Per i guitti della sinistra, musicali, blogghettari o danteschi che siano, l’occasione è sempre ghiotta per dare addosso all’opposizione e al suo leader. Così, ecco che si scopre come la sinistra in sé ami la satira (in qualunque forma) a patto che la si faccia contro chi non è di sinistra. Altrimenti, la satira è un male e distrugge la libertà di pensiero. Soprattutto offende la cultura e il moralmente corretto, incarnati entrambe dal popolo veltroniano o quasi. Senonché è difficile oggi dire che a sinistra e nel popolo politicante del pd/pci/prc ecc. esista il moralmente corretto. In verità, personalmente, non ci ho mai creduto, e i magistrati… gli ex amici della sinistra, in queste settimane hanno fortunatamente confutato l’equazione sinistra=onestà e confermato la mia sensazione.
E allora? Allora mi domando in quale girone dantesco dovrebbe ritrovarsi quel Benigni che oggi si diverte a inventare gironi ad personam per Berlusconi. Probabilmente al pari di Berlusconi, per lui ci vorrebbe un girone ad personam… anzi, ad Benignim…
In ogni caso, a voi i suggerimenti.
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Antonio Persenoli
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