversamente è meglio che andiamo tutti a buttar giù le noci di cocco nella repubblica delle Banane e lasciamo la politica e la giustizia a chi le fa seriamente…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/brasile-nega-estradizione-cesare-battisti.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Caso Battisti: la decisione di Lula su l&#8217;ex terrorista è &#171;legge&#187;. Così parla il Procuratore Federale</title><link>http://www.iljester.it/cesare-battisti-estradizione-brasile-no-del-procuratore-federale.html</link> <comments>http://www.iljester.it/cesare-battisti-estradizione-brasile-no-del-procuratore-federale.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 14 May 2011 06:55:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[Br]]></category> <category><![CDATA[brasile]]></category> <category><![CDATA[brigatismo]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[estradizione battisti]]></category> <category><![CDATA[italia brasile]]></category> <category><![CDATA[Lula]]></category> <category><![CDATA[rifugiato politico]]></category> <category><![CDATA[terrorismo rosso]]></category> <category><![CDATA[Terrorista]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=11007</guid> <description><![CDATA[Beh, avevamo dubbi? No, non ve ne sono. Il Brasile è una grandissima nazione, ma ci sono dei casi nei quali si è dimostrata piccola piccola. Questi casi riguardano la protezione dei terroristi e degli ex tali che provengono dal nostro paese e dal resto del mondo. Qualcuno li chiama «rifugiati politici», ignorando che per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="Cesare Battisti" href="http://www.iljester.it/wp-content//2011/05/Cesare-Battisti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11008" style="margin-bottom: 4px;" title="Cesare-Battisti" src="http://www.iljester.it/wp-content//2011/05/Cesare-Battisti-190x300.jpg" alt="" width="170" /></a>Beh, avevamo dubbi? No, non ve ne sono. Il Brasile è una grandissima nazione, ma ci sono dei casi  nei quali si è dimostrata piccola piccola. Questi casi riguardano la protezione dei terroristi e degli ex tali che provengono dal nostro paese e dal resto del mondo. Qualcuno li chiama «rifugiati politici», ignorando che per il diritto nazionale e internazionale, il «rifugiato politico» è colui che sfugge a una dittatura e a un regime oppressivo che lo perseguita e che vuole reprimere la sua libertà di parola ed espressione, ovvero che vuole impedirgli di lottare per la democrazia. Un terrorista o ex tale che sfugge alla giustizia di uno Stato democratico costituzionale, dove vige la libertà politica e di pensiero, è solo un volgare assassino. Difficile immaginare che possa essere considerato «rifugiato politico». A maggior ragione se, fuggendo dalla nazione dove ha compiuto i suoi misfatti, ha lasciato dietro di sé una scia di sangue innocente. Quello che ancora oggi grida giustizia. Non vendetta, ma la legittima giustizia.<span id="more-11007"></span><br /> Ecco perché ci sono casi nei quali il Brasile si riduce al peggiore degli stati in stile bananas. Perché nonostante l&#8217;evidenza, insiste in una tradizione di protezione di questi delinquenti che non ha senso e che non perseguita le esigenze di giustizia e democrazia negata. Ma solo l&#8217;interesse a sostenere posizioni di controcanto rispetto al resto del mondo.<br /> Così è per Battisti. Come spesso ho scritto, lungi dall&#8217;essere un eroe o un lottatore per la libertà, quest&#8217;uomo ha compiuto crimini comuni nel nostro paese per i quali è stato condannato in via definitiva. Ha distrutto la vita di intere famiglie. Con la sua condotta ha privato violentemente i figli dei loro padri, e i padri dei loro figli. Ha compiuto dei reati gravi che meritano il carcere a vita.<br /> Eppure, il Brasile da quest&#8217;orecchio non ci sente. Preferisce difendere i criminali piuttosto che avere buoni rapporti con un paese amico come l&#8217;Italia. Preferisce proteggere un delinquente comune, facendo finta che si tratti di un «rifugiato politico», là dove invece non lo è, che soddisfare l&#8217;esigenza di giustizia di famiglie intere, violentate nei loro affetti. Preferisce sostenere le tesi di un capo di Stato comunista, piuttosto che seguire i dettami della libertà e della democrazia, che nulla hanno a che vedere con il comunismo di Lula e dell&#8217;ex terrorista Battisti.