Io l’avevo già detto, e come me molti altri blogger: la Spagna ha un atteggiamento più duro contro gli immigrati, e l’Italia – anche in piena era Berlusconi – ha accolto più immigrati degli altri paesi europei. Solo che la sinistra, politica e giornalistica, in modo strumentale e opportunistico, ha omesso questo dettaglio e ha dipinto il nostro paese e chi ci governa addirittura come i nuovi fautori della Shoah. Il che non solo è apparso esagerato e mistificatorio, ma anche incredibilmente avvilente.
Naturalmente tutto ha una sua finalità, banalmente e beceramente politica: far perdere consenso a un governo e a una maggioranza solida; far traballare l’alleanza con la Lega. Trasmettere agli italiani un falso messaggio: l’attuale governo non solo è moralmente difettoso per via dei supposti rapporti tra Berlusconi ed escort di ogni genere, ma addirittura è un governo razzista e xenofobo perché non accoglie i clandestini, perché non apre le sue frontiere a chicchessia e perché pone un freno a un fenomeno che alimenta – diciamola tutta! – soprattutto il traffico dei moderni schiavi, arricchendo delinquenti di ogni risma sia nel nostro paese che nei paesi dai quali i clandestini partono in cerca di una speranza, senza capire che troveranno solo disagi e persino la morte. In altre parole, perché finalmente ha adottato una politica migratoria più rigorosa, con filtri concreti che non possono essere aggirati neanche con il diritto d’asilo, spesso strumento abusato per saltare a piè pari la nostra frontiera.
L’Osservatore Romano (fonte: Ansa) di fatto smentisce e stigmatizza, tramite il suo direttore, Gian Maria Vian, gli eccessi dei giornali cattolici e in particolare de L’Avvenire. In particolare, Vian afferma: “E’ vero, sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scritto una riga. Ed è una scelta che rivendico, perché ha ottime ragioni“. Certo giornalismo – precisa – “pare diventato la prosecuzione della lotta politica con altri mezzi. Segno che la politica, in tutti i suoi schieramenti, è piuttosto debole. Infatti da alcuni mesi la contesa tra partiti sembra svolgersi soprattutto sui giornali, che hanno assunto un ruolo non soltanto informativo, come mostrano anche le vicende degli ultimi giorni“.
Come dargli torto? Oggi i giornali sono diventati non solo luogo di scontro, ma anche motivo di contrasto tra le forze politiche, e nonostante il direttore del quotidiano della Santa Sede garantisca solidarietà a Boffo, assume comunque un atteggiameento critico nei confronti degli editoriali del quotidiano da lui diretto. In particolare si domanda: “Non si è forse rivelato imprudente ed esagerato paragonare il naufragio degli eritrei alla Shoah, come ha suggerito un editorialista del quotidiano cattolico?“. E aggiunge: “Come dar torto al ministro degli Esteri italiano quando ricorda che il suo governo è quello che ha soccorso più immigrati, mentre altri, penso per esempio a quello spagnolo, proprio sugli immigrati usano di norma una mano molto più dura? Mi sembra davvero un caso clamoroso, nei media, di due pesi e di due misure“.
Vian ha messo indubbiamente il dito sulla piaga e ha reso finalmente chiara la posizione della Chiesa Cattolica sul tema immigrazione e sulla moralità della politica italiana. A mio parere pare stoppare definitivamente le mille interpretazioni sull’atteggiamento della Santa Sede in ordine alla questione morale e in ordine al tema sull’immigrazione, sconfessando di fatto le mille interpretazioni date da giornali ed esponenti cattolici (e non solo). E lo fa affermando una volta per tutte che i rapporti tra Santa Sede e Italia “sono buoni. Berlusconi è stato il primo a chiarire che non sarebbe andato a Viterbo per la prossima visita del Papa quando ha capito che la sua presenza avrebbe causato strumentalizzazioni“, precisando peraltro che l’incontro all’Aquila “é saltato per non alimentare le polemiche“, trattandosi come tale “di un gesto concordato, di responsabilità istituzionale da entrambe le parti. Tanto più che i rapporti tra le due sponde del Tevere sono eccellenti, come più volte è stato confermato“.
Boffo e i vari sinistrati cattocomunisti sono serviti. E’ chiaro infatti che i vari paladini del belpensare, del buonismo spicciolo, e del moralismo ipocrita, ancora una volta sono stati smentiti e messi all’angolo dalla verità. E questa verità è tanto chiara quanto incontestabile. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra,” disse Cristo. A me pare, che con l’intervento dell’Osservatore Romano, di pietre da scagliare non dovrebbero più essercene, sebbene questa sia solo una pia illusione. Probabilmente i sinistrati italiani ne scoveranno altre, e se non le troveranno – come è quasi probabile – ne fabbricheranno di nuove…
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