Per darvi una dimensione di quello che rivelo nel titolo, prendiamo un paese come gli Stati Uniti. Un paese fra i più potenti del mondo e i più ricchi. Un paese che conta più di trecento milioni di abitanti. Ebbene, le auto blu in circolazione negli USA sono “appena” 75 mila. In Italia sono invece 620 mila. Aggiungiamoci i costi aggiuntivi, tra autisti e carburante, e abbiamo spese per una ventina di miliardi di euro. Un’enormità, se si pensa che la manovra economica di Tremonti è di 24 miliardi di euro.
Chiaramente, per auto blu si intendono le auto di servizio e di rappresentanza, cioè quelle macchine che vengono utilizzate da parlamentari, magistrati, consiglieri regionali, enti pubblici ecc. Un vortice di denaro che finisce letteralmente in smog, anche per utilizzi davvero banali che spesso esulano dagli impegni cosidetti istituzionali.
Non possiamo lamentarci, se il nostro paese poi è oberato dai debiti. Le auto blu sono aumentate esponenzialmente dal 2006 (all’epoca erano “appena” 150 mila), perché evidentemente la casta si è allargata oppure ha ritenuto opportuno rafforzare il proprio privilegio. Uno scempio che sbeffeggia il cittadino in serie difficoltà economiche; il pensionato che non arriva a fine mese; il disoccupato che vive di lavoro sommerso.
Un vero affronto che però – a quanto pare – lascia insensibili i politicanti e gli alti papaveri. A loro sembra che tutto sia dovuto, che la politica sia quasi un favore che ci fanno, e che per farcelo dobbiamo pagare, e caro… Anzi carissimo. Nel prezzo naturalmente – oltre stipendi ed emolumenti favolosi e ingiustificati (se rapportati alle responsabilità e al lavoro) – sono comprese anche le berline di rappresentanza, con autista o flotte di autisti annessi, benzina a carico del contribuente e magari pedaggio autostradale pagato.
La Casta non si fa mancare proprio nulla, e fa davvero impressione leggere i dati delle auto blu in Europa. Siamo primi; un primato naturalmente negativo, di cui c’è poco da andare orgogliosi. Sotto di noi, c’è la Francia, con 64 mila auto blu. Praticamente 556 mila auto in meno: un’enormità! Poi viene la Gran Bretagna, con 55 mila auto blu e la Germania con 54 mila. Il più risparmioso è il Portogallo con 23 mila auto blu: esattamente 597 mila auto in meno rispetto all’Italia.
Se facciamo poi qualche calcoletto e prendiamo le auto blu presenti in tutti i paesi principali dell’EU, ci accorgeremo che la gravità dello spreco italiano supera qualsiasi immaginazione. Sommando le auto blu di Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e Grecia, si hanno 275 mila auto blu, e cioè 345 mila auto in meno rispetto alla sola Italia. Se alla somma aggiungiamo anche le auto blu di Giappone e Stati Uniti, abbiamo un parco auto complessivo di 385 mila auto blu, con una differenza rispetto all’Italia di 235 mila auto blu! Se questo non è spreco e privilegio, non saprei come definirlo.
Ogni ulteriore commento è davvero superfluo. Confidiamo in Tremonti…
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Beppe
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Antonino
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