<br /> Eccola dunque la grande nazione che si fa piccola, fino a raggiungere le dimensioni di un microbo sudamericano. Perché è pur vero – come dice il Procuratore Federale, Roberto Gurgel – che l&#8217;Italia «<em>non ha non ha la legittimità di interferire nel processo di estradizione dello Stato brasiliano</em>», perché tale interferenza costituisce «<em>un attentato alla sovranità del Brasile</em>», ma è anche vero che il Brasile non ha alcun diritto – e lo sottolineo «alcun diritto» – di ostacolare, di sminuire e di mettere in dubbio la giustizia italiana, che pur con tutti i difetti e le contraddizioni di questo mondo che tutti conosciamo, ha riconosciuto Cesare Battisti colpevole dei reati di terrorismo e omicidio per i quali è fuggito all&#8217;estero, trovando infine «conforto» nel Governo comunista di Lula. E nessuno sa meglio dell&#8217;Italia cosa significhi essere stretta nella morsa del terrorismo. Certamente non Roberto Gurgel. Ecco perché mi auguro vivamente che il Supremo Tribunale Federale – dopo questi due anni di tira e molla – decida secondo giustizia e consegni Battisti alle autorità italiane, affinché l&#8217;ex terrorista sconti la pena che giustamente gli è stata comminata.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/cesare-battisti-estradizione-brasile-no-del-procuratore-federale.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Caso Battisti: il silenzio della sinistra italiana è assordante</title><link>http://www.iljester.it/caso-battisti-il-silenzio-della-sinistra-italiana-e-assordante.html</link> <comments>http://www.iljester.it/caso-battisti-il-silenzio-della-sinistra-italiana-e-assordante.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 04 Jan 2011 20:35:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[brasile]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[estradizione battisti]]></category> <category><![CDATA[Lula]]></category> <category><![CDATA[rousseff]]></category> <category><![CDATA[terrosismo rosso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=9087</guid> <description><![CDATA[Eccoci qui! Auguro a tutti i lettori un buon 2011, sebbene le notizie di questo capodanno non sono molto entusiasmanti, soprattutto sul piano dei rapporti internazionali. Parlo del caso Battisti e del diniego di estradizione deciso dall&#8217;ex ormai presidente Lula. Il quale, prima di congedarsi dai propri concittadini, ha deciso di «graziare» l’ex terrorista condannato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2011/01/cesare-battisti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9088" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="cesare battisti" src="http://www.iljester.it/wp-content/2011/01/cesare-battisti.jpg" alt="" width="211" height="208" /></a>Eccoci qui! Auguro a tutti i lettori un buon 2011, sebbene le notizie di questo capodanno non sono molto entusiasmanti, soprattutto sul piano dei rapporti internazionali. Parlo del caso Battisti e del diniego di estradizione deciso dall&#8217;ex ormai presidente Lula. Il quale, prima di congedarsi dai propri concittadini, ha deciso di «graziare» l’ex terrorista condannato a un paio di ergastoli e ci fa una simbolica pernacchia. Il suo Brasile ci batte anche diplomaticamente, e ci comunica papale papale che Cesare Battisti non verrà consegnato alle patrie galere. Uno smacco per il nostro paese che può essere giustificato da tre ragioni.<br /> La prima ragione è il peso dell’Italia nei rapporti diplomatici. Sicuramente non è quello degli Stati Uniti o della Cina. Ma nemmeno quella della Francia o della Germania. Diciamo che il nostro paese ancora paga decenni di politiche ambigue e mollaccione sul piano internazionale. Del resto, la nostra è una tara genetica. Da sempre l’italiano si è contraddistinto per la sua scarsa vocazione da protagonista nei rapporti diplomatici; per noi, l’interesse nazionale è un concetto quasi estraneo. Anzi, siamo disposti a darci la zappa sui piedi, se questo può essere utile a soddisfare lo stucchevole buonismo di cui sono infarciti i nostri maestruccoli sinistri, intellettualoidi della domenica che amano scrivere sermoni nelle pagine dei quotidiani loro amici. Quelli, per intenderci, che sono rimasti silenziosi davanti al vergognoso caso di cui mi occupo, perché l’interessato non era un fascista, ma un ex comunista, datosi al giallismo.<br /> La seconda ragione è puramente pragmatica. Battisti è stato protetto dalla dottrina Mitterand, di cui persino Sarkozy non ne è rimasto esente (alla faccia dell’europeismo e della solidarietà fra gli Stati membri). Non so perché e non so per come, ma in Francia i nostri «eroi» comunisti della P38 sono sempre stati visti con simpatia e affetto. Tanto che persino negli ultimi anni questa simpatia è confermata con la rocambolesca fuga dalla Francia di Cesare Battisti, il quale – non si sa come e non si sa in che modo – è riuscito a riparare nel paese carioca. Ma parlavo del pragmatismo. Beh, Brasile e Francia hanno avuto un proficuo accordo militare, e una clausola di questo accordo – a quanto pare – è stata la garanzia che Cesare Battisti non sarebbe stato estradato nel nostro paese; ai francesi non piace proprio l’idea che il loro idolo letterario finisca a marcire in un confortevole carcere italiano. Nonostante, si sia macchiato di qualche delittuccio da nulla: tra cui un paio di omicidi.