Quando ho letto la notizia, non sapevo se ridere o piangere, perché ho provato a mettermi nei panni di questo signore, e devo dire che pure a me, qualche volta, sono saltati alla testa istinti “piccicidi”. Quando la macchina infernale fa le bizze, si blocca, non vuole saperne di aprire pagine e file, ecco che l’esasperazione cresce e con essa anche qualche disturbo cardiaco, perché il pc che non funziona è sicuramente fonte di stress e fonte di rabbia, quasi si senta un complotto dietro la testardaggine del moderno ciuco.
A quanto pare però il signore di Pordenone ha trovato un rimedio al problema tecnologico-informatico. Un po’ rozzo, un po’ eccessivo, questo è certo, ma l’ha trovato. Ha preso la sua calibro 22 e senza troppi complimenti ha sparato un paio di colpi al proprio computer, bloccandolo definitivamente e irrimediabilmente; in altre parole, assassinandolo. Diciamo così che in questo modo si è preso almeno una bella soddisfazione e non ha danneggiato nessuno, tranne la propria macchina.
Tuttavia, i congiunti si sono spaventati (e vorrei ben vedere) e hanno chiamato i carabinieri che accorsi e accertato che l’uomo non aveva indirizzato la sua rabbia su esseri umani, si sono limitati a sequestrargli il fucile che peraltro era regolarmente denunciato.
Non so proprio come sia andata a finire la storia e cosa gli hanno detto le forze dell’ordine. Quel che è certo è che l’uomo si sarà preso una bella ramanzina, anche se la sua azione sarà di monito al prossimo pc che acquisterà: computer avvisato, computer mezzo salvato…
-
http://pensieroliberale.ilcannocchiale.it PensieroLiberale
Home

