Il gruppo Espresso-Repubblica non sa più cosa inventarsi per aumentare le vendite, mai come in questo periodo, colate a picco per essersi dedicati un po’ troppo al gossip di bassa lega, finalizzato a denigrare il Premier Berlusconi. Non bastavano infatti le escort, ora spuntano anche le presunte tombe fenici nascoste a Villa Certosa. A quanto pare nelle registrazioni diffuse dal noto settimanale il presidente del Consiglio “avrebbe confidato” alla D’Addario che nella villa in Sardegna ci sarebbero tombe fenici nascoste.
Ebbene, a parte il fatto che ancora non si capisce se queste registrazioni siano vere o false, a parte il fatto che ancora Repubblica ed Espresso non hanno spiegato come siano entrati in possesso delle stesse, l’idea di tombe fenice nascoste nel parco di Villa Certosa appare davvero fantascientifica. Fosse solo che la proprietà, in quanto residenza del Presidente del Consiglio, è stato minuziosamente controllata, e non da oggi. Se ci fossero state tombe fenici, probabilmente sarebbero emerse già da tempo. E di fatto, Berlusconi si è reso disponibile per un eventuale ulteriore controllo.
A mio parere l’odore dell’ennesima montatura è davvero forte. Una montatura che rafforza sempre più la convinzione che in Italia il gioco democratico non ha alcun valore quando a vincere non è la parte “giusta”, e cioè la sinistra. Manca il rispetto per la scelta degli elettori ed emerge l’arroganza di chi crede di essere il salvatore della patria, il giusto per divina provvidenza, il moralmente corretto e incorruttibile.
Così, non bastavano le avventure sotto le lenzuola, ora anche l’archeologia hanno messo di mezzo. Il prossimo passo riguarderà probabilmente gli alieni: Berlusconi è in contatto con gli alieni e l’ha nascosto al resto d’Italia. La base operativa dei “grigi” si trova infatti a Villa Certosa, accanto alle tombe fenici e di fianco al lettone delle avventure amorose del cavaliere. E di questo, ovviamente, viene fornita attenta registrazione nella quale si nota la voce di ET…
Stendiamo un velo pietoso. E lo stendiamo cambiando decisamente argomento. Mentre il giornalismo gossiparo di Repubblica ed Espresso si concentrano infatti sui dettagli più o meno fantasiosi della vita privata di Berlusconi, nel PD la questione morale torna prepotentemente in primo piano. Il Foglio di Giuliano Ferrara infatti ha pubblicato una lettera dell’Università di Pittsburgh (USA) con la quale l’istituto dava il benservito a Ignazio Marino, attuale candidato PD, poiché accusato di aver gonfiato dei rimborsi spese. Ovviamente, il candidato PD, in difficoltà per questa rivelazione, soprattutto alla luce delle sue dichiarazioni sulla effettiva esistenza di una questione morale nel PD (vedete un po’ da quale pulpito proviene la predica), cerca di spiegarsi affermando che fu proprio lui a far notare i doppi rimborsi e a farlo presente all’istituto, sottolineando peraltro che la lettera pubblicata da Il Foglio era solo una bozza (sebbene da lui firmata) e non l’originale dove invece non si fa menzione delle irregolarità amministrative.
Naturalmene il PD fa quadrato. Persino Bersani e Franceschini confermano la stima per l’avversario, e c’è chi come Mario Adinolfi (sostenitore di Franceschini) accusa coloro che cercano di “avvelenare i pozzi”, come se (per molto meno) i pozzi del centrodestra non fossero stati avvelenati dalla campagna gossipara dei giornali vicini al PD. Come al solito, la sinistra italiana, quando si tratta di panni sporchi, fa puntualmente due pesi e due misure, ma la moralità – fortunatamente – non guarda in faccia a nessuno…
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