<br /> La terza ragione invece è puramente ideologica. Beh, il Brasile è governato da una manica di comunisti. Comunista è Lula, comunista è il ministro della giustizia Genro, comunista è la presidente Rousseff. Come volete che trattino un loro «compagno»? Certo, è anche vero che il Brasile ha una lunga tradizione di protezione degli esuli politici. Ma appunto, si parla di «esuli politici», mica di criminali comuni. E Battisti – sappiamo – non è certo un rifugiato politico. Non sta fuggendo da una dittatura, e i suoi crimini non sono crimini politici. Eppure oggi viene protetto. Perché? Ovviamente per le ragioni anzidette.<br /> E l’Italia. L’Italia, come sempre, ci fa la solita figura barbina. Qualcuno oggi darà la colpa al Governo Berlusconi, sebbene in questo frangente le colpe siano piuttosto diffuse e bipartisan e dipendono in parte da un difetto istituzionale complessivo che non permette la formazione di Governi forti e autorevoli, capaci di poter incidere e pesare nei rapporti internazionali persino con paesi come il Brasile. Ma, se proprio si volesse replicare a una simile accusa, è da domandarsi: cosa ha fatto la sinistra per rimpatriare il terrorista quando ha avuto modo di bivaccare nella stanza dei bottoni? E dov’è oggi quella stessa sinistra? Mi pare che nelle piazze a protestare ci siano solo figure di secondo piano dell’area più moderata del Partito Democratico. Ma i comunisti, i rifondini, gli arcobalenisti, i pacifisti di ogni razza e colore? E dove sono gli intellettuali e i pontificatori del giornalismo progressista nostrano? Dov’è codesta umanità, sempre pronta a stracciarsi le vesti per ogni scoreggia destrista, ma misteriosamente silenziosa quando si tratta dei «compagni» che sbagliano?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/caso-battisti-il-silenzio-della-sinistra-italiana-e-assordante.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Battisti dovrà essere estradato. La Corte conferma</title><link>http://www.iljester.it/battisti-dovra-essere-estradato-la-corte-conferma.html</link> <comments>http://www.iljester.it/battisti-dovra-essere-estradato-la-corte-conferma.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:51:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[brasile]]></category> <category><![CDATA[Brigate Rosse]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[estradizione battisti]]></category> <category><![CDATA[genro]]></category> <category><![CDATA[Lula]]></category> <category><![CDATA[nuclei proletari armati]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=5033</guid> <description><![CDATA[Dopo la decisione che ha dichiarato illegittimo l&#8217;asilo politico concesso all&#8217;ex terrorista Battisti da Genro, il ministro della giustizia brasiliano, la Corte ha riposto pure al quesito se la sua decisione dovesse essere rispettata da Lula, oppure questi &#8211; in quanto capo del governo brasiliano &#8211; potesse anche decidere di disattenderla. Il quesito era stato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="Cesare Battisti" href="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2498" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="Il terrorista Battisti" src="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti-150x150.jpg" alt="Il terrorista Battisti" width="150" height="150" /></a>Dopo la decisione che ha dichiarato illegittimo l&#8217;asilo politico concesso all&#8217;ex terrorista Battisti da Genro, il ministro della giustizia brasiliano, la Corte ha riposto pure al quesito se la sua decisione dovesse essere rispettata da Lula, oppure questi &#8211; in quanto capo del governo brasiliano &#8211; potesse anche decidere di disattenderla. Il quesito era stato posto dal governo italiano, pure perché Lula &#8211; a quanto pare &#8211; non intendeva decidere immediatamente e il timore fosse che la sua decisione sarebbe andata verso la conferma dell&#8217;asilo.