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La questione morale a sinistra parla… tedesco

31 luglio 2009 | Giustizia, Politica | Permalink
Procedono le indagini in Puglia che hanno scatenanto una vera bufera nella Giunta guidata da Vendola

A quanto pare i magistrati di Bari non si occupano solo di escort berlusconiane o presunte tali. A quanto pare infatti c’è qualcosa di più: quelle famose indagini sul centrosinistra pugliese che stanno portando alla luce aspetti davvero interessanti sugli intrallazzi affari-politica, in una regione governata dal centrosinistra, ove peraltro ha il proprio feudo elettorale Massimo D’Alema.
Così, mentre l’Italia intera si concentra sulle vicende della D’Addario, l’unica che in tutta la faccenda sta guadagnando soldi e popolarità, grazie alle inchieste giornalistiche di Repubblica ed Espresso, quello che di veramente importante fuorisce dalle attività dei pubblici ministeri baresi viene messo in secondo piano o addirittura sminuito nei giornaletti cosidetti amici. Chissà perché poi è più importante sapere se Berlusconi ha fatto sesso con la D’Addario, anziché capire se qualche esponente del centrosinistra pugliese, che governa la regione con Nichi Vendola, abbia davvero ricevuto o dato mazzette per corrompere o essere corrotto.
In un’ottica prettamentamente moralizzante della politica, sotto un profilo eminentemente etico, chiaramente tra le due questioni quella che veramente assume una sostanziosa e sostanziale importanza per la buona politica, è certamente quella che si occupa di corruzione, concussione e affari poco chiari che coinvolgono i politici che in un modo o nell’altro governano una regione importante come la Puglia.
Vedete, alla gente davvero può poco interessare sapere se Berlusconi abbia avuto un incontro galante con la D’Addario e se quest’ultima sia stata pagata per assecondare le voglie del premier, mentre molto interessa se qualche partito politico, che si vanta di essere puro, casto, senza macchia e senza paura, alla fine si rivela né più né meno uguale agli altri partiti, dove ci sono gli onesti, ma ci sono anche i furbi. Perché è sempre bene ricordare che codesta razza di politico ha solo un unico partito: quello dei soldi facili.
Nelle inchieste baresi comunque emerge che “l’ex assessore pugliese alla sanità, Alberto Tedesco (ora senatore del Pd) ha avuto un ‘ruolo di vertice’ in ‘un’organizzazione criminale, radicatasi all’interno della pubblica amministrazione, tendente a condizionare le scelte della stessa allo scopo di perseguire i progetti illeciti del sodalizio in esame, che spaziano dallo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, alle forniture dei beni e servizi alle Asl, agli appalti nelle aziende ospedaliere pugliesi’” (fonte: Ansa).
Ecco dunque il colpo di coda alla già traballante integrità morale della sinistra e del PD, quella integrità che i sinistrati del Belpaese credevano di utilizzare per guardare dall’alto in basso il centrodestra e il PDL. Purtroppo o per fortuna, da oggi non potranno più guardare dall’alto in basso proprio nessuno. Come i comuni mortali, si è scoperto che anche loro hanno gli scheletracci negli armadi, i loro furbetti della domenica, gli interessati e interessosi che praticano la politica più per tornaconto personale che per vera vocazione al benessere del popolo. E come i comuni mortali anche il PD ha i propri criminali o presunti tali (vedere il caso Luca Bianchini, il coordinatore PD di Roma Torrino accusato di violenza sessuale). Per cui non c’è più superiorità morale. E in verità, non c’è mai stata. Quel che era presente nella testa degli elettori e degli eletti del PD erano solo la presunzione e la supponenza… la convinzione di essere i prescelti da chissà quale dio (probabilmente con Falce e Martello) per guidare il nostro paese verso il progresso. Quale è facile immaginarlo: un paese pseudoeutanasico, abortista, ateo, materialista e consumista, dove i principi morali verrebbero precettati dal politburo della sinistra, venendo aggiornati a seconda delle convenienze politiche contingenti.
Ritornando comunque ai fatti, chiaramente – essendo il sottoscritto un garantista – attenderò l’esito delle indagini prima di affermare che qualcuno dei politici che governano oggi la Puglia, o l’hanno governata (come l’On. Tedesco), è colpevole di qualche reato. E’ chiaro infatti che un’indagine non costituisce una sentenza di colpevolezza, e persino gli elementi indizianti raccolti non possono costituire prova dei reati, quanto banali indizi di come si sono svolti i fatti. La prova, nel nostro sistema processuale, si forma in dibattimento, davanti a un giudice terzo, e non nell’ufficio di un PM. Molti non conoscono questo dettaglio, o se lo conoscono, fanno finta di non ricordarlo… E in Italia, soprattutto a sinistra, c’è parecchia gente che assume proprio quest’ultimo atteggiamento, a seconda delle convenienze…

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

Il Jester è un blog di politica, attualità, cultura e diritto online dal 2007.

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