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Il dramma di Sakineh, rea di aver tradito

10 07 settembre 2010 | Giustizia, Politica | Permalink

Dopo qualche mese, anche Il Jester prende posizione in relazione alla condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione dal tribunale iraniano per – sentite qui – adulterio, al quale stranamente si aggiunge il delitto di concorso in omicidio. Il tutto avvenuto nel lontano 2006, quando la donna venne arrestata e poi – dopo diverse torture – costretta a confessare.
Perché prende posizione? Prende posizione per cinque motivi fondamentali. Primo: Sakineh è stata condannata per un reato davvero ridicolo: adulterio. Un reato che in un paese civile neanche esiste. Secondo: questo reato è altamente discriminatorio, perché è molto più duro per le donne nei regimi islamici. Terzo: il suo presunto complice in adulterio e omicidio è stato condannato al carcere, ma non all’esecuzione capitale. Quarto: non v’è certezza sulla responsabilità di Sakineh, viste le scarse garanzie costituzionali e processuali che la legge islamica iraniana concede alle donne e in generale a chi è accusato di un qualche reato. Quinto: premettendo che qualsiasi metodo di esecuzione capitale è un metodo barbaro, la lapidazione è più che barbaro, è animalesco e atroce.
Davanti a queste considerazioni, difficilmente si può accettare con serenità l’omicidio – perché è questo in fondo – di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Ecco perché il mondo oggi si mobilita e le diplomazie internazionali lavorano incessantemente per salvarle la vita, nonostante nel braccio della morte iraniano ci siano – ricordiamolo – decine di donne, condannate alla medesima atroce pena. Sakineh è il loro simbolo, ed è il simbolo di un martirio in un regime sanguinario e violento che, nascondendosi dietro precetti religiosi concepiti nel medioevo, opprime il proprio popolo e la libertà e la dignità delle persone; in particolar modo delle donne.
E’ difficile, davanti a questi fatti, poi non riflettere sul pericolo che ci stiamo portando in casa nostra ogni giorno. Qualcuno oggi, in Italia, parla di tolleranza religiosa nei confronti dell’Islam, e persino nella Chiesa c’è chi incoraggia la costruzione di Moschee nel nostro paese, come se certi presagi che si verificano in paesi come l’Iran siano fatti lontani che in verità non ci toccano da vicino se non per il disturbo di aderire a una delle migliaia petizioni online per salvare la vita a una donna che pochi conoscono. Eppure, è sufficiente scaricare da internet la Costituzione della Repubblica Islamica iraniana per capire esattamente come vengono intesi i diritti umani (compreso il diritto di libertà religiosa) in quel paese. E’ sufficiente vedere l’arroganza con la quale Ahamadinejad sfida il mondo, costruendo in barba ai moniti dell’ONU, centrali nucleari che poi saranno utilizzate (se già non lo sono) per costruire missili atomici con i quali non ha mai nascosto il desiderio di spazzare via Israele dalla faccia del pianeta. E’ sufficiente osservare come viene trattata l’opposizione politica in quel paese, per capire meglio il concetto di capo e dittatore di cui i nostri politici nostrani si riempiono la bocca a sproposito per accusare Berlusconi di ogni più nefando fatto.
Sakineh è il simbolo di tutto questo. E’ il simbolo di una civilità – quella degli uomini liberi – che non tollera più i soprusi del dittatorello di turno che gioca con la vita delle persone e di interi popoli, consapevole che nessuno lo punirà per i crimini che commette. Ecco perché il Mondo occidentale dovrebbe andare oltre i banali appelli. I paesi come l’Iran stanno oltrepassando da tempo i limiti della tolleranza, sebbene questa storia puzzi di “ricatto”. Già! E’ curioso come il problema di Sakineh (che esiste davvero) comunque sia stato riportato in vita proprio di questi tempi, quando vi è attrito tra la Comunità internazionale e il regime degli Ayatollah, per la costruzione delle centrali nucleari. Sono quasi dell’idea che la povera donna oggi sia la “merce” con la quale il governo di Ahmadinejad intende ricattare il mondo occidentale: o non mi rompete e mi lasciate costruire le mie centrali oppure noi lapidiamo la donna e con lei tutte le altre che tradiscono il marito, sembrerebbe dire beffardamente.
Improbabile? Forse sì. Davvero la vita di pochi essere umani vale quella di un intero popolo messo in pericolo dai presunti missili atomici degli iraniani? A voi l’ardua risposta!

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

Il Jester è un blog di politica, attualità, cultura e diritto online dal 2007.

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  • OkNo
  • Mario Giacobbo

    rea di aver tradito e ucciso il marito.

    poi ancora con sta bufala che Ahmadinejad vuole attaccare militarmente Israele?

    ma basta…

    • Il Jester

      Certo che non vuole attaccare militarmente Israele. Ahmadinejad vuole semplicemente raderlo al suolo. Ma lei da che parte sta? Be’, intuisco che visto che prende le difese di pericolose dittature come il regime iraniano, cinese e cubano, non ho dubbi in proposito… Ma siamo in Italia. Solo qui da noi, certe opinioni possono esistere. E meno male che viviamo in un regime dove non c’è libertà di opinione!

  • Mario Giacobbo

    siamo in italia? parli per lei, io passo la maggior parte del tempo fuori (e anche fuori le più contrarie opinioni possono esistere). ad ogni modo mi limito semplicemente a constatare i fatti. non so cosa passi nella testa di Ahmadinejad, di certo so che non ha mai detto di voler distruggere israele e di certo non si può considerare un antisemita.

    io non difendo nessuno, semplicemente mi limito a riportare i FATTI, senza cercare di trasformarli per adeguarli alla mia o alla sua ideologia.

    • Il Jester

      No, infatti, vuole solo radere al suolo “l’entità sionista” come la chiama lui, per non fallire là dove fallirono i nazisti con il genocidio che peraltro l’Iran nega sia mai stato commesso. Prima però deve trovare una scusa per farlo con i suoi missili nucleari nuovi di zecca…
      Certo che mi fa impressione leggere opinioni come la sua… La pubblico affinché il lettore si renda conto delle assurde opinioni che girano in questa povera Italia… E poi non mi dica che non sono democratico. In Cina o a Cuba o in Iran per opinioni così dirompenti l’avrebbero fatta scomparire in qualche sperduto carcere di massima sicurezza…

  • Mario Giacobbo

    senta, forse le può dispiacere questo ma Ahmadinejad non ha mai dichiarato di “voler radere al suolo” nessuna “entità sionista”. e non ha nessun missile nucleare (e quant’anche l’avesse l’Iran ha lo stesso diritto degli altri stati di fornirsi di materiale bellico, o lei crede di no?).

    • Il Jester

      Ecco cosa dice Ahmadinejad: Israele “verrà presto eliminato dalle carte geografiche… Il regime sionista criminale e terrorista ha una storia di 60 anni di saccheggi, aggressioni e crimini… è impegnato sulla strada che lo condurrà alla caduta. Le nazioni della regione, dopo circa 60 anni voglio sradicare questo microbo corrotto, che è la principale causa di insicurezza dalle regione…” E ancora: “il regime sionista sarà cancellato dalle mappe geografiche” e l’Olocausto è “una falsità” e “un pretesto per creare il regime sionista”… E via dicendo. Sono tante le castronerie ideologiche che dice questo qua.
      Sul materiale bellico e in particolare armi atomiche, visto il soggetto e il paese “moderati” e “democratici” (la repressione sanguinaria dell’opposizione è solo un mito) dei quali parliamo, neanche le rispondo…

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