<br /> L&#8217;alta Corte brasiliana tuttavia ha stoppato questa ipotesi e ha detto che Lula dovrà rigorosamente attenersi al trattato bilaterale Italia-Brasile. Perciò, alla luce di questa norma, dovrà rispettare la sentenza della corte e procedere all&#8217;estradizione dell&#8217;uomo che in Italia dovrà scontare l&#8217;ergastolo. <br /> Quando verrà disposta concretamente il trasferimento, ancora non si sa. Non prima però di un paio di mesi. Intanto, ci si può consolare con la classica frase &#8220;giustizia è stata fatta&#8221;, perché &#8211; dopo tanti anni di attesa &#8211; i familiari delle vittime potranno finalmente ottenere piena soddisfazione dall&#8217;incarceramento di questo individuo per gli atti di cui egli si è reso responsabile.<br /> L&#8217;Italia, nel caso Battisti, si è comportata egregiamente. Forse per caso, o forse perché abbiamo questo governo e non un governo di centrosinistra. E&#8217; probabile che con la sinistra a sostenere una maggioranza in questo periodo, Battisti sarebbe rimasto tranquillamente in Brasile a godersi il sole di Rio. Il concetto che spesso passa in Italia, è che gli atti criminali di frange dell&#8217;estrema sinistra sono sempre in un qualche modo giustificati o giustificabili, con l&#8217;ovvia conseguenza che chi li commette è quasi sempre un martire del potere. Basti vedere cosa è accaduto qui nel nostro paese qualche giorno fa, quando Berlusconi è stato colpito dalla statuetta del Duomo, oltre le condanne unanimi (molte delle quali pro forma e per dovere istituzionale), ci sono stati incredibili giustificazionismi all&#8217;atto di Tartaglia, e nel web si sono scatenati i fan di questa persona disturbata psichicamente, tanto che qualcuno l&#8217;ha pure definito eroe.<br /> Per Battisti c&#8217;è chi pensa che sia un perseguitato politico e che egli sarà pertanto incarcerato ingiustamente qui in Italia. Ma probabilmente, chi crede questo non conosce la sofferenza di chi ha visto il proprio caro falcidiato dai deliri dell&#8217;estremismo terroristico. Lo stesso estremismo che potrebbe far capolino nuovamente nel nostro paese, se i toni dello scontro politico non si abbassano e se non cessa la xenofobia antiberlusconiana da parte ci certi esponenti politici, le cui dichiarazioni rischiano di essere fraintese e mal interpretato come un invito a eliminare l&#8217;avversario politico.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/battisti-dovra-essere-estradato-la-corte-conferma.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I Giudici brasiliani: sì all&#8217;estradizione di Battisti</title><link>http://www.iljester.it/i-giudici-brasiliani-si-allestradizione-di-battisti.html</link> <comments>http://www.iljester.it/i-giudici-brasiliani-si-allestradizione-di-battisti.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 20:39:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[battisti estradato]]></category> <category><![CDATA[brasile]]></category> <category><![CDATA[Brigate Rosse]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti estradato]]></category> <category><![CDATA[pac]]></category> <category><![CDATA[supremo tribunale federale]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=4878</guid> <description><![CDATA[I giudici brasiliani hanno finalmente preso la loro (giusta) decisione. Hanno ritenuto che Cesare Battisti, l&#8217;ex terrorista condannato a quattro ergastoli per altrettanti omicidi, deve essere estradato in Italia, affinché sconti la pena nelle nostre carceri. Il presidente della Corte Suprema Federale ha sostenuto che gli omicidi di Battisti non sono omicidi politici, ma omicidi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2498" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="Il terrorista Battisti" src="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti.jpg" alt="Il terrorista Battisti" width="201" height="170" /></a>I giudici brasiliani hanno finalmente preso la loro (giusta) decisione. Hanno ritenuto che Cesare Battisti, l&#8217;ex terrorista condannato a quattro ergastoli per altrettanti omicidi, deve essere estradato in Italia, affinché sconti la pena nelle nostre carceri. Il presidente della Corte Suprema Federale ha sostenuto che gli omicidi di Battisti non sono omicidi politici, ma omicidi comuni. Dal che se ne deduce che devono essere puniti proprio come tali.<br /> Una vittoria del governo italiano, non c&#8217;è che dire. Ma soprattutto una grande sensibilità di almeno cinque dei nove giudici che hanno votato a favore dell&#8217;estradizione, e che per questo hanno ben intuito che la posizione di Battisti è una posizione insostenibile: non si può dare rifugio a chi si è macchiato di delitti di assassinio contro cittadini italiani innocenti. Non è accettabile che uno Stato permetta a simili personaggi di farla franca a spese dei familiari delle vittime, i quali, in questa &#8220;protezione&#8221; ingiustificata, oltre al danno, stavano intravedendo la beffa.