<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Jester &#187; antidemocratica</title> <atom:link href="http://www.iljester.it/tag/antidemocratica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.iljester.it</link> <description>Blog di opinioni personali</description> <lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 23:57:34 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Sinistra: se la conosci la eviti</title><link>http://www.iljester.it/sinistra-se-la-conosci-la-eviti.html</link> <comments>http://www.iljester.it/sinistra-se-la-conosci-la-eviti.html#comments</comments> <pubDate>Tue, 01 Jul 2008 13:03:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Il Jester</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[anarchia]]></category> <category><![CDATA[antidemocratica]]></category> <category><![CDATA[che guevara]]></category> <category><![CDATA[comunismo]]></category> <category><![CDATA[Comunista]]></category> <category><![CDATA[cuba]]></category> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[egemonia]]></category> <category><![CDATA[Ernesto Guevara]]></category> <category><![CDATA[fidel castro]]></category> <category><![CDATA[illiberale]]></category> <category><![CDATA[libertà]]></category> <category><![CDATA[marxismo]]></category> <category><![CDATA[Miti]]></category> <category><![CDATA[pci]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Propaganda]]></category> <category><![CDATA[rivoluzione comunista]]></category> <category><![CDATA[sinistra]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.iljester.netsons.org/blog/?p=140</guid> <description><![CDATA[Che cos&#8217;è la sinistra? E&#8217; veramente l&#8217;ala riformista del panorama politico di ogni nazione, l&#8217;eroina dei deboli e degli oppressi, oppure è solo un concetto ipocrita e astratto? Un mezzo fraudolento per raggiungere facilmente il potere, facendo leva sul senso di bisogno delle persone? Ma poi cosa s&#8217;intende per sinistra? Esistono diverse sinistre: c&#8217;è la [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iljester.it/wp-content/sinistra.gif"><img class="alignleft" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="Sinistra" src="http://www.iljester.it/wp-content/sinistra.gif" alt="Sinistra" width="164" height="186" /></a>Che cos&#8217;è la sinistra? E&#8217; veramente l&#8217;ala riformista del panorama politico di ogni nazione, l&#8217;eroina dei deboli e degli oppressi, oppure è solo un concetto ipocrita e astratto? Un mezzo fraudolento per raggiungere facilmente il potere, facendo leva sul senso di bisogno delle persone?<br /> Ma poi cosa s&#8217;intende per sinistra? Esistono diverse sinistre: c&#8217;è la sinistra marxista-leninista, c&#8217;è quella socialista e c&#8217;è quella sedicente liberale e riformista. A quale di queste si rivolge l&#8217;articolo? Essenzialmente a tutte e tre (perché non esiste la sinistra &#8220;liberale&#8221;), ma più precisamente a quella che culturalmente predomina: quella nostalgicamente comunista o radicale, la quale è la più forte nel sentimento popolare, grazie soprattutto ai (falsi) miti come Ernesto Guevara, Mao Tse Tung e alla propaganda che già a partire dall&#8217;ottocento ci ha martellati come tamburi. Politicamente, è comunque difficile distinguere tra sinistra e sinistra. In Italia abbiamo quella più vicina al centro democristiano (oggi PD) la quale, pur ponendosi in un ottica socialdemocratica, non ha perso alcuni &#8220;vizi&#8221; genetici risalenti alle proprie radici comuniste, mai del tutto negate. E poi abbiamo quella che pervicacemente continua a propugnare il vergognoso credo marxista.<br /> Eccovi perciò un breve (e per nulla esauriente) ritratto della sinistra e delle sue contraddizioni, premettendo che si vuole in questo articolo criticare aspramente non tanto il pensiero di sinistra inteso come &#8220;difesa dei deboli&#8221;, quanto piuttosto le pretese di superiorità morale e culturale della sua ideologia rispetto a chi non condivide e nega queste pretese, poiché frutto di una becera manipolazione della storia e della cultura.