Per carità non voglio entrare nel dettaglio della vicenda che troverete sicuramente su Panorama, ma voglio semplicemente fare una breve riflessione sul se davvero si venisse a scoprire che dietro il “D’Addario Gate” ci sia stato un disegno politico preordinato a far cadere Berlusconi e il suo Governo e in generale a screditare il centrodestra.
Prima di tutto, io dubito fortemente che si arriverà a qualche conclusione. Solitamente certe indagini portano inspiegabilmente a binari morti: più sono messi in gioco interessi importanti, più le persone coinvolte sono potenti, e meno probabilità ci sono che vengano scoperti gli inghippi che si nascondono dietro certi fatti che sicuramente non possono essere ridotti – come qualcuno vorrebbe farci credere – a becere avventure sessuali a pagamento. Ipotesi questa che possono bersi solo i lettori e i blogger di sinistra, pronti invece a mandar giù qualsiasi storiella complottista se l’obiettivo è screditare il Premier.
Per cui, pur mettendoci l’anima in pace (e del resto ci siamo abituati già dai tempi di Mani Pulite), proviamo a immaginare cosa accadrebbe se davvero si scoprisse e si accertasse che il Premier di quell’episodio fu solo una vittima e non il presunto carnefice. E’ chiaro ed indubbio che dietro la vicenda di Patrizia D’Addario ci sia molto di più rispetto alla storia “godereccia” che ci hanno propinato Repubblica e il Corriere in Italia e il loro megafoni internazionali nel resto del mondo. Le vicende raccontate dal settimanale Mondadori pare facciano riferimento a riscontri abbastanza precisi, e oggi la Procura di Bari ha sì smentito, ma ha smentito l’iscrizione di personaggi più o meno famosi nel registro degli indagati, e non già l’indagine in sé che presumibilmente prosegue per i relativi accertamenti del caso, i quali – a quanto pare – sono abbastanza scottanti e interessanti.
Eppure, se per puro miracolo si arrivasse fino in fondo a questa vicenda, scopriremmo finalmente chi ha avuto davvero responsabilità in una storia che più che infangare la persona di Berlusconi, ha sputtanato l’Italia intera e l’ha ridicolizzata sul piano internazionale, confermando che il nostro è il paese delle barzellette, ma non di quelle berlusconiane, ma di quelle di una parte di società, incapace in questo caso di accettare i verdetti elettorali e il principio democratico secondo il quale chi vince le elezioni governa e chi le perde fa opposizione, e che – proprio per questa sua incapacità – fa di tutto pur di ribaltare gli esiti del voto, utilizzando pure la diffamazione e la calunnia, se necessario.
Ma credo che se complotto sia stato, chi l’ha organizzato potrà dormire sonni tranquilli. Difficilmente si arriverà a una conclusione con questa indagine, e non certo per incapacità degli inquirenti… In passato ci sono stati altri inghippi (l’Italia è il paese dei misteri irrisolti), eppure le investigazioni che si sono avventurate verso la loro direzione sono finite dritte dritte al macero delle inchieste perdute, dimenticate o archiviate, se non proprio smentite. Non vedo dunque – visti gli interessi in gioco – perché questa dovrebbe avere un esito diverso, soprattutto se si accertasse che l’obiettivo era il sovvertimento del legittimo esito elettorale di aprile 2008.
30 gennaio 2010
Quell’inchiesta scottante rivelata da Panorama






















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