<span id="more-4878"></span><br /> Ma Battisti potrebbe ancora farcela. Al di là delle reciproche stime di rispetto e amicizia tra governo italiano e governo brasiliano, si è infatti consumata in questi mesi una vera prova di forza diplomatica tra le due nazioni: da una parte il nostro governo, pronto a rivendicare l&#8217;estradizione di Battisti in quanto assassino ricercato e condannato per quattro atroci omicidi, dall&#8217;altra il governo brasiliano che ha ritenuto che Battisti, se estradato, avrebbe potuto essere perseguito in Italia per le proprie idee. E ora i giudici &#8211; come ho già detto &#8211; potrebbero effettivamente e sostanzialmente negare l&#8217;estradizione, accordata per ora solo formalmente, ritenendo la controfirma del Presidente Lula (contrario all&#8217;estradizione) discrezionale e come tale essenziale all&#8217;efficacia del decreto di estradizione.<br /> Una vera beffa. Se i giudici optassero per questa interpretazione, Lula ben potrebbe non controfirmare e dunque Battisti resterebbe in Brasile. E allora hai voglia di attestati di stima e amicizia fra i due paesi: solo ipocrisie, visto che tali attestati non avrebbero prodotto altro che una presa in giro a scapito dei familiari delle vittime e della nazione italiana, in questo caso calpestata e umiliata nella propria forza diplomatica. Soprattutto umiliata in quanto culla della moderna civiltà giuridica, posto che &#8211; come ho già spiegato &#8211; in fatto di cultura del diritto, l&#8217;Italia potrebbe salire in cattedra in ogni università brasiliana e mondiale per insegnare cosa è il diritto e dove soprattutto è nato. Non certo a Brasilia o a Rio De Janeiro, ma a Roma, e ben duemila anni prima che lo Stato del Brasile venisse alla luce con il suo supremo tribunale federale.<br /> D&#8217;altro canto, ancora una volta mi chiedo da dove sbuchi l&#8217;assurdità secondo la quale in Italia, Mr. Battisti potrebbe essere perseguitato per le proprie idee politiche. L&#8217;ho detto nei miei precedenti post, ma non fa male ripeterlo: in Italia non si perseguita nessuno per delle idee giuste e legittime (e ne sentiamo davvero di bizzarre), ma per le azioni compiute in nome di queste idee, quando queste sono violano la legge e mettono in pericolo l&#8217;incolumità e la vita delle persone innocenti. E Battisti ha violato la legge non una ma quattro volte, uccidendo degli innocenti. Ed è per questo che è stato condannato, ed è per questo che deve essere estradato affinché sconti la giusta, anzi giustissima, pena nelle patrie galere italiane dove probabilmente l&#8217;amministrazione penitenziaria non gli farà mancare nulla per scrivere i suoi libri noir. <br /> Per cui, attendiamo l&#8217;esito della decisione dei giudici. Si spera l&#8217;ultimo. Che il sipario cali su questa vergognosa storia e che chi ha sbagliato paghi, perché nelle carceri italiane c&#8217;è tanta gente che ha sbagliato e sta pagando per i propri errori. Non vedo perché debbano esserci persone che, pur avendo commesso degli sbagli, debbano restare impunite e beate a godersi la loro libertà, mentre le vittime di quegli sbagli &#8220;godono&#8221; solo di una fredda bara nel buio eterno della morte&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/i-giudici-brasiliani-si-allestradizione-di-battisti.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Battisti, all&#8217;Ansa, spera di tornare libero in Italia</title><link>http://www.iljester.it/battisti-ansa-spera-di-tornare-libero-in-italia.html</link> <comments>http://www.iljester.it/battisti-ansa-spera-di-tornare-libero-in-italia.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Sep 2009 20:47:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[brasile]]></category> <category><![CDATA[Brigate Rosse]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[estradizione battisti]]></category> <category><![CDATA[intervista ansa battisti]]></category> <category><![CDATA[pac]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=3890</guid> <description><![CDATA[Mancano pochi giorni alla sentenza che dovrà decidere l&#8217;estradizione di Battisti nel nostro paese e l&#8217;ANSA lo ha intervistato. E&#8217; estremamente interessante leggere le sue assurde dichiarazioni e le sue patetiche speranze. Soprattutto alla luce degli omicidi di cui si rese responsabile qui nel nostro paese, tra il 1977 e il 1979. Scorrendo infatti le [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2498" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="Il terrorista Battisti" src="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti.jpg" alt="Il terrorista Battisti" width="235" height="200" /></a>Mancano pochi giorni alla sentenza che