30 gennaio 2010
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Quell’inchiesta scottante rivelata da Panorama

Archiviato in: AttualitàGiustiziaPolitica

Per carità non voglio entrare nel dettaglio della vicenda che troverete sicuramente su Panorama, ma voglio semplicemente fare una breve riflessione sul se davvero si venisse a scoprire che dietro il “D’Addario Gate” ci sia stato un disegno politico preordinato a far cadere Berlusconi e il suo Governo e in generale a screditare il centrodestra.
Prima di tutto, io dubito fortemente che si arriverà a qualche conclusione. Solitamente certe indagini portano inspiegabilmente a binari morti: più sono messi in gioco interessi importanti, più le persone coinvolte sono potenti, e meno probabilità ci sono che vengano scoperti gli inghippi che si nascondono dietro certi fatti che sicuramente non possono essere ridotti – come qualcuno vorrebbe farci credere – a becere avventure sessuali a pagamento. Ipotesi questa che possono bersi solo i lettori e i blogger di sinistra, pronti invece a mandar giù qualsiasi storiella complottista se l’obiettivo è screditare il Premier.
Per cui, pur mettendoci l’anima in pace (e del resto ci siamo abituati già dai tempi di Mani Pulite), proviamo a immaginare cosa accadrebbe se davvero si scoprisse e si accertasse che il Premier di quell’episodio fu solo una vittima e non il presunto carnefice. E’ chiaro ed indubbio che dietro la vicenda di Patrizia D’Addario ci sia molto di più rispetto alla storia “godereccia” che ci hanno propinato Repubblica e il Corriere in Italia e il loro megafoni internazionali nel resto del mondo. Le vicende raccontate dal settimanale Mondadori pare facciano riferimento a riscontri abbastanza precisi, e oggi la Procura di Bari ha sì smentito, ma ha smentito l’iscrizione di personaggi più o meno famosi nel registro degli indagati, e non già l’indagine in sé che presumibilmente prosegue per i relativi accertamenti del caso, i quali – a quanto pare – sono abbastanza scottanti e interessanti.
Eppure, se per puro miracolo si arrivasse fino in fondo a questa vicenda, scopriremmo finalmente chi ha avuto davvero responsabilità in una storia che più che infangare la persona di Berlusconi, ha sputtanato l’Italia intera e l’ha ridicolizzata sul piano internazionale, confermando che il nostro è il paese delle barzellette, ma non di quelle berlusconiane, ma di quelle di una parte di società, incapace in questo caso di accettare i verdetti elettorali e il principio democratico secondo il quale chi vince le elezioni governa e chi le perde fa opposizione, e che – proprio per questa sua incapacità – fa di tutto pur di ribaltare gli esiti del voto, utilizzando pure la diffamazione e la calunnia, se necessario.
Ma credo che se complotto sia stato, chi l’ha organizzato potrà dormire sonni tranquilli. Difficilmente si arriverà a una conclusione con questa indagine, e non certo per incapacità degli inquirenti… In passato ci sono stati altri inghippi (l’Italia è il paese dei misteri irrisolti), eppure le investigazioni che si sono avventurate verso la loro direzione sono finite dritte dritte al macero delle inchieste perdute, dimenticate o archiviate, se non proprio smentite. Non vedo dunque – visti gli interessi in gioco – perché questa dovrebbe avere un esito diverso, soprattutto se si accertasse che l’obiettivo era il sovvertimento del legittimo esito elettorale di aprile 2008.

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