A quanto pare, Williamson, il vescovo cosidetto “negazionista”, ha chiesto perdono a Dio e agli uomini relativamente alle sue dichiarazioni sulla Shoah. Un atto davvero opportuno, soprattutto oggi che il vescovo è tornato in patria, dopo essere stato espulso dall’Argentina. Un atto che però – a mio modesto avviso – non soddisfa del tutto, poiché nelle parole del vescovo lefevbriano manca la ritrattazione. In altre parole, il prelato ha espresso rammarico per le parole dette, affermando che l’opinione risaliva a vent’anni prima quando la documentazione era minore rispetto a oggi, ma non ha ritrattato – o almeno così a me è sebrato – limitandosi piuttosto a dire che “ogni atto di violenza ingiusta contro un uomo ferisce tutta l’umanità”. Ora aspettiamo la reazione del Vaticano e degli Ebrei. Sono quasi certo che non sarà di piena soddisfazione.
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