<br /> In primo luogo, la sinistra è tendenzialmente una parte politica che vive e prolifica sul disagio sociale, sulle difficoltà della gente, sulla povertà e sulle ingiustizie. Non ha un vero interesse a risolvere i problemi delle persone, perché una volta risolti, essa sinistra scomparirebbe. Ma del resto, ammesso e non concesso che tenti davvero di affrontarli, le soluzioni politiche ed economiche offerte sono tanto risibili e ridicole, quanto pericolose e retrograde, fondandosi sul debito pubblico, sul dirigismo statalista, sull&#8217;annullamento o la compressione delle libertà individuali in nome della ideologica &#8220;libertà collettiva&#8221;.<br /> Da qui la diffusa cultura del preconcetto e ideologico &#8220;NO-NI&#8221; a ogni riforma in senso liberale; un &#8220;NO-NI&#8221; frutto dell&#8217;irresponsabilità di una ideologia limitata e limitatativa, lagnosa e preoccupata solo di tutelare e preservare i propri privilegi sindacali e politici radicati nella società e contrabbandati come valori e azioni politiche positive e a tutela del cittadino.<br /> Questo è un primo volto della sinistra. Ma la sinistra è anche una cultura fortemente statalista e ideologicizzata che tende a egemonizzare e considerare l&#8217;avversario non già come qualcuno che la pensa in modo differente e a cui bisogna portare rispetto, bensì come un nemico da eliminare politicamente. A ciò si aggiunge la cecità: la sinistra non riesce ad avere una visione d&#8217;insieme della società, considerata invero in modo settario e classista (operai, contadini, borghesi, capitalisti, fascisti ecc.). Ma questo del resto è il limite maggiore della sinistra e della sottocultura che propugna e contrabbanda come verità e libertà, progresso e conoscenza.<br /> La sinistra è potenzialmente illiberare e antidemocratica, nonché eversiva nelle sue frange più estreme (che cos&#8217;è la rivoluzione se non una forma di eversione di stampo fascistoide, fondato sul mito comunista della dittatura del proletariato?). Non accetta il dialogo e il confronto (la censura non è solo fascista), e non permette la partecipazione democratica e la pluralità del pensiero, perché &#8211; come ho già ripetuto &#8211; la sua ideologia non dà spazio a visioni della società differenti rispetto alla sua, chiamate per questo fasciste.<br /> La sinistra è profondamente materialistica ed eticamente relativista. Considera l&#8217;uomo un oggetto, un dato statistico e niente più. Lo spoglia della propria personalità e della propria creatività, del proprio sentimento morale e religioso e lo rende semplicemente un animale capace di creare società nelle quali il diritto dell&#8217;individuo è assolutamente sacrificabile per il &#8220;bene&#8221; sociale. Non è pertanto capace di concettualizzare una visione equilibrata tra diritto e  libertà individuale e diritti collettivi/sociali.<br /> Proprio per la sua amoralità (o materialità), la sinistra tende a calpestare i valori e le tradizioni di una data società, li ridicolizza e cerca di annullarli, dimenticando che i particolarismi sono la ricchezza di un popolo, la sua identità, il suo passato e il suo futuro. Non ha il senso della nazione e dell&#8217;appartenenza, salvo quando intende strumentalizzare questi due valori cari alla destra per affermare la propria egemonia e mistificare la realtà. Esempi lampanti? A favore del senso nazionale: Blocco sovietico (storico), Cuba, Cina, Corea del Nord, per rivendicare il diritto al calpestamento costante dei diritti umani, facendo leva sulla sovranità e sul diritto di non intromissione negli affari interni di una nazione. Contro il senso nazionale: in Italia, per affermare la propria egemonia culturale e politica, facendo leva sul sentimento populistico del falso tollerantismo e del buonismo ipocrita che mortifica costantemente la cultura nazionale a favore di culture straniere spesso illiberali e violative dei diritti fondamentali della persona umana.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.iljester.it/sinistra-se-la-conosci-la-eviti.html/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>16</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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