dovrà decidere l&#8217;estradizione di Battisti nel nostro paese e <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_1649962257.html">l&#8217;ANSA lo ha intervistato</a>. E&#8217; estremamente interessante leggere le sue assurde dichiarazioni e le sue patetiche speranze. Soprattutto alla luce degli omicidi di cui si rese responsabile qui nel nostro paese, tra il 1977 e il 1979. Scorrendo infatti le sue risposte all&#8217;intervista scritta, come al solito si stenta a credere che esistano al mondo personaggi come lui, i quali pensano che voltare pagina dinanzi a un periodo buio come gli Anni di Piombo significhi per forza amnistiare gli assassini che lo hanno insanguinato con il loro piombo.<br /> Mai convinzione fu più stolta, ovviamente. Ognuno infatti deve assumersi le responsabilità delle proprie azioni. Il perdono morale, se qualcuno l&#8217;ha dato, è una cosa. La responsabilità penale per quanto commesso è altra. Chi si è reso autore, coautore o semplice complice di un atroce delitto deve pagarne le conseguenze senza che questo debito debba pesare sulla comunità che l&#8217;ha subìto. Non è accettabile che il perdono passi per forza per l&#8217;amnistia. Ci sono dei morti che gridano giustizia, e dei vivi che riportano queste urla. Se lo Stato dovesse rinunciare a perseguire chi ha creato, nella propria idiozia ideologica, morte e dolore, solo perché questi ha agito in nome di un&#8217;utopia o di un progetto politico balzano, le persone che hanno sofferto sarebbero messe in croce due volte; si sentirebbero (come spesso è capitato in altri frangenti) prese in giro, e il popolo perderebbe fiducia nella giustizia, mentre i mentecatti del terrorismo politico si sentirebbero autorizzati a fare stragi, a compiere omicidi e quant&#8217;altro, poiché tanto lo Stato perdona e non punisce.<br /> Evidentemente Battisti spera in un simile epilogo: perdono e libertà. Ma ancora una volta mi chiedo: quel perdono e quella libertà perché lui non gli ha concessi alle sue vittime? Certo,  lui dice di essere innocente, di non aver mai ucciso nessuno. Il fatto è che esiste un triplice grado di giudizio che l&#8217;ha riconosciuto responsabile. I giochi pertanto sono stati fatti, e se davvero lui avesse prova della propria innocenza, oggi &#8211; coraggiosamente &#8211; sarebbe qui in Italia, nelle nostre patrie galere a far valere le ragioni che sbraita dal Brasile come la vittima dell&#8217;ingiustizia delle ingiustizie.<br /> Ma le vittime sono ben altre. Le vittime sono tutte quelle persone uccise dai Proletari Armati per il Comunismo di cui Battisti faceva parte. Le vittime sono coloro che l&#8217;ex terrorista ha ucciso personalmente o ha contribuito a uccidere, secondo quanto è emerso nei processi che poi l&#8217;hanno riconosciuto colpevole. Quelle sono le vittime e non lui. Perché dunque concedergli il grosso privilegio della libertà e del perdono giudiziario? Perché a lui sì e agli altri assassini no? Che ha fatto lui per meritarselo? Perché dovrebbe avere una corsia preferenziale, un trattamento diverso rispetto a tutti coloro che oggi scontano un ergastolo per aver ucciso delle persone?<br /> Nulla, naturalmente. Per decenni si è persino sottratto alla giustizia italiana, in barba ai parenti delle vittime  le quali così (beffardamente!) sono state private della soddisfazione della punizione di colui che ha sottratto loro dei poveri innocenti. E allora perché la libertà?<br /> Spero che i giudici brasiliani, anziché ascoltare un ministro ex o post comunista, ascoltino il grido di dolore di coloro che sono morti sotto il fuoco di quest&#8217;uomo, e decidano perciò per la giustizia, per la sua punizione in Italia, nel suo paese. E se poi, lui ritiene di essere innocente, che lo dimostri e chieda la revisione del processo. Altrimenti, stia zitto e paghi i suoi errori dignitosamente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/battisti-ansa-spera-di-tornare-libero-in-italia.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Battisti: piuttosto che l&#8217;Italia, la morte</title><link>http://www.iljester.it/battisti-piuttosto-che-litalia-la-morte.html</link> <comments>http://www.iljester.it/battisti-piuttosto-che-litalia-la-morte.