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Il grande bluff del surriscaldamento globale

24 novembre 2009 | Cultura, Politica | Permalink
Mail hackerate hanno svelato l'inghippo, ma qualcuno aveva già smentito sostenendo che il riscaldamento è causato dal sole

terra-climaDa quanto scrivono i giornali, l’inghippo del surriscaldamento globale della Terra causato dall’inquinamento e dall’eccessiva emissione di CO2 nella nostra atmosfera, sarebbe falso. I dati relativi sarebbero stati alterati negli ultimi venti anni. I motivi sono diversi, e quello più immediato è – manco farlo apposta – quello tipico e classico: l’interesse economico legato alla riduzione dell’anidride carbonica, le quote di emissione e così via.
Non sono un grande esperto di clima e mi accontento di quello che (pre)dice Giuliacci, ma se davvero questa fosse la realtà, abbiamo vissuto in uno stato di ansia e preoccupazione per anni, solo perché qualcuno doveva specularci un po’ su. E questa è sicuramente una grande fregatura, anche perché un po’ tutti ci sentivamo in colpa quando avviavamo il motore della nostra auto senza ECO o ECO 1, mentre oggi ci sentiamo tutti ambientalisti e rispettosi dell’ambiente con la nostra smagliante ECO5. Il che, del resto, accontenta un po’ tutti: accontenta gli ultras del clima pulito e accontenta le grosse case automobilistiche che con gli incentivi per la rottamazione ecocompatibile fanno i soldi a palate senza però dover eliminare il problema alla radice: l’auto a benzina. Perché al fin fine, se il riscaldamento globale dovesse essere invece confermato come reale, la colpa dello stesso deve essere attribuita alle milioni di automobili che ogni giorno circolano sulle strade di tutto il mondo. Milioni di automobili che bruciano benzina ed emettono nel nostro clima – al di là del surriscaldamento – monossido di carbonio, che certo non fa bene ai nostri polmoni e a quelli delle piante e degli animali.
Ammettiamo però che il surriscaldamento globale è davvero una panzana, che la Terra non si sta surriscaldando e che i pinguini, come gli orsi polari, non stanno morendo a causa dello scioglimento dei ghiacci; ammettiamo pertanto che non c’è e non ci sarà un innalzamento globale delle temperature e del livello del mare. Ammettiamo tutto questo e poniamoci la domanda: cosa dovrebbe accadere ora? Dovremo tornare a un massiccio inquinamento della nostra atmosfera? Saremo tutti autorizzati a togliere i filtri ecocompatibili dalle nostre spider? Dovremo abbandonare la benzina verde e tornare alla benzina rossa? Ricominceremo a scaricare barili radioattivi e petrolio a mare?
Credo proprio di no. Se panzana c’è stata e se questa è servita soprattutto a far guadagnare dei soldi a qualcuno, ha comunque prodotto anche un effetto benefico: ha sensibilizzato l’opinione pubblica a un maggiore rispetto dell’ambiente. Ha fatto progredire la nostra civilità industrializzata da civiltà altamente inquinante a civilità a basso tasso inquinante. L’idea stessa che il nostro pianeta stia o stesse morendo a causa del nostro progresso basato sull’inquinamento atmosferico ha indotto molti governi ad adottare legislazioni volte a tutelare l’ambiente e a renderlo più salubre non solo per gli esseri umani ma anche per la flora e la fauna.
D’altro canto, qualcun altro già aveva parlato di inconsistenza della teoria del riscaldamento causato dall’inquinamento. Qualche settimana fa, molto prima dell’hackeraggio delle mail degli scienziati inglesi del CRU (Centro di ricerche sul Clima), un italiano e precisamente Nicola Scafetta, ricercatore e scienziato che oggi vive e lavora negli USA, aveva già affermato che il surriscaldamento della Terra non è causato per il 92,5% dai gas serra prodotti dall’uomo, ma dal sole. In altre parole, secondo lo scienziato (che ha rilasciato un’esauriente intervista sul tema a Il Giornale), il surriscaldamento globale è un fenomeno ciclico che si ripete da millenni. Non è dunque un fenomeno legato alla forte industrializzazione, ma è un fenomeno del tutto naturale. Non a caso: “I modelli [messi appunto dagli scienziati] hanno predetto un riscaldamento continuo della Terra in concomitanza con una continua crescita di CO2 durante gli ultimi dieci anni, ma questo riscaldamento non s’è avuto né negli anni dal 1940 al 1975, cioè in pieno boom industriale, né negli ultimi otto anni: in entrambi i periodi s’è osservato un raffreddamento del clima, non un riscaldamento.” La conseguenza è ovvia: il surriscaldamento dipende dal sole. “Il 60% del riscaldamento del clima terrestre osservato sin dal 1975 è causato – spiega lo scienziato – dalle attività del Sole e degli altri pianeti,” tanto che “dovremmo attenderci un raffreddamento fino agli anni Trenta di questo secolo”. E allora la CO2 emessa dall’uomo? Be’, Scafetta sul punto ha le idee chiare: “La CO2, pur non essendo inquinante, è un gas serra e quindi influenza il clima. Ma attenzione: anche pochi centesimi di euro sono denaro e influenzano la nostra ricchezza. Il punto è che la CO2 antropogenica, cioè prodotta dall’uomo, non ha sul clima quell’influenza squassante e conclamata che ci vorrebbe far credere l’Ipcc. La CO2 è una molecola indispensabile per la fotosintesi clorofilliana che fa vivere tutte le piante. Maggiore CO2 significa quindi più vegetazione rigogliosa, più raccolti, più cibo per uomini e animali. Meglio cercare di adattarsi ai cambiamenti climatici piuttosto che tentare di governarli. Il clima è veramente un gigante di proporzioni impensabili. Fa quello che vuole, ci schiaccia quando vuole e come vuole”.
Una teoria decisamente interessante che fa incredibilmente il paio con la scoperta degli hacker sul bluff del riscaldamento climatico determinato dall’inquinamento e dunque dalle forti emissioni di anidride carbonica nella nostra atmosfera. Forse dovremmo rivedere per il futuro le nostre strategie sul clima, senza però perdere quello che abbiamo conquistato fino a ora: un ambiente comunque più pulito e meno oppresso dai gas tossici e serra. Probabilmente – se Scafetta ha ragione – il pianeta da queste misure ecosostenibili non ha tratto grande benefici, ma indubbiamente l’uomo ne ha tratto eccome!

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

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