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Centinaia di laghi sotto l’Antartide

1 28 agosto 2009 | Old Blog | Permalink
Mappati dal satellite NASA "Icesat". Potrebbero contenere forme di vita semi-aliene o estinte

laghiantarticiChe ci siano dei laghi nel continente antartico non è una verità controversa. L’Antartide, milioni di anni fa o migliaia di anni fa (a seconda che si creda o meno nelle teorie basate sulla carta di Mercator) era un verdeggiante continente con foreste, pianure, alte montagne, fiumi e dunque pure laghi. Pertanto l’idea di negare la presenza di bacini lacustri nel Polo Sud è chiaramente senza fondamento.
D’altra parte, quello che mi interessa evidenziare in questo articolo, non è tanto la notizia in sé, quanto la possibilità, attraverso questi laghi, di recuperare forme di vita magari estinte migliaia o centinaia di migliaia di anni fa; forme di vita congelate o comunque cristallizzate in fondo ai vari laghi. Questo permetterà sicuramente di aggiungere un ulteriore tassello nel grande mosaico della flora e della fauna dei secoli passati.
Il progetto probabilmente non sarà di facile attuazione, visto il clima presente nel continente, con temperature che scendono fino a ottanta gradi sotto zero. Però è chiaro che i nostri scienziati e tecnici dovranno prima o poi fare i conti con la necessità di attuarlo, anche perché si ritiene che i laghi abbiano comunque un ricambio, attraverso tunnel e canali scavati sotto la pressione del ghiaccio. Si pensa addirittura che molti di questi tunnel siano lunghi centinaia di metri e colleghino molti bacini lacustri.
A confortare peraltro il fascino della scoperta è sufficiente menzionare il “mistero” del lago Vostok. Questo lago, scoperto dai russi nel 1974, è un bacino ampio 12.000 km2 e profondo seicento metri. Dalle sue acque congelate è stata estratta la carota di ghiaccio più lunga in assoluto che ha consentito di esaminare ghiaccio vecchio di quattrocentomila e passa anni, dove gli scienziati hanno individuato batteri semi-alieni o comunque estinti milioni di anni fa. Ricordiamo che a oggi, le trivellazioni sono state interrotte, poiché la connessione con la superficie e i liquidi della trivella, se protratta, avrebbe potuto danneggiare irrimediabilmente quel profondo e antico ecosistema.
Tornando alla mappatura del satellite della Nasa chiamato Icesat, è opportuno affermare che  il progetto si è rivelato davvero importante. Si potrebbe persino azzardare l’idea che i risultati facciano il paio con quella sulle alpi antartiche, il cui enigma riguarda essenzialmente la loro integrità geologica per nulla scalfita dai forti venti del continente e che lascia pensare che la loro formazione non sia così vecchia come la datazione ufficiale dell’Antartide darebbe da credere. Ma questo è un altro argomento che ho affrontato in un altro contesto.

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

Il Jester è un blog di politica, attualità, cultura e diritto online dal 2007.

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  • giorgio mesaglio

    Ci chiediamo se esiste la vita al di fuori della Terra,  ma è molto raro che ci si chieda chi e che cosa c’era sulla Terra prima di noi, dato che stiamo parlando di milioni di anni e si sono trovate prove di civiltà ben più antenate, ma forse anche molto più evolute rispetto a quelle che ufficialmente conosciamo e che gli scienziati con presunzione si ostinano a dichiare come le uniche civiltà possibili. Così continuiamo ad insegnare ai nostri bambini le solite storie sulle varie ere, sui dinosauri, ma senza ammettere veramente che praticamente non sappiamo quasi niente di cio che c’era sulla Terra molto prima di noi.  E’ fuori dubbio che molte risposte alle nostre domande stanno sotto di noi, peccato che stiamo vivendo un’era in cui contano più i soldi e il benessere immediato piuttosto che la passione per la conoscenza e per una vera evoluzione della nostra civiltà.
    Giorgio

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