Diventa Fan
su Facebook
Seguici su
Twitter!
Segui @iljst
Carica Modulo Ricerca...

Il Giornale intercettato e perquisito per presunte minacce alla Marcegaglia

2 08 ottobre 2010 | Cultura, Politica | Permalink

Se certe notizie le dà Repubblica si chiamano scoop, colpi di scena, grande giornalismo e così via. Se invece le dà Il Giornale, ecco che si chiamano “dossieraggio”. Si chiamano avvelenamento, vendetta e killeraggio, e indovinate di chi? Ma sempre di lui: Silvio Berlusconi, in qualità di fratello di quel Paolo Berlusconi, padrone del quotidiano i cui “servi” Sallusti, Feltri e Porro sono al suo soldo. Anche ieri ad Annozero, il “grande” giornalista “obiettivo” Santoro ha aperto la puntata con la notizia delle presunte (molto direi) minacce alla Marcegaglia da parte del quotidiano oggi diretto da Sallusti, per le quali lo stesso Sallusti e il suo vice Nicola Porro sono indagati. Capite? Indagati. Libertà di stampa in Italia? Ma naturalmente zero se a fare un po’ di sano giornalismo d’inchiesta sono i giornalisti orientati a destra. In tal caso, la censura è la migliore medicina per tappar loro la bocca.
Non posso chiaramente sbilanciarmi più di tanto sulle indagini, ma conoscendo i  “successi”  investigativi di Woodcock – l’inquirente dei VIP – posso presumere che anche questa indagine si rivelerà un vero e proprio buco nell’acqua. Anche perché – davvero – mi pare ci sia pochissimo. Una telefonata tra Porro e un suo amico, dove il giornalista in una serena chiacchierata scherza, anche in ragione delle vicende su Fini e sulle accuse mosse proprio a Il Giornale di “dossieraggio”. Come se un’inchiesta giornalistica fosse definibile tale a seconda di chi la fa. Infatti, non si è mai parlato di dossieraggio per le brutture di Repubblica. Anzi, in quel caso si apprezzò molto il giornalismo di Mauro & C. Ma qui siamo in Italia, e la bilancia – si sa – è sempre starata a sinistra. Tanto che si arriva al paradosso che Mauro e Scalfari sono giornalisti, mentre Porro e Sallusti sono servi al soldo del padrone. Mi domando: ma Mauro e Scalfari lavorano gratis per un giornale indipendente? Non hanno loro un padrone che si chiama De Benedetti, che in fatto di potere e ricchezza non ha nulla da invidiare a Berlusconi al quale peraltro chiede la bellezza di settecento milioni di euro?
Tornando a noi, diventa inquietante ora non poter più scherzare al telefono. Magari io faccio una telefonata a un mio amico e scherzando gli dico che vorrei far fuori Bersani, perché mi sta antipatico. Se per puro caso, mi stanno intercettando, rischio il reato di minacce. Vi rendete conto che viviamo in un paese infido? Dove basta un nonnulla per finire nelle maglie della giustizia? Dove è sufficiente dire una parola sbagliata (e contro la persona sbagliata) e sei fregato? Intanto però a Bologna, nella rossa e opulenta Bologna, un giudice della corte d’appello scagiona due marocchini accusati di terrorismo perché non vi sono elementi sufficienti per confermare le condanne: poverini, avevano solo del materiale informativo di natura terroristica che non provava affatto la loro intenzione di commettere un qualsivoglia reato. Eccoli dunque liberi. Mentre due giornalisti rispettabili oggi sono sotto i riflettori per una battuta fatta al telefono.
E’ davvero inquietante vedere i Carabinieri del NOE perquisire una redazione giornalistica alla ricerca di dossier che probabilmente non esistono e mai sono esistiti, come poi è stato dimostrato dall’infruttuosa perquisizione. I PM di Napoli – tra cui Woodcock – se tanto mi tanto, oggi hanno solo la telefonata di Porro e nulla più. Come potranno imbastire un’accusa in pieno contraddittorio, senza rischiare che un giudice intelligente e davvero superpartes non le rimandi al mittente? Nel mentre però il fango è stato gettato, i soldi del contribuente sono stati spesi e gli equilibri politici del paese in un qualche modo alterati. Bella fregatura. Ah! Se ci fosse la responsabilità civile e penale dei magistrati!
D’altro canto, se non ci è sfuggito il particolare, abbiamo anche un’attività intercettativa della procura di Napoli. E dunque anche sul punto, l’evento appare fortemente inquietante: una redazione e dei giornalisti intercettati. Certo, tutto è iniziato per via di un’indagine su un attività di smaltimento illegale di rifiuti tossici che coinvolgerebbe il gruppo Marcegaglia, ma è chiaro che sembra tutto così allampanato e anche in un certo senso forzato. Quel che è certo è che da qualunque punto la si voglia vedere, la situazione sta diventando allarmante.
Oggi a sinistra si gongola, e forse anche in una certa finta-destra di nostra conoscenza. Ma sono certo che – come puntualmente accade in questi casi – il tutto si risolverà in una cappa di fumo senza uno straccio di arrosto. Intanto però – come ho scritto prima – il fango è stato gettato, i soldi nostri (quelli del contribuente) sono stati buttati all’aria e l’assetto politico è stato alterato, magari a vantaggio di una parte politica e a danno dell’altra…  Perché – vedete – dà un immenso fastidio pensare che a Napoli si occupino di due battute scherzose al telefono, mentre la criminalità vera, quella che traffica in droga, sfrutta la prostituzione e taglieggia i commercianti, la fa da padrone nei quartieri della città e nella provincia. Dà un immenso fastidio pensare che su Rai Due ieri è andato l’ennesima bruttura chiamata Annozero, sempre pagata da noi, per sentirci dire da un personaggio “obiettivo” come Travaglio che “è anche possibile che il vicedirettore Nicola Porro scherzasse ma la Marcegaglia fa bene a preoccuparsi e a chiedersi se quando parla con un giornalista del Giornale parla davvero con un giornalista del Giornale o se sta parlando con Silvio Berlusconi in uno dei suoi più usciti travestimenti…
Naturalmente parole incommentabili. Intanto, Il Jester – come già ha fatto con Belpietro e Libero – non può che solidarizzare con Il Giornale, augurandogli di uscire presto da questa ridicola situazione che mina alle sue fondamenta il vero diritto alla libertà di stampa e persino di opinione.