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 May 2009 07:34:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[battisti minaccia suicidio]]></category> <category><![CDATA[Br]]></category> <category><![CDATA[Brigate Rosse]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[dottrina mitterand]]></category> <category><![CDATA[estradizione battisti]]></category> <category><![CDATA[suicidio]]></category> <category><![CDATA[terrorismo italiano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=2983</guid> <description><![CDATA[Le aspirazioni da martire di Battisti sono davvero disarmanti. Lasciano di stucco e fanno riflettere sulle azioni patetiche di certi uomini dinanzi alle loro immani e gravi responsabilità. L&#8217;ex terrorista si dice pentito e per anni ha goduto di una indegna libertà, negata a tutti coloro che ha assassinato nella sua &#8220;bella&#8221; carriera terroristica. Pur [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="Cesare Battisti" href="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2498" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="Il terrorista Battisti" src="http://www.iljester.it/wp-content/2009/03/battisti.jpg" alt="Il terrorista Battisti" width="225" height="188" /></a>Le aspirazioni da martire di Battisti sono davvero disarmanti. Lasciano di stucco e fanno riflettere sulle azioni patetiche di certi uomini dinanzi alle loro immani e gravi responsabilità. L&#8217;ex terrorista si dice pentito e per anni ha goduto di una indegna libertà, negata a tutti coloro che ha assassinato nella sua &#8220;bella&#8221; carriera terroristica. Pur essendo stato condannato, non ha avuto il coraggio di affrontare le proprie responsabilità e oggi piagnucola che <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_960897506.html">non vuole tornare in Italia, altrimenti s&#8217;ammazza</a>. Il ministro La Russa ha commentato che avrebbe dovuto ammazzarsi subito, appena compiuti gli assassini atroci di cui è considerato responsabile. Io invece dico che se tanto avesse avuto questo turpe proposito, sarebbe stato meglio che l&#8217;avesse attuato prima di uccidere delle persone innocenti. Avrebbe risparmiato tanto di quel dolore a famiglie che hanno avuto come unica colpa  quella di aver avuto congiunti che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.<br /> Ho scritto diversi post su Battisti e certamente non mi voglio dilungare ancora su un personaggio che non merita così tanta attenzione. E&#8217; chiaro infatti che le sue eclatanti dichiarazioni sono finalizzate a ottenere indebitamente i riflettori e la scena, affinché venga sensibilizzata l&#8217;opinione pubblica brasiliana e persino italiana sul suo &#8220;drammatico&#8221; problema, di modo che la sua causa venga adeguatamente perorata da buonisti d&#8217;ogni risma e nostalgici comunisti, ancorati a un tempo ormai superato. E facendo ciò, tenta di far passare la giustizia italiana come una giustizia crudele e inquisitoria, laddove le uniche cose veramente crudeli e inquisitorie sono state solo le sentenze di morte inappellabili delle Brigate Rosse di cui lui faceva parte.<br /> Si può naturalmente perdonare e si può persino storicizzare un passato difficile come quello degli anni di piombo. Anzi, si deve fare in un&#8217;ottica di pacificazione nazionale, sebbene si debba affermare con forza che in quel periodo non circolavano santi ed eroi del popolo, oppresso da qualche dittatura, ma assassini che uccidevano e rapinavano senza pietà e senza remore in un paese democratico e libero. Perciò, se perdòno deve esserci, se storicizzazione deve esserci, questi non possono assolutamente comportare indulgenze e clemenze, esenzioni e amnistie dalle pene che devono essere invece pagate. Il percorso redentivo passa anche attraverso la giusta punizione. Quanto meno ciò l&#8217;Italia lo deve ai parenti delle vittime, perché se Battisti oggi può parlare e dire la sua, vedere i suoi figli, comunque assaporare la vita, bisogna ricordare che coloro che sono morti per mano sua e di altri come lui, non possono fare più nulla di tutto ciò. Pertanto va bene la pietà, va benissimo l&#8217;umanità, ma in un&#8217;ottica di ferma e intrasigenze giustizia. E una simile giustizia richiede che chi ha ucciso sconti la propria giusta condanna.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/battisti-piuttosto-che-litalia-la-morte.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Napolitano: la verità sugli anni di piombo</title><link>http://www.iljester.it/napolitano-la-verita-sugli-anni-di-piombo.html</link> <comments>http://www.iljester.it/napolitano-la-verita-sugli-anni-di-piombo.html#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 May 2009 13:16:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[anni di piombo]]></category> <category><![CDATA[Battisti]]></category> <category><![CDATA[brasile]]></category> <category><![CDATA[Brigate Rosse]]></category> <category><![CDATA[calabresi]]></category> <category><![CDATA[cesare battisti]]></category> <category><![CDATA[marina