Ottocento milioni: questa è la cifra della multa che rischiano i due creatori di moda più famosi del mondo. Bruscolini, al confronto, i sessanta milioni di euro contestati a Valentino Rossi (il quale ne pagò solo 35 milioni). Eppure, neanche una sillaba sui principali quotidiani italiani, tutti concentrati su Noemi e Berlusconi.
A ragione direte voi: Dolce & Gabbana non sono politici e danno solo lustro all’Italia. Per cui, perché dare una simile notizia sui giornali?
Be’, la risposta è ovvia e si concreta in una controdomanda: e allora perché è stata data la medesima notizia su Valentino Rossi? Anche lui, in fin dei conti, è un campione e dà lustro all’Italia con i suoi successi motociclistici. No?
In verità, il motivo per il quale nessun quotidiano o quasi ha dato notizia della multa che rischiano i due stilisti è da ricercarsi in un fattore meramente affaristico-pubblicitario. E’ ben noto che D&G spendono un bel po’ di quattrini per fare pubblicità sui quotidiani, acquistando addirittura intere pagine. Notizie che li vedono coinvolti in elusioni fiscali di così grosse proporzioni non fanno bene all’azienda di moda, e lor signori chiaramente non le gradiscono, così i quotidiani e i settimanali, pur di evitare che i due stilisti ritirino – come hanno più volte minacciato – la loro pubblicità dai giornali che si rendono colpevoli di una simile mancanza, evitano di diffondere l’inghippo fiscale.
L’unico giornale che comunque ha dato notizia della multa che rischiano i due stilisti è Il Giornale, infischiandosene evidentemente della pubblicità. E questo in un certo senso è significativo di come agisce la nostra stampa, sempre solerte quando deve rivendicare la libertà di stampa contro un premier accusato di occupare tutti i mezzi di informazione, ma poco incline a esercitarla quando questa va contro gli interessi economici dei loro finanziatori.
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