Ho aggiornato la mia galleria con nuovi disegni… Nulla di trascendentale. Niente che possa far pensare a un grande artista: semplicemente alcuni “pasticci” creati così… senza alcun tipo di pretesa. Niente a che fare dunque con questa bellissima opera di Giuseppe Solimando che ho inserito qui a fianco proprio perché esprime al meglio il concetto che appresso andrò a focalizzare molto sinteticamente.
In realtà credo che i miei disegni siano espressione di un unico filo conduttore: la fantasia, questo grande e sterminato mondo, a volte colorato, a volte scuro e oppressivo; in alcuni casi terrorifico.
Ricordo ancora un vecchio romanzo che scrissi e che purtroppo persi nei meandri di un disco rigido bruciato. Il suo oggetto era proprio la fantasia di un essere umano. Non posso certo raccontarvi la trama, anche perché è mia intenzione riscriverlo, ma ricordo che m’avvolse proprio perché fu una felice (almeno per me) intuizione.
Ma tornando ai miei disegni, le matite che utilizzo cercano proprio i tratti dell’infanzia e della fanciullezza con le sue colline arrotondate e i suoi colori sbiaditi. Forse l’innocenza. Sicuramente la serenità! Quella che ognuno di noi desidera avere e che non sempre riusciamo a ottenere. Ecco perché ritengo sia importante conservare… e custodire il bambino che c’è in noi, affinché continuiamo a stupirci del mondo e a scoprire in esso le esperienze, le emozioni e le speranze che sono proprie dei bambini. E il disegno, in questo frangente, sicuramente aiuta.
(In foto: Dedica d’Amore di Giuseppe Solimando)
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