petrella]]></category> <category><![CDATA[napolitano]]></category> <category><![CDATA[neofascismo]]></category> <category><![CDATA[Piazza Fontana]]></category> <category><![CDATA[pinelli]]></category> <category><![CDATA[presidente della repubblica]]></category> <category><![CDATA[Sarkozy]]></category> <category><![CDATA[strategia tensione]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.it/?p=2958</guid> <description><![CDATA[Di Napolitano si può dire di tutto: che era comunista, che è stato ulivista. Insomma, gli si può dire che è di sinistra, in modo tranquillo che lui non si offende affatto. Del resto, lo è e dunque direi semplicemente un&#8217;ovvia verità. Tuttavia, nonostante questo, il capo dello Stato, quando non pressato dalla sua area [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano" href="http://www.iljester.it/wp-content/2009/05/napolitano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2959" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="napolitano" src="http://www.iljester.it/wp-content/2009/05/napolitano.jpg" alt="napolitano" width="202" height="255" /></a>Di Napolitano si può dire di tutto: che era comunista, che è stato ulivista. Insomma, gli si può dire che è di sinistra, in modo tranquillo che lui non si offende affatto. Del resto, lo è e dunque direi semplicemente un&#8217;ovvia verità. Tuttavia, nonostante questo, il capo dello Stato, quando non pressato dalla sua area politica, fa discorsi apprezzabili e condivisibili, evidenziando un senso della nazione e dei valori della democrazia davvero superlativi.<br /> E oggi non ha affatto smentito questa mia impressione, all&#8217;atto della comemorazione delle vittime del terrorismo degli anni di piombo che per inciso vedeva presente anche la moglie dell&#8217;archico Pinelli, accusato ingiustamente della strage di Piazza Fontana e poi caduto (o scaraventato?) dal balcone della questura dov&#8217;era stato sottoposto a interrogatorio da Calabresi, pure lui deceduto tre anni dopo per mano terroristica, in quanto additato come l&#8217;unico responsabile della morte di Pinelli.<br /> Il suo discorso è stato significativo, poiché ha evidenziato un dato fondamentale e importante: le inchieste giudiziarie e parlamentari hanno fatto luce sulla matrice politica della strategia della tensione e dunque sugli obiettivi per i quali questa strategia veniva attuata tramite le azioni terroristiche (il sovvertimento dell&#8217;ordine democratico e l&#8217;instaurazione di una dittatura o comunista, ovvero neofascista), ma non sui responsabili diretti e indiretti di questi complotti.<br /> Certo, molti terroristi sono stati individuati e arrestati, e molti di loro oggi &#8211; nonostante gli atroci delitti che hanno commesso &#8211; vivono liberamente, ma è chiaro che gli anni di piombo appartengono a un complesso disegno politico-estremistico che tutt&#8217;ora sfugge sia ai giudici, sia ai giornalisti, sia ai politici, sia alle istituzioni, sia agli storici. Ed è sul punto che il capo dello Stato si è soffermato, non negando anche certe responsabilità di alcuni apparati dello Stato (deviati o meno) che all&#8217;epoca hanno remato contro l&#8217;accertamento della verità.<br /> Napolitano è poi intervenuto implicitamente sui casi Battisti e Petrella (in particolare, sul caso Battisti, spesso affrontato qui nel mio blog), stigmatizzando ancora una volta l&#8217;atteggiamento di paesi amici (come la Francia e il Brasile), i quali &#8211; a suo dire -  hanno attuato &#8220;trattamenti incomprensibilmente indulgenti riservati a terroristi condannati per fatti di sangue e da lungo tempo sottrattisi alla giustizia italiana.&#8221;<br /> Come non essere d&#8217;accordo sul punto? Ancora non si sa quale sarà il destino di Battisti. Per ora è rinchiuso nel carcere brasiliano, in attesa che la suprema corte brasiliana si pronunci in modo definitivo sulla sua estradizione. Mentre Petrella &#8211; è noto &#8211; vive in libertà vigilata in Francia, nonostante abbia sul groppone un bel po&#8217; di omicidi di persone innocenti. A quanto è dato sapere, non sta più in carcere perché affetta da una grave depressione incompatibile con la detenzione, e Sarkozy ha rifiutato l&#8217;estradizione per ragioni umanitarie.<br /> Che dire? Non so fino a che punto Petrella (così come Battisti) siano stati umanitari quando uccisero vittime innocenti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/napolitano-la-verita-sugli-anni-di-piombo.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk: basic
Page Caching using disk: basic
Database Caching 4/52 queries in 0.119 seconds using disk: basic
Object Caching 993/1129 objects using disk: basic

Served from: www.iljester.it @ 2012-02-04 09:58:34 -->
