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Affaire Montecarlo: naturalmente archiviato. Fini era indagato

26 ottobre 2010 | Giustizia, Politica | Permalink

Non è una grossa novità che il procedimento sia stato archiviato. Ne aveva sentore. Quello che appare nuovo è il fatto che Fini era indagato. E già sorge una prima spontanea domanda: perché non se n’è saputo nulla? Perché i quotidiani come Il Fatto e Repubblica, sempre aggiornati dalle Procure d’Italia, non hanno pubblicato questa sensazionale notizia? Semplice, perché in questo caso il segreto istruttorio è stato rigorosamente rispettato. In fin dei conti, mica si trattava di Berlusconi e dei suoi amici. Macché! Si trattava di Fini e di Pontone. Il primo un antiberlusconiano di ultima generazione, il secondo il suo fido seguace. Il che fa riflettere: certo è che se la casa di Montecarlo fosse stata del PDL, e al posto di Fini ci fosse stato il Premier, immaginate voi cosa sarebbe accaduto. Anzi, se siete antiberlusconiani e deboli di cuore, non immaginatelo: potrebbe venirvi un orgasmo giustizialista con il rischio di infarto annesso.
Ma vediamo nel dettaglio i motivi dell’archiviazione. Secondo i PM romani «qualsivoglia doglianza sulla vendita a prezzo inferiore non compete al giudice penale ed è eventualmente azionabile nella competente sede civile». Non solo: anche se il valore dell’immobile – secondo quanto comunicato dal Principato di Monaco – era triplicato al momento dell’alienazione rispetto a quello dichiarato a fini successori (€ 273.000), tale valutazione «è stata effettuata in astratto, senza tener conto delle condizioni concrete del bene, descritto dai testi come fatiscente».
Capito? Secondo i PM la valutazione è stata fatta in astratto. Poteva anche darsi che essendo fatiscente l’appartamento nel 2008 poteva valere davvero 300.000 euro. Voi ci credete? Mah! Io non lo so, però è davvero difficile credere alle motivazioni dei PM, soprattutto se cercate di comprare un box a Montecarlo, che rischia di valere di più del vostro loft fatiscente. In ogni caso, andando oltre, quello che veramente lascia perplessi nell’intera vicenda giudiziaria è invero un altro aspetto: da quanto emerge da questa incresciosa vicenda, durante le indagini non sono stati sentiti né lo stesso Fini né il cognato Tulliani. Questo potrebbe essere (ma non so se lo sarà) uno dei motivi di opposizione alla richiesta di archiviazione che Storace e La Destra, a quanto pare, intendono presentare. Anche perché – personalmente – ritengo  assurdo che chi ha la disponibilità dell’appartamento ed è cognato del presidente del partito che lo ha venduto a una società off-shore poi non sia stato sentito in proposito; come trovo assurdo che non sia stato sentito lo stesso presidente del partito in questione. Del resto per un’evasione fiscale di Mediaset di appena 300.000 euro, risalente – se non erro – al 2005, la procura di Roma ha convocato in Procura il Premier. Perché – dico io – lo hanno convocato, se lui non si occupava di Mediaset all’epoca della presunta evasione, visto che era Presidente del Consiglio? E perché la stessa Procura non ha invece sentito Fini per la casa di Montecarlo, la quale era stata venduta quando Fini era presidente del partito?
Tornando comunque alla considerazione iniziale, è evidente che la stampa «libera» in questo caso ha usato tutti gli accorgimenti necessari per ovattare e mettere il silenziatore a questa inchiesta. Tanto che posso sostenere con relativa certezza che, per la prima volta, nel nostro paese le indagini che riguardano un politico di alto livello non hanno crocefisso e immolato alla gogna mediatica la designata vittima. Nel caso di Fini, è indubbio che il suo ruolo appare troppo importante nell’attuale dibattito politico. Egli è l’uomo che rischia di mettere all’angolo il Cavaliere e decretare la morte della destra; non è salutare metterlo in croce per un misero appartamento monegasco!
Fini naturalmente gongola. È contento di questa archiviazione e del fatto che i giornali antiberlusconiani non ne abbiano parlato come sanno fare loro; è stato promosso. Egli è stato ammesso nel ristretto circolo degli intoccabili della casta politica. Quella casta che viene solo a malapena sfiorata da indagini e attacchi mediatici che invece sono la regola per il Cavaliere, il politico più inquisito del mondo, tanto che ormai anche nelle università dove si insegna legge, quando i professori devono fare gli esempi che spiegano il funzionamento degli istituti giuridici non usano più i personaggi romani come Tizio, Caio e Sempronio, ma quelli più attuali e nostrani, quali Berluschizio, Berluscaio e Berlusconio…

Autore: Il Jester » Articoli 1411 | Commenti: 2325

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