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L’informazione di sinistra? Novella 2000

27 maggio 2009 | Cultura, Politica | Permalink
Berlusconi vuole ridurre i parlamentari e la sinistra si dedica a Noemi

99915622In questo cancan mediatico colei che trarrà maggior vantaggio dalla situazione di più sarà proprio la ragazzetta Noemi. Già me la vedo in tv a fare l’ospite dei salotti di questa o quella presentatrice, oppure a dare la sua opinione politica su questo o quell’evento televisivo. E questo nella migliore delle ipotesi; nella peggiore, invece, posso solo vederla a ballare stacchetti televisivi sotto forma di velina o letterina.
Noemi, di questa improvvisa popolarità mediatica e del suo futuro successo televisivo o chissà, cinematografico, non deve certo ringraziare “papy” Berlusconi, bensì la cara, vecchia e sempre giusta sinistra, che dice di odiare e di combattere la banalità berlusconiana a parole, ma poi nei fatti contribuisce a ingigantirla… o peggio l’alimenta, protraendo fino all’esasperazione una questione che – in un contesto serio come quello attuale, fatto di crisi economica, elezioni europee e pericoli nucleari coreani e iraniani – non ha nulla di meglio da fare che occuparsi dell’amicizia tra il premier e una famiglia napoletana, sperando in questo caso di trovarci l’inghippo scandaloso che possa mettere il premier fuori dalla porta politica per sempre.
A riprova di quanto affermo, basti vedere un po’ i nostri media non berlusconizzati, quelli – per intenderci – che dovrebbero essere liberi, ma che in realtà proprio liberi non sono, visto che sono al soldo politico-ideologico della sinistra. Repubblica, in primo luogo, uno dei giornali più venduti in Italia (e dunque non l’ultimo giornalino parrocchiale), ha avviato una vera e propria campagna mediatica contro il Premier, facendo perno sul “papy” Berlusconiano di Noemi. Mica si occupa solo dei problemi italiani e mondiali legati al disagio sociale ed economico e alle minacce nucleari. No, è più importante parlare di Noemi. Certo si parla anche del resto, ma Berlusconi e il caso Noemi – per Repubblica – rimangono comunque un affare nazionale e non una banale vicenda privata dai contorni ancora tutti da scoprire, ma che già da adesso non suggeriscono quei grandi scandali che a forza si vorrebbe uscissero fuori.
E poi abbiamo Ballarò. Un format che vuole dirsi serio, che dice di affrontare i problemi degli italiani, e che invece – come Repubblica – dedica la sua puntata di Martedì indovinate a chi? Ma naturalmente a Noemi, con tutte le ipotesi e le supposizioni sul “fosco” rapporto tra Silvio e la famiglia della ragazzetta e la stessa ragazzetta.
Prima di Ballarò, poi, se ne occupò anche il grande segugio del giornalismo nostrano, nel suo discusso Annozero. Parlo ovviamente di Santoro, il quale – è noto – non si è fatto sfuggire l’occasione di affrontare argomenti scottanti che non riguardano però i problemi economici e sociali italiani o mondiali, bensì quelli sentimentali di Berlusconi, legati indissolubilmente al caso Noemi.
Ora ci manca che a occuparsi della vicenda ci provi anche Mi Manda RaiTre, altro noto format pendente a sinistra, ma di una chiara utilità sociale, e siamo a posto.
Questa è la tanto osannata informazione di sinistra (e non ho citato tutti i giornali e altri programmi tv). Così attenta a occuparsi di problematiche sociali, di contenuti intelligenti, almeno a parole, e poi così prodiga di servizi e scoop scandalistici legati alla vita privata di Berlusconi. Tutto, pur di renderlo ridicolo e inaffidabile dinanzi all’opinione pubblica. Tutto, senza però nulla di veramente concreto in mano contro di lui, se non ipotesi e illazioni. Ma si sa, in amore e in guerra, così come in politica, tutto è lecito… anche sperare in un caso Lewinsky tutto berlusconiano…

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

Il Jester è un blog di politica, attualità, cultura e diritto online dal 2007.

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