Diventa Fan
su Facebook
Seguici su
Twitter!
Segui @iljst
Carica Modulo Ricerca...

Al Circo Massimo, PD autoreferenziale!

26 ottobre 2008 | Politica | Permalink
E Uolter si inventa due milioni di manifestanti

A prescindere dalla “Riforma” Gelmini sulla quale ho espresso tutte le mie perplessità, soprattutto perché tale innovazione non innova affatto, ma tende a ripristinare un modello d’insegnamento oggi inadeguato, rispetto ai tempi scolastici, e ritenendo che se proprio un risparmio di spesa avrebbe dovuto farsi, le sacche di spreco avrebbero duvuto essere eliminate in ben altri settori (soprattutto della politica) e con diverso atteggiamento legislativo (e questo, quand’anche mi renda conto che se si segue la prassi, come spesso capita qui in Italia, i provvedimenti non si adottano affatto, perché “inspiegabilmente” si incagliano nei meandri del Palazzo, come spesso è dimostrato dai tanti che giaciono tuttora a Montecitorio), sono dell’idea che la manifestazione del Circo Massimo sia stata solo formalmente “Pro istruzione” e “Contro la Gelmini” e sostanzialmente politica. Del resto, non v’è alcun dubbio circa le stime di presenza della Questura, che ha parlato di duecentomila persone, anziché due milioni, come afferma invece il “pio” Uolter, grande democratico dell’ultima ora, e cioè da quando è caduto il muro di Berlino ed essere comunisti era passato di moda. E del resto, non fu proprio lui – in qualità di sindaco capitolino – ad affermare che il Circo Massimo non poteva contenere più di trecentomila persone? Magie della mistificazione!
In realtà, non v’è alcun dubbio circa l’effettiva sostanza della manifestazione, e Uolter l’ha confermato con le sue affermazioni da slogan elettorale. Nessuna vera dichiarazione concreta. Nessuna via per uscire dall’impasse. Nessuna proposta se non quella dei giovani dei centri sociali: “Ritiri il decreto”, “Ripristini il maestro unico” ecc. ecc. Niente di niente. Solo autoreferenza per il suo partito e per un’area riformista, la sua, che di riformista non ha neanche il tesserino di partito. Insomma, con la manifestazione “anti Gelmini”, i compagni (o ex tali), hanno dimostrato l’inconsistenza di un’opposizione di sinistra che non esiste affatto, e hanno confermato l’impostazione mistificatoria e strumentalizzante della loro protesta.
Già! Perché Uolter e compagni hanno parlato di pressione fiscale che aumenta, laddove invece è diminuita notevolmente, e certo non grazie al Governo Prodi di cui lui è erede legittimo e continuatore. Non sfugge infatti la consapevolezza che i governi di centrosinistra (o di sinistracentro) non sono andati certo con la man leggera quando hanno dovuto aumentare le tasse, e certo non per agevolare i giusti servizi sociali, bensì solo per garantire gli sprechi e le sacche di privilegio: unica fonte del loro sostentamento elettorale.
Per cui, la manifestazione del Circo Massimo è stata solo una patetica autoreferenza e un illuso (o illusorio) momento di coesione di una sinistra altrimenti disunita e incapace di proporre davvero riforme che non siano solo mere misure di propaganda e di nutrimento dello spreco amministrativo. Ed è abbastanza chiaro che “cavalcare” una protesta per certi versi giusta, non basta per ottenere credito presso gli italiani, soprattutto quando si è la principale causa dei guai economici di un paese (e del resto, chi ci ha governato “con i piedi” da aprile 2006 ad aprile 2008?). Dall’euro, all’eccessivo servilismo europeista, fino alla tutela a oltranza di un sistema amministrativo retrogrado e fortemente politicizzato e sindacalizzato, il PD ex DS ed ex PCI (non bisogna mai dimenticarlo!) non può dare a nessuno le patenti che in passato ha sempre negato per ideologia e convenienza: libertà, meritocrazia, efficienza e soprattutto democrazia!
E dunque? E dunque che non esulti tanto il pio Uolter. Con la manifestazione di ieri – peraltro scarsamente di successo rispetto ai duemilioni (quelli sì veri!) di cittadini che il centrodestra portò in piazza contro il Governo Prodi – “l’Obama italiano” ha solo acquistato la consapevolezza che la scatola vuota chiamata PD per avere concretezza e sostanza deve attendere gli svarioni del PDL, perché altrimenti rimane il fantasma di un partito che non esiste, di un movimento sociale che rappresenta solo se stesso e gli interessi forti di certo sindacalismo, di un modo di fare politica che ha più dell’immobilismo che del riformismo. Insomma, di una mentalità che nei decenni, prima come PCI, poi come PDS, poi come DS, ha solo creato danno all’Italia.
La riforma Gelmini non è una buona riforma. Almeno così come è stata proposta. Ma sono quasi certo che se passerà e se dunque diverrà definitiva, un eventuale governo di centrosinistra non muoverà un dito per modificarla o cambiarla. Ne sono quasi certo, perché certe politiche scomode è meglio che le faccia il centrodestra, affinché il centrosinistra non si sporchi le mani. E questo, sebbene sia quasi convinto che se questa modifica fosse stata fatta dall’allegra combriccola di Uolter, nessuno o quasi avrebbe alzato la voce, perché – come la cultura egemonizzata insegna – se le “riforme” le fa il centrosinistra sono sempre buone riforme, anche se poi hanno solo lo scopo di “mettercela in quel posto”.

Foto: Euronews

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

Il Jester è un blog di politica, attualità, cultura e diritto online dal 2007.

Seguimi su Twitter | Pagina Facebook | Contattami

  • OkNo
Seguimi

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri Follower: