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Il PSE sulla trombatura di D’Alema: colpa del governo

23 novembre 2009 | Politica | Permalink
Secondo il partito socialista europeo, D'Alema non è stato eletto perché il governo italiano ha fatto cadere la sua candidatura

ParlamentoEuropeo1C’era da aspettarselo. Non l’ho voluto scrivere nel mio precedente articolo, forse perché pensavo che sarebbe stata una cosa esagerata, e invece è accaduto: il PSE, il partito socialista europeo, ha attribuito la mancata elezione di D’Alema al ruolo di ministro degli esteri europeo, indovinate a chi? Al governo italiano. Perché – sapete – i voti al parlamento europeo li dispensa il governo italiano, soprattutto quando questi devono essere espressi dai parlamentari europei di sinistra, come nel caso della elezione di D’Alema. Infatti, spettava alla sinistra europea esprimere il ministro degli esteri dell’Europa, perciò se responsabilità c’è nella trombatura dell’on. D’Alema, questa deve essere attribuita proprio a Schulz e ai suoi sinistrati d’Europa. Troppo comodo prendersela con il governo italiano, che peraltro è di segno politico opposto e perciò non aveva alcun tipo di obbligo né morale, né politico a sostenere la candidatura di Massimo D’Alema, cosa che invece ha fatto come fece pure con Prodi (che per la cronaca fu eletto Commissario Europeo).
In Italia, neanche fatto apposta, la notizia ha avuto un certo risalto soprattutto nei giornalini di sinistra che così hanno tentato di nascondere l’evidenza dei fatti: che la mancata nomina dell’ex presidente del consiglio è tutta rosa, rosata e di sinistra. Coloro che davvero hanno influenza nel PSE sono Gordon Brown e Luis Zapatero, perciò mi pare davvero fantascientifica l’attribuzione di una qualsivoglia colpa a Berlusconi e al governo italiano. Il PSE ha preferito qualcuno di più defilato e precisamente un’inglese, la signora Catherine Ashton, commissario del commercio europeo. Questa la dice lunga sull’influenza del labour inglese sul partito socialista europeo, rispetto al peso del Partito Democratico, pari praticamente a zero.
Ma nel nostro paese, si vuole fare finta di nulla. Si vuole nascondere la realtà dei fatti, e cioè che la sinistra italiana è un totale fallimento politico a livello non solo nazionale ma (ora) anche a livello europeo, e che il PD è un aborto del coniugio DS e Margherita sul quale sarebbe meglio stendere un velo pietoso. E invece, oggi, la moribonda sinistra è tenuta in vita artificialmente solo da certa giustizia, certo sindacalismo e non in ultimo, da certi giornali che lungi dal definirsi sconfitti dal tempo e dalla storia, insistono con l’accanimento terapeutico a un soggetto politico e a un bagaglio di cultura retrò e fintoprogressista. E lo fanno mistificando la realtà, o peggio nascondendola, come nel caso della mancata elezione di D’Alema a ministro degli esteri dell’Europa.
Sulla questione, naturalmente pronte le repliche del PDL, e precisamente del Ministro degli Esteri Frattini, il quale smentisce e sconfessa Schulz. E mentre questo accadeva, Berlusconi, con le sue mille contraddizioni ma pure con il suo innato carisma, conquista anche la copertina dell’edizione italiana Rolling Stones, la rivista musicale rockettara. Il motivo è spiegato a Il Tempo dal suo direttore, Carlo Antonelli, il quale afferma a proposito del scelta del Premier come uomo rockettaro dell’anno: “Ciò che conta, per noi, dovendo ogni dicembre eleggere una ‘rockstar dell’anno’, è che quest’anno la votazione sia avvenuta all’unanimità, per evidenti meriti dovuti a uno stile di vita per il quale la definizione di rock&roll va persino stretta. I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d’oro sono pivellini in confronto. La Neverland di Michael Jackson è una mansardina in confronto a Villa Certosa, e via così“. E precisa che non si tratta questo di un giudizio politico: “Siamo ben fuori – afferma – dal dispensare giudizi da destra o da sinistra. Siamo solo osservatori che constatano ciò che è avvenuto e avviene ogni giorno. I comportamenti quotidiani di Silvio, la sua furia vitale, il suo stile di vita inimitabile, gli hanno regalato, specie quest’anno, un’incredibile popolarità internazionale“.

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

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