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

Il Jester è un blog di politica, attualità, cultura e diritto online dal 2007.

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook | Contattami

  • OkNo
  • alessandro

    Scusami ma il “sano giornalismo d’inchiesta” quale sarebbe? Un sano giornalista è quello che telefona ad un libero cittadino per dirgli che se non cambia atteggiamento gli romperà i coglioni per un bel pezzo?
    A me questa sembra solo una minaccia.
    Tra l’altro dovresti (?) sapere che l’intercettato non era il giornalista che faceva la telefonata, era quello che la telefonata l’ha ricevuta.
    Se le parole di Travaglio sono per te “incommentabili” mi commenteresti il fatto che qyando la Mercegaglia ha “contattato” Confalonieri ha poi ricevuto l’assicurazione che nulla sarebbe stato pubblicato?
    Ti sembra davvero così assurdo che chi ha un potere politico e un potere economico cerchi di utilizzare l’uno per favorire l’altro e viceversa?

    • Il Jester

      E dimmi un po’, tu dai per scontato che trattasi di minaccia? Solo perché un PM ha aperto un fascicolo e Repubblichella 2000 ti ha detto così? Ma l’hai ascoltata almeno la telefonata? E dimmi quante volte tu in una telefonata hai scherzato con un tuo amico?
      Poi, sul fatto che l’intercettato non era il giornalista, è vero. Ed è strano, anzi inquietante, che si indaghi su Porro per una battuta di spirito, e invece si lasciano passare in cavalleria le inquietanti affermazioni del suo interlocutore su certe sovrastrutture che stanno dietro Fini e la D’Addario. Queste sono battute di spirito? E perché queste sì e quelle di Porro no?

Seguimi

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri Follower: